senza dimora

Sarà la sede della Caritas in viale Sant’Ignazio la nuova residenza fittizia delle circa 180 persone senza dimora che attualmente vivono a Cagliari. Il Consiglio comunale ha approvato nei giorni scorsi una mozione che stabilisce lo spostamento della residenza – presupposto indispensabile perché chi non ha una fissa dimora possa avere almeno i minimi diritti di cittadinanza (dal servizio sanitario alla tutela legale gratuita) – da piazza Alcide de Gasperi alla sede operativa della Caritas. Là i senza dimora di Cagliari potranno avere un posto fisico dove ricevere almeno la posta e la presa in carico per i servizi di assistenza sanitaria di base.

E’ una battaglia di civiltà”, ha spiegato Anna Puddu, referente dell’Unità di strada della Caritas, in chiusura di un interessante convegno dal titolo Senza dimora e diritti di cittadinanza – Percorsi di conoscenza e inclusione sociale attiva, organizzato nei giorni scorsi a Cagliari dalla Caritas Diocesana con la collaborazione di Regione Sardegna, Comune di cagliari, Ordine degli Assistenti sociali, degli Psicologi e dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, al quale è seguito un interessante corso di formazione per giornalisti organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna in collaborazione con l’Ucsi Sardegna.

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Un momento del convegno “Senza dimora e diritti di cittadinanza”: a sinistra il presidente dell’Odg Sardegna Francesco Birocchi, a destra Paolo Pezzana, ex presidente della Federazione Italiana Organismi per le persone senza dimora ed ex collaboratore della Caritas italiana

I senza dimora a Cagliari

Anche se è difficile fare un censimento preciso sono circa 180 le persone senza fissa dimora che attualmente sono costrette a rivolgersi alla Caritas Diocesana di Cagliari nei due centri di accoglienza in viale Sant’Ignazio (Giovanni Paolo II) e viale Ciusa (Villa Asquer). Tra loro ci sono 30 donne per le quali, dopo che qualche anno fa il centro di accoglienza delle suore di Madre Teresa di Calcutta è stato sfrattato dall’Università dalla sede del Palazzo delle Scienze, non esiste più una struttura specifica e spesso sono costrette a vivere sotto i portici o in una panchina per la strada.

Oltre ai centri della Caritas esiste infatti solo il piccolo centro di accoglienza dell’associazione Donne al Traguardo che, sempre in viale Sant’Ignazio, dà riparo alle donne vittime di violenza.

L’incontro organizzato a Cagliari è servito a trattare sotto molteplici punti di vista il fenomeno dei senza dimora (politico, sanitario, giuridico) ed i percorsi per uscire dall’emarginazione sociale. Nonché dell’importante ruolo dei media nel dare voce a chi non ha voce.

In particolare è stato messo in evidenza come la Sardegna abbia a disposizione un plafond di quasi un milione di euro (esattamente 900mila) di fondi comunitari specificamente destinato alle politiche per i senza dimora: i progetti si devono presentare entro la fine dell’anno, ma – è emerso durante i lavori del convegno – pare che la Regione non ha abbia ancora predisposto nulla e rischi di perdere queste risorse che potrebbero essere preziosissime per chi nella vita ha perso tutto.

La giornata è stata conclusa da un assaggio dello spettacolo Sonnai di Davide Iodice, dedicato e interpretato da alcuni attori senza dimora.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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