Commissione europea 5g

La Commissione Europea ha in programma la revisione della valutazione dei potenziali rischi sulla salute associati all’esposizione a campi elettromagnetici legati alla tecnologia 5G. Tale valutazione sarà affidata ad organismi indipendenti che affiancheranno l’ICNIRP (la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) le cui linee guida hanno finora escluso qualsiasi dubbio che possa portare a rivedere i limiti stabiliti all’esposizione alle radiazioni previsti dalla raccomandazione del Consiglio europeo 1999/519.

E’ quanto ha assicurato nei giorni scorsi il Commissario europeo per la Sicurezza della salute e dell’alimentazione, Stella Kyriakides, rispondendo ad una lettera in cui gli avvocati cagliaritani Francesco Scifo e Alberto Appeddu, in rappresentanza della United Human Rights Trieste Association Territorio Libero di Trieste, denunciavano un conflitto di interessi nell’ambito della stessa ICNIRP in quanto alcuni membri della commissione avrebbero avuto legami con l’industria delle telecomunicazioni.

Nella denuncia alla Commissione Europea in cui minacciava, in caso di mancato riscontro, di adire la Corte di Giustizia, Scifo e Appeddu evidenziavano come numerosi studi internazionali effettuati da enti indipendenti siano stati inspiegabilmente trascurati dalle linee guida dell’ICNIRP nonostante evidenziassero nelle radiazioni prodotte dal 5G potenzialità cancerogene per gli esseri umani, per gli animali e le piante. Nella denuncia, il legale chiedeva alla Commissione di “riconsiderare la posizione di ogni esperto ICNIRP al fine di evitare conflitti di interessi” e di dichiarare una moratoria sul 5G fino a quando la ricerca indipendente, condotta da scienziati senza legami con l’industria, ne confermasse la sicurezza. Auspicando inoltre una campagna europea per educare il pubblico ad un uso sicuro della tecnologia.

videointervista scifo
L’avvocato cagliaritano Francesco Scifo

È indispensabile che il presidente e gli altri esperti che valutano le prove scientifiche e i rischi per la salute derivanti da questa tipologia di radiazioni non abbiano conflitti di interessi o distorsioni – concludeva la denuncia degli avvocati Scifo e Appeddu -. In effetti, essere membro dell’ICNIRP e finanziato direttamente dall’industria o attraverso una fondazione finanziata dall’industria, costituisce un chiaro conflitto di interessi. Inoltre, si raccomanda che l’interpretazione dei risultati degli studi sugli effetti sulla salute delle radiazioni a radiofrequenza tenga conto anche della sponsorizzazione dell’industria delle telecomunicazioni”.

Da qui il cambio di direzione della Commissaria Europea che solo pochi mesi fa, rispondendo ad una interrogazione dell’europarlamentare Klaus Buchner aveva escluso categoricamente qualsiasi conflitto di interessi e qualsiasi possibilità di rivedere le linee guida e i limiti stabiliti dal Consiglio d’Europa nel 1999. Viceversa, ha scritto la Kyriakides all’avvocato Scifo ringraziandolo per il suo contributo, la prevista revisione potrà “portare a una revisione della raccomandazione del Consiglio 1999/519 / CE, che si basa sulle linee guida dell’ICNRIP”.

Attualmente la Commissione sta lavorando intensamente alla realizzazione del “Piano europeo contro il cancro” – scrive la Kyriakides –. Le azioni del piano mireranno a supportare, coordinare e integrare le azioni degli Stati membri dell’UE e includeranno preziosi contributi di più settori, parti interessate e cittadini dell’UE, riflettendo il forte impegno per la prevenzione e la cura del cancro nei prossimi anni”.

In particolare, sarà prestata molta attenzione alla relazione causale tra fattori di rischio e i tumori con un processo decisionale basato sull’evidenza scientifica. E, al netto delle speculazioni ideologiche e dei complottismi tanto di moda sui social network, soltanto una ricerca scientifica rigorosa, imparziale e scevra di confitti di interessi riuscirà a conciliare la sicurezza e la salute dei cittadini con la necessaria evoluzione della tecnologia.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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