lettera a dio

Attentati, ingiustizie sociali, corruzione, violenze. La vasta gamma di iniquità di cui l’umanità sa essere capace mette quotidianamente alla prova la nostra fede e il nostro rapporto con Dio. Ma in che modo è opportuno rivolgersi a Dio? E’ blasfemo chiamare Dio alle sue «responsabilità» di fronte ai mali che affliggono il mondo? Come possiamo sfogarci con Dio per tutte le contrarietà che ci sovrastano? E magari chiedergli: “Dov’eri la sera del 13 novembre o la mattina dell’11 settembre?”. Perché allora non provare a scrivere una lettera a Dio?

La proposta Ucsi: scrivi una lettera a Dio

Scrivi una lettera a Dio è una proposta che arriva dalla sezione provinciale dell’UCSI di Catania. In occasione del Giubileo della Misericordia aperto da Papa Francesco, i giornalisti cattolici catanesi invitano e sollecitano tutti, uomini, donne, giovani, professionisti, giornalisti, scrittori e semplici fedeli, a scrivere una lettera a Dio.

Scrivere una lettera a Dio, affermano i promotori dell’iniziativa, “significa avviare un dialogo con il Creatore, con l’Ente supremo, ma anche assumersi una responsabilità, nella consapevolezza di aver ricevuto nel mistero il dono della vita e, quindi, riconoscere anche l’esistenza di un Dio troppo spesso dimenticato”.

Fermare per un attimo le macchine e ritagliarsi un momento per pensare e scrivere è “l’occasione per guardarsi dentro, per tirare fuori amarezze, desideri, rimpianti; per dire, con maggiore convinzione: “Grazie di esistere”, “grazie per i doni della vita”, ed anche per chiedere la forza di continuare a vivere in questi tempi difficili”.

Quanto alla forma, la lettera a Dio proposta dall’UCSI provinciale di Catania potrebbe avere le caratteristiche di un confronto franco e aperto, come scriveva San’Agostino nelle “Confessioni” o come le «preghiere laiche» di Jacques Prevert. Forma e stile espressivo sono comunque assolutamente liberi ed affidati alla sensibilità di ciascuno, in corrispondenza al proprio vissuto esistenziale e alle personali esperienze di vita.

Gli scritti (massimo 2500 battute) dovranno essere inviati via email all’indirizzo gi.ad@tiscali.it nel corso dell’anno giubilare. Nella mail di invio dovranno essere indicati i dati completi del mittente, compresi i recapiti telefonici e di posta elettronica.

A dicembre del 2016 una commissione formata da giornalisti dell’UCSI e da membri dell’associazione di volontariato “Vivere in lentezza” (che ha lanciato originariamente l’idea) leggerà le lettere che verranno successivamente inserite in una raccolta antologica, pubblicate e presentate durante una iniziativa pubblica.

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