Adelaide Roncalli

“Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in paradiso”. “In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire…”. Quando sentì queste parole dalla Regina della famiglia a Ghiaie di Bonate, Adelaide Roncalli era una bambina di sette anni, ma probabilmente è solo nel corso della sua vita tormentata che ne capì la reale portata. Adelaide, che si è spenta all’età di 77 anni nella notte del 25 agosto, è tornata definitivamente nel piccolo centro della Bergamasca dove domani, 27 agosto, si celebreranno i suoi funerali nella chiesa parrocchiale e verrà tumulata nel cimitero locale.

Adelaide RoncalliNata il 23 aprile 1937 nel piccolo borgo del Torchio, una frazione di Ghiaie di Bonate, da una famiglia molto numerosa (aveva sette fratelli), Adelaide Roncalli nel maggio 1944 era stata protagonista di un avvenimento clamoroso (la storia è raccontata in questo post): raccontò infatti di aver visto la Madonna, che in alcune occasioni le parlò apparendole con due colombe grigie in mano, segno di riconciliazione per i coniugi divisi per sottolineare l’importanza del matrimonio.

Le apparizioni si ripeterono per tredici volte, dal 13 al 31 maggio, e furono spesso accompagnata da grandiosi eventi fisici come quelli accaduti anche a Fatima e Medjugorje. In quel mese del ’44 giunsero a Ghiaie di Bonate circa tre milioni di pellegrini nonostante l’Italia fosse dilaniata dalla Seconda Guerra mondiale.

Il calvario di Adelaide Roncalli

Quegli eventi hanno segnato a fuoco la vita di Adelaide Roncalli che, dopo le apparizioni, fu costretta a subire violenze e intimidazioni da parte del sacerdote che l’aveva presa in custodia, don Luigi Cortesi, fino a dover addirittura ritrattare di aver visto la Madonna. Una ritrattazione che ebbe un peso enorme nel giudizio del Tribunale  ecclesiastico di Bergamo che, al termine di un discutibile processo, nel 1948 decretò il «non consta la soprannaturalità».

Adelaide Roncalli decise comunque di accettare con ubbidienza e in silenzio la decisione della Curia bergamasca che, probabilmente per tutelare la figura di Don Cortesi, in tutti questi anni non ha mai preso in considerazione i fatti di Ghiaie nonostante l’interessamento di due Papi e nonostante siano stati documentati accuratamente circa trecento casi di guarigioni miracolose in occasione delle apparizioni della Madonna alla bambina.

Nel 1949 Adelaide Roncalli fu ricevuta da Pio XII (cui pare abbia rivelato un segreto) mentre Giovanni XXIII fu talmente colpito dalla sua vicenda che nel luglio 1960 scrisse al vescovo di Faenza di non credere assolutamente alla ritrattazione della veggente:

«Ciò che vale… è la testimonianza della veggente: e la fondatezza di quanto ancora asserisce a 21 anni e in conformità alla sua prima asserzione a 7 anni: e ritirata in seguito alle minacce, alle paure dell’inferno fattele da qualcuno. Mi pare che insista quel terrore di quelle minacce».

Eppure la sentenza della Curia di Bergamo fu confermata da tutti i suoi successori e il caso non fu più riaperto ufficialmente dalle autorità ecclesiastiche.

Avendo vissuto in convento tutto il periodo seguente alle apparizioni, Adelaide Roncalli ottenne a 15 anni il permesso di farsi suora sacramentina ma dopo la morte del Vescovo che glielo aveva concesso, il permesso le fu revocato e le fu dato l’ordine, di cui soffrì moltissimo, di uscire definitivamente dal convento.

Costretta a cambiare addirittura nome per mantenere il segreto, Adelaide Roncalli è poi diventata moglie e madre. Ma non ha ovviamente mai dimenticato le parole pronunciate dalla Madonna in quel lontano maggio 1944 e, in incognito, è sempre tornata a Ghiaie di Bonate, dove ha espresso il desiderio di essere seppellita.

Ora, dopo la sua morte, è possibile che la Chiesa (che comunque non ha mai espresso giudizi definitivi sulle apparizioni mariane mentre i veggenti erano ancora in vita) esamini con maggiore libertà tutto il dossier relativo ai fatti di Ghiaie di Bonate e riapra finalmente il caso.

E’ quello che chiedono i pellegrini che in questi settant’anni hanno continuato ad arrivare ogni giorno a Ghiaie da tutto il mondo per pregare la Regina della famiglia apparsa nel lontano 1944 alla piccola Adelaide Roncalli.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

2 pensiero su “Ghiaie, è morta la veggente Adelaide Roncalli”
  1. Più volte mi sono domandato quale sarebbe il modo inconfutabile attraverso il quale la Madonna dovrebbe manifestarsi per essere riconosciuta da tutti. La risposta che mi sono dato è che la modalità con cui la Madonna si manifesta sia l’unica credibile.. Anchei chi non è credente, se dovesse analizzare questi avvenimenti con cuore sincero e libero da pregiudizi,, riconoscerebbe quanto meno che siamo difronte ad eventi inspiegabili e prodigiosi che dovrebbero farci riflettere..

  2. Mi sembra che il fenomeno raccontato da vari testimoni debba essere oggetto di rispetto da parte della gente, anche se non si crede nell’aldilà. Sapremo tutti, forse un giorno, chi siamo veramente e cosa ci facciamo su questo pianeta. Abbiate pazienza.
    Ciao

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