Domenica la XIV Marcia sarda per la pace

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Colomba della pace

Mentre in Siria infuria il conflitto  e, viste le dichiarazioni del presidente Matteo Renzi e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, non si capisce bene quale sarà la posizione dell’Italia e mentre i poligoni sardi sono teatro di una delle più imponenti esercitazioni militari della Nato, dalla Sardegna si alza un grido di pace. In uno scenario internazionale molto preoccupante, domenica prossima 18 ottobre si terrà infatti la tradizionale Marcia sarda per la pace da Laconi a Gesturi, giunta ormai alla quattordicesima edizione.

 

La XIV Marcia sarda per la pace

La XIV edizione della Marcia Sarda per la Pace, da Laconi a Gesturi, coincide con uno tra i periodi più complessi della congiuntura internazionale degli ultimi decenni e obbliga tutti noi ad alcune riflessioni che ci consentano di affrontare il prossimo periodo con la giusta chiave di lettura”, scrivono gli organizzatori.

Abbiamo bisogno di un surplus di approfondimento e di specializzazione dei temi a noi più cari e tuttavia emerge sempre più chiaramente la necessità di interconnettere ambiti, vertenze e lotte che spesso vengono condotte separatamente, col rischio di una carenza della visione d’insieme – scrivono gli organizzatori della marcia sarda. Cause ed effetti dei conflitti, delle diseguaglianze tra gli uomini, delle oppressioni dei popoli, non sono più collocabili di seguito le une rispetto alle altre ma sono più facilmente descrivibili in un andamento circolare che rende più complesso sia il momento dell’analisi che quello della ricerca delle soluzioni”.

“E’ così che le lotte che in questi lunghi anni abbiamo affrontato nella nostra Isola non solo si intersecano con le emergenze globali ma sono anche tutte intimamente interconnesse, facendo della Sardegna un luogo in cui sono contenute tutte le contraddizioni del ”sistema”, scrivono ancora gli organizzatori della Marcia sarda per la pace.

“Le battaglie storiche della Tavola Sarda della Pace, come quelle per la liberazione dagli insediamenti militari, per il disarmo, a difesa dell’ambiente violato e per la salute pubblica, per l’autodeterminazione dei popoli, per la giustizia sociale, per il diritto al lavoro, sono ancora tutte lì e aspettano risposte chiare dalle istituzioni a tutti i livelli. Altre vertenze risvegliano una preoccupazione dei sardi mai sopita, come quelle sui depositi di scorie nucleari, le trivellazioni dei territori e nel mare, la privatizzazione dei beni comuni, i diritti dei migranti e l’accoglienza”.

“L’elenco è molto lungo – come il corteo di persone che si snoderà da Laconi a Gesturi domenica 18 ottobre -, le connessioni tra tutte queste tematiche sono forti – così come la volontà dei partecipanti alla prossima Marcia Sarda per la Pace di svoltare finalmente pagina”.

Programma della XIV Marcia sarda della Pace

h 10:00 – Incontro/dibattito al Cineteatro “De Andrè” di Laconi “Per una Sardegna di pace, accoglienza e lavoro“ .

Saluti di Paola Zaccheddu, Sindaco di Laconi;

Introduzione di Franco Uda, Portavoce TSdP.

– Tavola rotonda #1

Occupazione militare e disarmo in Sardegna con Mariella Cao, Claudia Zuncheddu, e altri;

– Tavola rotonda #2

Ambiente, scorie e inquinamenti con Vincenzo Migaleddu, Giampiero Pinna, Angelo Cremone, Pietro Porcedda;

– Tavola rotonda #3

Diritti, libertà e dignità con Ismail Fawzi, Bustianu Cumpostu, Giacomo Meloni, Carmelo Farci.

Interverrà Francesco Pigliaru, Presidente della Giunta della Regione Sardegna.

Dibattito

Conclusioni di Don Ettore Cannavera, Portavoce TSdP;

Moderano il dibattito: Antonello Murgia e Guido Cadoni, Portavoce TSdP.

h 13:30 – Pranzo al sacco presso il Parco Aymerich di Laconi.

h 16:00 – Partenza della Marcia da Nuragus (piazza della scuola).

h 17:00 – Arrivo della Marcia a Gesturi;

Saluti di Marisa Molia, Sindaco di Gesturi.

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