Moby

Bisogna vedere se gli annunci si riveleranno veritieri, ma sembra che sui mari della Sardegna qualcosa stia cambiando davvero. Eravamo abituati ad anni di monopolio che avevano fatto lievitare i costi degli spostamenti in traghetto da e per la Sardegna a livelli improponibili: fino a due anni fa si parlava addirittura di 1250 euro per una famiglia di quattro persone che decideva di partire con l’auto per la Penisola. Attualmente quella cifra è stata dimezzata: oggi per far spostare quella famiglia ci vogliono circa 600 euro. Ma è bastato che Vicenzo Onorato, patron della Moby Lines, annunciasse alla Leopolda di Firenze che a partire da gennaio Moby venderà i biglietti posto ponte per la Sardegna a 14 euro a tratta (ovviamente più tasse e diritti portuali) per scatenare un clamoroso effetto a catena. Tirrenia ha immediatamente annunciato che dal prossimo 1° gennaio abbasserà il prezzo dei biglietti per i residenti e i nativi in tutte stagioni dell’anno, anche in alta stagione. E’ l’ennesima dimostrazione che se la concorrenza è sana, è il mercato stesso a creare la continuità territoriale. E che fino a quando le amministrazioni continueranno a favorire monopoli e oligarchie premiando i colossi dei trasporti chi ci perderà sarà soltanto la Sardegna.

La libera concorrenza sui mari sardi

tirrenia concorrenzaDue righe di cronaca. Sabato scorso alla Leopolda, il salotto della politica renziana, il patron di Moby Prince Vincenzo Onorato con un colpo di teatro ha annunciato i biglietti a prezzi accessibili. E’ stata la molla che ha portato Renzi ad annunciare, cosa che suscitato non poche perplessità, che lui (Renzi) e Pigliaru hanno finalmente portato la continuità territoriale in Sardegna!

L’annuncio di Onorato ha portato la Tirrenia ad abbassare immediatamente i prezzi per i residenti e i nativi. Dal prossimo 1° gennaio anche sulle navi Tirrenia il posto ponte sulle linee Civitavecchia-Olbia e Cagliari-Palermo costerà 14 euro, mentre portare un’auto costerà circa 39 euro e viaggiare in una cabina con quattro cuccette 46 euro. Prezzi leggermente più alti sono previsti sulle linee Genova-Olbia, Genova-Porto Torres, Civitavecchia-Arbatax, Genova-Arbatax, Napoli-Cagliari (posto ponte 19 euro, passaggio auto 49 euro, cabina per quattro persone 69 euro). A questi prezzi sono da aggiungere ovviamente Iva e balzelli portuali.

Morale: quella famiglia di quattro persone, che due o tre anni fa avrebbe speso 1250 euro per recarsi nella Penisola viaggiando in cabina e con la sua auto al seguito, e fino a l’altro ieri ne avrebbe speso circa 600, a partire dal prossimo gennaio dovrebbe pagare una somma nettamente più abbordabile: circa 150 euro.

Se si lascia spazio alla libera e sana concorrenza tra gli operatori la continuità territoriale viene creata direttamente il mercato perchè i prezzi si abbassano automaticamente. E’ una regola che vige in tutti i campi dell’economia. Basta vedere quanto si sono abbassate le tariffe dei cellulari da quando è stato lasciato spazio alla libera concorrenza tra le compagnie telefoniche.

La regola della libera concorrenza viene ad esempio applicata in Corsica, dove gli incentivi per la continuità territoriale aerea non vengono erogati alle grandi compagnie aeree che – come spesso succede in Sardegna – faticano a garantire un adeguato servizio pubblico, ma vengono gestiti direttamente dai cittadini che possono scegliere in piena libertà quale compagnia aerea utilizzare tra quelle che garantiscono un certo standard di servizio.

Chissà che la libera concorrenza nei mari della Sardegna non preluda anche a una sana concorrenza (magari con opportuni sistemi di controllo a garanzia dei consumatori) anche nei cieli sardi, sulla scorta del cosiddetto “modello corso” di continuità territoriale che a detta di molti si sta rivelando molto più efficace del nostro.

Aggiornamento importante: questo pezzo non tiene conto del fatto che lo scorso luglio, grazie ad una operazione da 100 milioni di euro, il patron della Moby Vincenzo Onorato ha scalato la Cin – Tirrenia arrivando a controllare il 95% dei collegamenti da e per la Sardegna. Dunque l’annuncio fatto da Onorato alla Leopolda riguardava le strategie della  Tirrenia-Moby e, dato ancora più rilevante, in Sardegna, anche per quanto riguarda la continuità territoriale marittima non esiste alcuna libera concorrenza, ma un sostanziale monopolio di Tirrenia – peraltro oggetto di un’indagine dell’Autorità Antitrust – che non può che continuare a penalizzare l’economia sarda. Ringrazio Fabrizio Steri per avermi segnalato l’imprecisione nel suo puntuale commento in calce all’articolo e chiedo scusa ai lettori.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

2 pensiero su “Moby Lines, Tirrenia e la libera concorrenza”
  1. Chiedo scusa Alessandro. Ma forse non hai capito che l’annuncio Onorato l’ha fatto per Tirrenia non per Moby. Da qualche mese, infatti, il patron di Moby ha acquisito anche tutte le quote della Tirrenia. Quindi é proprio adesso che non esiste alcuna concorrenza. Moby e Tirrenia oggi sono la stessa cosa. Altro che sana concorrenza… sulla decisione poi di abbassare le tariffe è meritoria ma riguaderá solo i nativi e residenti. I turisti continueranno o ad essere spennati o a scappare per evitare di esserlo. La nostra economia turistica continuerà nel suo trend di sofferenza assoluta.

    1. Ti ringrazio per la tua importante precisazione, Fabrizio. Era un particolare di enorme rilevanza che mi era colpevolmente sfuggito. Le cose allora cambiano molto! Altro che concorrenza. Bisogna capire qual è il motivo di questo calo delle tariffe. Ma il fatto che l’annuncio sia stato fatto durante la Leopolda la dice lunga. Sul fatto che si continui a intendere la continuità territoriale solo una garanzia per i residenti o i nativi e non per i turisti sono d’accordo con te. È una scelta miope che pregiudica la nostra economia. Rimango del parere che solo una vera e sana concorrenza possa garantire tariffe più eque per tutti.

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