Scuola digitale. Niente più zaini e libri di testo pesantissimi, almeno in teoria. Dal prossimo anno scolastico i ragazzi delle scuole superiori sarde potranno sostituire i libri con i tablet. Un comunicato stampa appena diramato dalla Regione Sardegna annuncia che l’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, dopo aver fatto installare in tutte le scuole sarde le lavagne multimediali (Lim), ha dato via libera alla seconda parte del progetto “scuola digitale”. L’assessore Sergio Milia ha infatti “inteso avviare” le procedure per l’acquisto di trentamila tablet che sostituiranno i libri di testo. Attendiamo fiduciosi. Leggi di più
Archive for: luglio 2013
Lavoro, ripartire da un’economia della gratuità
Lavoro gratuito e niente paghetta. I ragazzi devono capire che i piccoli lavori richiesti in famiglia devono essere fatti bene senza necessariamente un corrispettivo. Rifarsi il letto, apparecchiare la tavola, studiare: un dovere da compiere con cura. Assimilare il valore dell’impegno portato a termine senza un corrispettivo gli permetterà, da grandi, di lavorare con soddisfazione, perché riuscire a fare le cose bene solo se si è pagati o addirittura perché si è controllati dai superiori è una cosa che fanno gli schiavi e non le persone libere. Leggi di più
Finanziaria, la Sardegna e la sindrome di Tafazzi
Finanziaria: schiaffo del Governo alla Regione. Palazzo Chigi impugna la manovra. Quante volte chi ha scritto di politica regionale in questi anni ha titolato così. Praticamente ogni anno il Consiglio dei Ministri, qualunque fosse la maggioranza al timone e qualunque fosse il ministro per gli Affari Regionali di turno, ha infatti bocciato le manovre regionali, impallinando i timidi tentativi della Regione sarda di esercitare la sua statutaria autonomia fiscale. Leggi di più
Zona franca, ricerca della Cna
La zona franca integrale e iI regime fiscale di vantaggio ad essa collegato non sono sufficienti a colmare il gap competitivo della Sardegna senza interventi strutturali sui problemi che rendono la nostra una delle regioni meno competitive a livello europeo. Il tema della zona franca, in ogni caso, deve essere sottratto alla mera propaganda elettorale per essere approfondito adeguatamente con un dibattito costruttivo tra forze politiche, parti sociali e soprattutto Comitati che hanno intrapreso una battaglia collettiva per il bene della Sardegna. Come? Partendo, innanzitutto, dall’attuazione, dopo oltre 15 anni di inspiegabile attesa, dell’ormai famoso decreto legislativo n. 75 del 1998 che - emanato sotto la Giunta di Federico Palomba - istituisce la zona franca doganale nei porti di Cagliari, Portovesme, Arbatax, Olbia, Oristano. Se ne è parlato a Cagliari, durante la presentazione di una ricerca della Cna regionale che analizza la competitività della nostra regione all’interno del sistema Europa e colloca la Sardegna agli ultimi posti nel Vecchio Continente per la scarsissima competitività del suo sistema socio-economico. Leggi di più
Continuità territoriale in Sardegna, Fasi all’attacco
Continuità territoriale per i Nativi sardi. La Fasi, Federazione associazioni sarde in Italia prende posizione sulla questione sollevata dal giornalista Massimo Lavena. In un comunicato stampa della presidente Serafina Mascia, rispondendo ai problemi posti dal cronista cagliaritano, la Fasi affronta il problema del trasporto aereo da e per la Sardegna sostenendo, senza mezzi termini, che oggi la continuità territoriale serve solo alle casse delle compagnie aeree e non certo alla Sardegna. E dati alla mano snocciola i numeri: se per un residente in Sardegna un viaggio andata e ritorno costa 150,00 euro, per un Nativo la cifra aumenta fino a 203,00. Ma per una persona nata e residente fuori dalla Sardegna raggiungere l’isola ha costi veramente proibitivi: si parte da un minimo di 368,00 euro che diventano addirittura 625,00 se il ritorno è previsto in giornata. Un modo eccezionale per scoraggiare il turismo. «Quello dei trasporti con la sua attuale regolamentazione insensata resta il più grave problema in assoluto per il turismo e l’economia della Sardegna», denuncia la Fasi che chiede alla politica sarda di scrollarsi di dosso demagogie e chiusure corporative in difesa delle tariffe per i soli residenti e aprire le porte della continuità territoriale a tutti. Leggi di più
Sardegna, continuità territoriale: ecco i Nativi sardi
Nativi in continuità territoriale. Come gli indiani d’America e gli Aborigeni in Australia. Ora ci sono anche i Nativi sardi. Li ha scoperti la compagnia aerea Meridiana che - come un novello Cristoforo Colombo - ha aumentato improvvisamente le tariffe delle sue “caravelle” per i sardi di nascita costretti ad emigrare per cercare lavoro nella Penisola. Così chi deve tornare a casa per vedere la moglie e i figli durante il weekend e ogni settimana è abituato a comprare un biglietto Roma/Cagliari/Roma qualche giorno fa ha avuto l’amara sorpresa. Meridiana (unica compagnia che aveva conservato le agevolazioni per i sardi residenti fuori dall’isola dopo che Alitalia le aveva cancellate) ha creato la tariffa “Nativi”. Per i nati in Sardegna che risiedono fuori dall’isola, prima considerati come i residenti, il costo del biglietto è d’incanto aumentato di una trentina di euro a tratta. Decisamente troppi per chi deve viaggiare ogni settimana per poter riabbracciare i propri figli. Morale: oggi per un sardo non residente nell’isola il biglietto Roma/Cagliari/Roma dal venerdì al lunedì costa esattamente 203.54 euro. Se anziché “Nativo” Meridiana avesse continuato a considerarlo come un residente in Sardegna gli sarebbe costato 153,54 euro (fino allo scorso maggio ne costava 143.00). Leggi di più
Kenza: la nave sotto sequestro e marinai a casa
Kenza. Come volevasi dimostrare la nave Kenza, il mercantile battente bandiera marocchina bloccato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari con quindici marinai a bordo, è stato sequestrato dal Giudice del lavoro del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento firmato qualche giorno fa dal giudice cagliaritano rappresenta la fine di un incubo per l’equipaggio: presto i marinai marocchini potranno infatti tornare in patria e riabbracciare le finalmente loro famiglie. Per loro sembra infatti conclusa la durissima lotta sindacale che per oltre due mesi li ha visti su una nave ancorata nel porto di Cagliari, senza più cibo né acqua. Ma soprattutto senza la possibilità di scendere neppure dalla nave in quanto senza permesso di soggiorno in Italia sarebbero stati considerati clandestini. Leggi di più
Quirra, Alfano: i poligoni non sono servitù militari
Quirra. Nessun dato scientifico attendibile attesta una molteplicità di persone ed animali nati con difformità fisiche nella zona del poligono interforze di Quirra né sono pervenute segnalazioni in questo senso all’Osservatorio del Ministero della Difesa. Il Governo italiano è stato tranciante: nonostante l’indagine avviata coraggiosamente dal procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, nonostante le analisi dei veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, nonostante le tante indagini giornalistiche non è possibile correlare i misteri di Quirra con le attività svolte all’interno della zona militare. Leggi di più
Mino Reitano: una ragione di più
Mino Reitano. Una ragione di più. Dovevo fare una prova per vedere se riuscivo a postare nel blog un video da You Tube. Ho scelto la canzone Una ragione di più, prima nella versione di Ornella Vanoni e Giusy Ferreri e poi in quella, struggente di Mino Reitano.
Si tratta di una canzone scritta nel 1969 da Mino Reitano (ritratto nella foto) insieme a Franco Califano per la stessa Ornella Vanoni. Il testo parla di una donna che dice addio al suo compagno perche è stanca di quella storia d’amore, ma che nel momento in cui lo fa si rende conto della difficoltà nel portare avanti la sua scelta. Leggi di più
Bonaria, la Madonna che venne dal mare
“Voi sardi siete entusiasti, eh! Cari amici, vi ringrazio per la vostra presenza e di cuore affido voi e le vostre comunità alla materna intercessione della Vergine Santa che venerate con il titolo di “Madonna di Bonaria”. A questo proposito vi vorrei annunciare che desidero visitare il Santuario a Cagliari. Quasi sicuro sarà nel mese di settembre“.
Con queste parole Papa Francesco lo scorso maggio ha annunciato la sua visita a Cagliari, al Santuario della Madonna di Bonaria il prossimo 22 settembre. Il pontefice argentino ha poi spiegato lo strettissimo collegamento tra la sua città d’origine, Buenos Aires, e la Madonna di Bonaria. “Fra la città di Buenos Aires e Cagliari c’è una fratellanza per una storia antica: quando l’ha fondata il fondatore voleva nominarla città della Santissima Trinità, ma i marinai che l’avevano portata lì, erano sardi e volevano chiamarla Bonaria, c’è stato scontro. Si è giunti a una mediazione chiamandola “Città della Santissima Trinità e porto di nostra Signora di Bonaria”, ma era troppo lungo, e sono rimaste le ultime due parole, Buona aria- Buenos Aires, ma è per la Madonna di Bonaria“. Non a caso entrambe le città festeggiano la Madonna di Bonaria il 24 aprile. Leggi di più


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