“Ognuno di noi ha una bandiera nel cuore seguita con buona fede e onore, ma tutti dobbiamo ricordare che vi è una bandiera comune consegnataci dal voto dei sardi nella quale c’è scritto Sardegna“. Queste parole sono state pronunciate il 28 maggio 1949 dal primo presidente del Consiglio regionale della Sardegna, il sardista Anselmo Contu. In quel periodo lo Statuto sardo, simbolo di un’autonomia conquistata con grande fatica grazie al sacrificio dei tanti sardi morti nella seconda guerra mondiale, era stato appena approvato dalla Assemblea Costituente. Già da allora il risultato ottenuto dalla contrattazione con lo Stato era molto al di sotto delle attese. La politica isolana continuava ad avere una sorta di complesso di inferiorità, frutto di una colonizzazione durata centinaia di anni. Ma, al di là di questa atavica sottomissione allo straniero, in quasi sessantacinque anni da quella prima assemblea regionale la politica sarda è mai riuscita a sventolare a Roma il vessillo della autonomia sarda? Leggi di più
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L’insostenibile pochezza delle Pillole del sapere
Tutti, da ragazzini, ci siamo chiesti come funziona un semaforo, con quelle strane luci, una verde, una rossa e una gialla. Oppure quali sono i gesti che un vigile urbano utilizza per dirigere il traffico: alt, “circolare” e altri segni convenzionali simili. Un tempo curiosità come queste potevano essere tranquillamente tolte da papà e mamma, a titolo del tutto gratuito. Oggi invece si pagano profumatamente. Il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca pare abbia infatti sborsato 39mila euro (l’una) per acquistare le Pillole del sapere, videoclip di tre minuti su temi di questo tenore (nonchè ovviamente su storia, geografia e altre materie di studio), destinati ad essere i contenuti didattici digitali per gli studenti italiani: anche la Regione Sardegna – dopo aver abbandonato il progetto primitivo che prevedeva l’utilizzazione di contenuti originali elaborati dai docenti isolani di concerto con le istituzioni scolastiche - ha scelto di riempire con le Pillole del sapere i contenuti didattici del progetto Scuola Digitale. Progetto nato, come ormai è noto, per rendere la nostra regione un’eccellenza nel campo dell’educazione digitale italiana con un congruo finanziamento di125 milioni di euro provenienti dai fondi europei Fesr e Fse. Leggi di più
Si avvicina in Sardegna la zona franca doganale
Dopo quindici anni di attesa si avvicina in Sardegna la zona franca doganale che probabilmente potrà essere estesa a tutta l’Isola. L’Agenzia delle Dogane attende il piano operativo della zona franca di Cagliari per comunicare all’Unione Europea l’esistenza del punto franco cagliaritano. Non solo: l’agenzia non ha sollevato alcun rilievo sulla possibile estensione del decreto legislativo 75 del 1998 a tutto il territorio dell’isola utilizzando come punti di ingresso e di uscita gli scali portuali ed aeroportuali sardi. Dunque se il Consiglio dei ministri recepirà la delibera della Giunta regionale che modifica il Dpcm del 7 giugno 2001 accogliendo le istanze dei 340 comuni che hanno richiesto la zona franca doganale, l’esenzione dai dazi potrà essere estesa a tutta l’isola. Leggi di più
Zona franca in Sardegna, pressing su Cappellacci
Zona franca. Forse siamo all’atto finale. Mercoledì prossimo scadrà il termine di sessanta giorni previsto dalla legge 20, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 agosto: se entro questo termine il presidente della Giunta regionale non presenterà le sue proposte per rendere finalmente operative le zone franche doganali sarde le redini dell’operazione zona franca passeranno al Prefetto della Provincia di Cagliari e la Regione sarda sarà di fatto commissariata. Ieri, incontrando rappresentanti dei movimenti pro zona franca a villa Devoto il governatore Cappellacci ha assicurato che lunedì presenterà la proposta che finalmente, dopo quindici anni di inerzia della politica regionale, rende operativi i porti franchi contrattati nel 1998 dalla Giunta allora guidata da Federico Palomba. Ma c’è già - nei movimenti - chi inizia a dubitare della effettiva volontà della Regione di andare fino in fondo. Ieri, durante la riunione, i rappresentanti del comitato hanno messo un aut aut a Cappellacci: la proposta al Governo dovrà ricomprendere anche tutti i Comuni dell’isola. Non solo: hanno chiesto a Cappellacci di intervenire pubblicamente presso Equitalia per imporre delle limitazioni ai pignoramenti avviati dall’ente di riscossione, che stanno portando al fallimento molte aziende isolane. Leggi di più
Papa Francesco non lasciarci soli
Papa Francesco non lasciarci soli. Le prime parole ascoltate da Jorge Mario Bergoglio in terra di Sardegna sono state il grido di dolore di uno dei quattocentomila cassintegrati sardi. Probabilmente un padre di famiglia dai cui occhi fuoriusciva, potentissima, la rabbia di una terra mal governata per anni. E la paura di non poter dare un futuro ai propri figli. Papa Francesco ha poi ascoltato le parole piene di emozione di un’imprenditrice sociale cagliaritana che con la sua azienda si arrabatta per cercare di far lavorare persone disagiate, ex tossicodipendenti o ex carcerati che la stragrande parte delle volte trovano chiuse le porte del lavoro. Infine ha sentito il grido di dolore della campagna sarda, un tempo settore portante dell’economia isolana, ora vista dai giovani come uno sbocco di lavoro arcaico e privo di futuro. Al di là delle bandierine bianche e gialle, dei picchetti ufficiali in giacca, cravatta e fascia tricolore e dell’enorme entusiasmo suscitato nelle cinquecentomila persone accorse a Cagliari per accoglierlo, Papa Francesco ha trovato una Sardegna stremata. In ginocchio. Non è un caso che la visita a Cagliari segua a pochissima distanza quella a Lampedusa: due isole, ha detto il Papa, accomunate da una grande, enorme sofferenza. Leggi di più
Gioco d’azzardo, tante adesioni alla proposta Idv
Gioco d’azzardo. La prima adesione di peso, dopo quella del presidente dell’Anci Cristiano Erriu, è arrivata dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. Poi c’è stata quella del primo cittadino di Nuoro, Alessandro Bianchi. Anche Massimo Zedda, a Cagliari, si è dimostrato attento al problema del gioco d’azzardo: qualche giorno fa, su insistenza dei rappresentanti dell’Italia dei Valori (Giovanni Dore e Ferdinando Secchi), la sua Giunta ha infatti deliberato l’adesione del Comune di Cagliari al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo. Il no al gioco d’azzardo sale dal basso. Oltre i sindaci, la lotta contro la ludopatia sta coinvolgendo anche la Chiesa. Tanti sacerdoti in prima linea contro il gioco d’azzardo, quelli che spesso assistono le famiglie distrutte da questa piaga (che in Italia interessa tre milioni di persone in maniera quasi patologica), hanno compreso le ragioni dell’Italia dei Valori sottoscrivendo la proposta di legge di iniziativa popolare che prevede il divieto di qualsiasi forma di gioco d’azzardo tranne quelli tradizionali come il Lotto e le scommesse sportive. Fortunatamente anche tanti gestori di locali pubblici sardi stanno esercitando l’obiezione di coscienza rifiutando di sistemare slotmachine e giochi affini all’interno dei loro esercizi. Leggi di più
Zona franca: la Sardegna incassa l’ok dell’Ue
Zona franca integrale in Sardegna? L’Ue non ha nulla in contrario. Lo ha annunciato questa mattina il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani incontrando a Roma il presidente della Regione Ugo Cappellacci e alcuni rappresentanti del Comitato Sardegna Zona Franca. In pratica l’Europa non ha nulla da ridire sull’esenzione dell’isola dal territorio doganale italiano, neppure per tutta la sua estensione. Tutto dipende, come al solito, dalla capacità – purtroppo storicamente quasi nulla – della Regione Autonoma della Sardegna di essere unita e di saper contrattare condizioni fiscali favorevoli con il Governo italiano. Leggi di più
Sardegna: la Regione si dà all’ippica
Ippica in Sardegna. Nonostante l’anglo-arabo-sardo sia un cavallo di razza antichissima e l’isola abbia una grande tradizione nell’allevamento equino, l’ippica isolana attraversa una crisi nera. Pochi cavalli selezionati e ippodromi sempre meno affollati o addirittura in stato di abbandono come quello di Cagliari. Ora le istituzioni sembrano ricordarsi di questo enorme patrimonio che potrebbe contribuire al rilancio dell’economia sarda. Nel Forum Allevatoriale sul cavallo sportivo che si terrà venerdì 30 agosto ad Arborea la Regione annuncerà un “piano organico di incentivi su base pluriennale” per il rilancio del comparto dell’ippica sarda. Anche il Comune di Cagliari da qualche mese sembra aver ripreso in mano la annosa questione dell’ippodromo del Poetto, si spera finalmente nell’ottica del rilancio della struttura. Nel frattempo però il comparto sta andando a rotoli e uomini e animali sono costretti ad emigrare: è ormai noto che la maggior parte dei cavalli e dei fantini che corrono il Palio di Siena sono sardi. Leggi di più
Incendi in Sardegna e rilevamento satellitare
Incendi in Sardegna. Dopo i roghi che la settimana scorsa hanno devastato più di ottomila ettari di boschi e macchia mediterranea a Laconi, Nurallao, Ghilarza e Sinnai, la Sardegna conta i danni: un allevatore in coma, mille persone evacuate, tanti animali morti. Alcuni dei centri colpiti dai roghi stanno avviando le procedure per chiedere al Governo lo stato di calamità naturale e gli indennizzi. Ma anche quest’anno si ha la sensazione della cronaca di una devastazione annunciata. Da anni i discorsi sono sempre gli stessi: mancano i mezzi di soccorso aerei e soprattutto manca un adeguato sistema di prevenzione. Fa rabbia poi la questione delle centraline di rilevamento automatico degli incendi, mai utilizzate dopo essere costate alla Regione oltre cinquanta miliardi di vecchie lire. Eppure in Sardegna il sistema di rilevamento a raggi infrarossi esiste: il Piano antincendi 2011-2013, oltre le vedette a terra, prevede infatti un monitoraggio satellitare a raggi infrarossi che oltretutto la Regione può usare gratis.
Piano paesaggistico: Sardegna tra ambiente e primarie
Piano paesaggistico. Ugo Cappellacci lo aveva promesso durante la vittoriosa campagna elettorale del 2009 e ora, alla vigilia delle prossime elezioni, lo ribadisce: il Piano Paesaggistico regionale varato da Renato Soru sarà modificato entro i primi mesi del 2014. Pare che da mesi, nel silenzio generale rotto oggi da un’inchiesta pubblicata dalla Nuova Sardegna, una task force esterna alla Regione sia al lavoro per revisionare le norme emanate nel novembre 2004 da Renato Soru, che al tempo rappresentarono un esempio di amministrazione virtuosa per tutta Italia. Oggi, con la campagna elettorale alle porte, si ripropone lo stereotipo ormai noto: centrodestra che apre le porte alle imprese edili, con il rischio di spalancarle anche ai cementificatori e agli speculatori, e centrosinistra abbarbicato a difesa degli splendidi tesori ambientali, identitari e culturali della Sardegna. Leggi di più

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