Tag: regione sardegna

Un altro piano di rinascita o politici più capaci?

L’ennesima mobilitazione organizzata mercoledì scorso a Cagliari da Cgil, Cisl e Uil riporta alla mente il famoso “Congresso del popolo sardo per la Rinascita” organizzato dalle Camere del Lavoro della Cgil nel maggio 1950. La Sardegna devastata dalla seconda guerra mondiale doveva ripartire e in quel convegno, presieduto da Emilio Lussu, iniziava la rivendicazione del Piano straordinario di Rinascita previsto dal famoso articolo 13 dello Statuto sardo, che avrebbe dovuto risollevare le sorti dell’economia isolana. La speranza era tanta in quel periodo. Si parlava di interventi per modernizzare l’agricoltura e gli allevamenti sardi, di cooperazione tra le piccole imprese, di programmazione dal basso, di decentramento e tante altre cose, belle e democratiche. La Sardegna produttiva, quella fatta di contadini e minatori, povera gente che viveva in un’isola dove mancavano le strade e dove in tante case non c’era neppure l’acqua potabile, credeva fosse arrivata finalmente l’ora della rivincita e del riscatto. Leggi di più

L’insostenibile pochezza delle Pillole del sapere

Tutti, da ragazzini, ci siamo chiesti come funziona un semaforo, con quelle strane luci, una verde, una rossa e una gialla. Oppure quali sono i gesti che un vigile urbano utilizza per dirigere il traffico: alt, “circolare” e altri segni convenzionali simili. Un tempo curiosità come queste potevano essere tranquillamente tolte da papà e mamma, a titolo del tutto gratuito. Oggi invece si pagano profumatamente. Il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca pare abbia infatti sborsato 39mila euro (l’una) per acquistare le Pillole del sapere, videoclip di tre minuti su temi di questo tenore (nonchè ovviamente su storia, geografia e altre materie di studio), destinati ad essere i contenuti didattici digitali per gli studenti italiani: anche la Regione Sardegna – dopo aver abbandonato il progetto primitivo che prevedeva l’utilizzazione di contenuti originali elaborati dai docenti isolani di concerto con le istituzioni scolastiche - ha scelto di riempire con le Pillole del sapere i contenuti didattici del progetto Scuola Digitale. Progetto nato, come ormai è noto, per rendere la nostra regione un’eccellenza nel campo dell’educazione digitale italiana con un congruo finanziamento di125 milioni di euro provenienti dai fondi europei Fesr e Fse. Leggi di più

Le suggestioni del radiotelescopio di San Basilio

Segnali dalle galassie lontane, messaggi in una bottiglia lanciata nello spazio e nel tempo. Magari per trovare, come diceva qualche anno fa Eugenio Finardi, un pianeta su cui ricominciare. Dal 2003, anno in cui si è iniziato a parlare del Sardinia Radio Telescope, il grande radiotelescopio inaugurato in questi giorni a San Basilio, comune a una trentina di chilometri da Cagliari, mi torna alla mente Contact, il film con Jodie Foster in cui i ricercatori di un radiotelescopio americano intercettavano un segnale lanciato dagli alieni: un filmato del 1936 in cui Hitler inaugurava i giochi olimpici di Berlino, ritrasmesso alla terra dagli extraterresti che volevano entrare in contatto con gli esseri umani. Al di là della fantascienza, il Sardinia Radio Telescope, radiotelescopio tra i più grandi d’Europa (il più grande è l’Effelsberg Radio Telescope, che si trova in Germania e ha un diametro di 100 metri) e sicuramente il maggiore in Italia, apre la strada a molte suggestioni in una regione dove da anni, vere o false che siano, si susseguono incessanti le voci di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Leggi di più

Zona franca in Sardegna, pressing su Cappellacci

Zona franca. Forse siamo all’atto finale. Mercoledì prossimo scadrà il termine di sessanta giorni previsto dalla legge 20, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 agosto: se entro questo termine il presidente della Giunta regionale non presenterà le sue proposte per rendere finalmente operative le zone franche doganali sarde le redini dell’operazione zona franca passeranno al Prefetto della Provincia di Cagliari e la Regione sarda sarà di fatto commissariata. Ieri, incontrando rappresentanti dei movimenti pro zona franca a villa Devoto il governatore Cappellacci ha assicurato che lunedì presenterà la proposta che finalmente, dopo quindici anni di inerzia della politica regionale, rende operativi i porti franchi contrattati nel 1998 dalla Giunta allora guidata da Federico Palomba. Ma c’è già - nei movimenti - chi inizia a dubitare della effettiva volontà della Regione di andare fino in fondo. Ieri, durante la riunione, i rappresentanti del comitato hanno messo un aut aut a Cappellacci: la proposta al Governo dovrà ricomprendere anche tutti i Comuni dell’isola. Non solo: hanno chiesto a Cappellacci di intervenire pubblicamente presso Equitalia per imporre delle limitazioni ai pignoramenti avviati dall’ente di riscossione, che stanno portando al fallimento molte aziende isolane. Leggi di più

Edilizia, bisogna puntare sulle ristrutturazioni

Edilizia. Dopo il boom di costruzioni registrato nei primi dieci anni del 2000 oggi in Sardegna si costruiscono sempre meno edifici. Ma esiste un enorme patrimonio di immobili pubblici e privati che stanno cadendo a pezzi abbandonati a se stessi. Ruderi diroccati e addirittura interi paesi fantasma sono molto frequenti soprattutto nell’interno dell’isola ma spesso e volentieri campeggiano sinistramente anche nei centri storici delle città capoluogo di provincia. Su quasi 500 mila edifici residenziali esistenti in Sardegna, circa 160mila sono stati costruiti prima degli anni Sessanta e ben 100mila versano attualmente in pessimo stato di conservazione. Di contro il comparto dell’edilizia, tradizionalmente uno tra i settori portanti dell’economia sarda, sta colando a picco e per il settimo anno consecutivo registra numeri terrificanti. Secondo il 12° rapporto sul Mercato delle costruzioni in Sardegna - presentato a Cagliari dalla Cna – il settore è in piena caduta libera: calano vertiginosamente gli investimenti, il volume d’affari, le imprese e gli occupati. Leggi di più

Continuità territoriale o libera concorrenza?

Dopo aver seguito per anni la cronaca regionale e avere scritto innumerevoli articoli sui trasporti da e per la Sardegna mi viene il dubbio che, così come è organizzata, la continuità territoriale sia come la fantozziana corazzata Potemkin: una c****a pazzesca. Teoricamente è giusto il riconoscimento per i cittadini sardi del diritto a viaggiare alle stesse condizioni del resto degli italiani. Ma questo sta avvenendo effettivamente? O quella che chiamiamo continuità territoriale è solo una presa in giro?

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Scuola digitale? Ora i libri usati si comprano online

Scuola digitale per risparmiare sui libri di testo? Certamente. Ma attenzione: non c’entrano nulla i progetti innovativi da campagna elettorale che annunciano tablet super tecnologici. La scuola sta diventando digitale soltanto perchè le famiglie, vessate dalla crisi economica, ricorrono sempre più ai siti specializzati per acquistare online i libri usati. Secondo l’osservatorio di Subito.it - uno dei maggiori siti di compravendite fra privati - gli annunci relativi ai testi scolastici (oltre 80mila in agosto) sono aumentati del 31 per cento in un anno. Mentre le ricerche di testi cartacei sono addirittura lievitate del 542 per cento. Altro che rivoluzione digitale. Leggi di più

Incendi in Sardegna e rilevamento satellitare

Incendi in Sardegna. Dopo i roghi che la settimana scorsa hanno devastato più di ottomila ettari di boschi e macchia mediterranea a Laconi, Nurallao, Ghilarza e Sinnai, la Sardegna conta i danni: un allevatore in coma, mille persone evacuate, tanti animali morti. Alcuni dei centri colpiti dai roghi stanno avviando le procedure per chiedere al Governo lo stato di calamità naturale e gli indennizzi. Ma anche quest’anno si ha la sensazione della cronaca di una devastazione annunciata. Da anni i discorsi sono sempre gli stessi: mancano i mezzi di soccorso aerei e soprattutto manca un adeguato sistema di prevenzione. Fa rabbia poi la questione delle centraline di rilevamento automatico degli incendi, mai utilizzate dopo essere costate alla Regione oltre cinquanta miliardi di vecchie lire. Eppure in Sardegna il sistema di rilevamento a raggi infrarossi esiste: il Piano antincendi 2011-2013, oltre le vedette a terra, prevede infatti un monitoraggio satellitare a raggi infrarossi che oltretutto la Regione può usare gratis.

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Piano paesaggistico: Sardegna tra ambiente e primarie

Piano paesaggistico. Ugo Cappellacci lo aveva promesso durante la vittoriosa campagna elettorale del 2009 e ora, alla vigilia delle prossime elezioni, lo ribadisce: il Piano Paesaggistico regionale varato da Renato Soru sarà modificato entro i primi mesi del 2014. Pare che da mesi, nel silenzio generale rotto oggi da un’inchiesta pubblicata dalla Nuova Sardegna, una task force esterna alla Regione sia al lavoro per revisionare le norme emanate nel novembre 2004 da Renato Soru, che al tempo rappresentarono un esempio di amministrazione virtuosa per tutta Italia. Oggi, con la campagna elettorale alle porte, si ripropone lo stereotipo ormai noto: centrodestra che apre le porte alle imprese edili, con il rischio di spalancarle anche ai cementificatori e agli speculatori, e centrosinistra abbarbicato a difesa degli splendidi tesori ambientali, identitari e culturali della Sardegna. Leggi di più

Turismo in Sardegna e multe per divieto di sosta

Turismo in Sardegna. Ma con ordine. Tanto ordine. Fino a pochi anni fa intere famigliole invadevano le pinete sui litorali, parcheggiavano in cerchio le proprie automobili, estraevano dai cofani i tavolini da campeggio (quelli con i seggiolini di tela dentro) e mangiavano ogni ben di Dio. Ovviamente dopo aver messo a rinfrescare l’anguria seppellendola sul bagnasciuga. La pineta dell’Abamar, a Santa Margherita di Pula, era uno dei posti più ricercati dalle famiglie pic-nic. Il paterfamilias si piazzava un’amaca per il pisolino pomeridiano, altri dormicchiavano sulle sedie a sdraio a fiorelloni mentre i ragazzini giocavano nelle vicinanze con i racchettoni o il pallone San Siro. Ora, con l’arrivo delle multe a tappeto, queste immagini sono destinate a diventare soltanto pittoresche cartoline nella memoria collettiva dei sardi. Leggi di più