Un libro va suggerito perché è un buon libro: a noi non interessa chi l’abbia stampato né la notorietà dello scrittore. A noi interessa solo che sia un buon libro. Queste poche parole, estrapolate da un foglio ciclostilato in formato A 5 appeso nella vetrina colorata di via San Benedetto, riassumono perfettamente la filosofia della Libreria Murru. Su quel foglio, letto forse con disattenzione dai passanti che percorrono la strada, Giancarlo Murru, uno degli ultimi librai cagliaritani, ha voluto celebrare i cinquant’anni di vita della storica libreria cagliaritana fondata nel 1962 da suo padre Gesuino. Ma ha anche lanciato un grido d’allarme per la sopravvivenza delle librerie indipendenti, sempre più fagocitate da un mercato che favorisce spietatamente la grande distribuzione e uccide lentamente i piccoli commercianti.
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La carica dei nuovi dirigenti al servizio del potere
Leggo su La Nuova Sardegna che il Consiglio regionale sardo vuole assumere quindici nuovi dirigenti e che in Regione si vuole creare un pool di super burocrati, la cosiddetta “area quadri”, per far finalmente funzionare bene la pubblica amministrazione. “La Casta sarda promuove i nuovi boiardi”, titola il giornalista Alfredo Franchini, cronista attento che conosce bene i meccanismi della politica isolana per averla seguita e raccontata per tanti anni. Seppure – come denuncia la Cisl Funzione Pubblica - in Consiglio regionale manchi il personale (nelle categorie più basse pare siano scoperti addirittura 38 posti su cento), la massima Assemblea sarda ha predisposto un bando per l’assunzione di quindici nuovi dirigenti. Non solo: in Consiglio sta circolando una proposta di legge, a quanto pare anonima, che istituisce la cosiddetta “area quadri”: in pratica, dovrebbe essere creato un gruppo di super dirigenti con funzioni «di consulenza specifica e di gestione di progetti per conto delle direzioni politiche e delle direzioni generali, le quali pianificheranno l’impiego del medesimo personale in funzione e secondo le priorità che riterranno strategiche». Insomma, la politica sarda intende avvalersi di un gruppetto di superburocrati, ovviamente con stipendi adeguati al ruolo. Di questa ristretta cerchia potrà far parte «il personale regionale non appartenente alla categoria dirigenziale regionale che al primo luglio 2013 risultasse in assegnazione allo staff della presidenza del Consiglio, agli uffici di supporto allo staff della direzione politica, ovvero facesse parte del gabinetto; il personale della direzione politica, ovvero la presidenza del Consiglio, con funzione di capo gabinetto o capo segreteria, ovvero segretario particolare». Leggi di più
Fuso orario, il sonno spagnolo e quello italiano
Fuso orario. E’ solo un problema di fuso orario. Quando non riesci ad alzarti dal letto, caracolli in bagno con gli occhi semichiusi e camminando a tentoni tenti di svegliare tuo figlio che deve andare a scuola. Quando il sonno ti assale a tradimento nel pomeriggio e per rimanere sveglio devi trangugiare un ettolitro di caffè. O quando stremato dopo una giornata estenuante crolli russando sul divano incurante di Bruno Vespa e dei suoi plastici. La colpa è sempre del fuso orario. Lo hanno capito bene gli spagnoli che hanno presentato in Parlamento una proposta di legge per portare indietro di un’ora le lancette dell’orologio e permettere alla popolazione di dormire di più e “regolarizzare” la propria vita. Svegliarsi troppo presto e dormire meno del tempo raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità – secondo i relatori della legge spagnola – abbassa la produttività e aumenta le assenze e gli incidenti sul lavoro. Leggi di più
Edilizia, bisogna puntare sulle ristrutturazioni
Edilizia. Dopo il boom di costruzioni registrato nei primi dieci anni del 2000 oggi in Sardegna si costruiscono sempre meno edifici. Ma esiste un enorme patrimonio di immobili pubblici e privati che stanno cadendo a pezzi abbandonati a se stessi. Ruderi diroccati e addirittura interi paesi fantasma sono molto frequenti soprattutto nell’interno dell’isola ma spesso e volentieri campeggiano sinistramente anche nei centri storici delle città capoluogo di provincia. Su quasi 500 mila edifici residenziali esistenti in Sardegna, circa 160mila sono stati costruiti prima degli anni Sessanta e ben 100mila versano attualmente in pessimo stato di conservazione. Di contro il comparto dell’edilizia, tradizionalmente uno tra i settori portanti dell’economia sarda, sta colando a picco e per il settimo anno consecutivo registra numeri terrificanti. Secondo il 12° rapporto sul Mercato delle costruzioni in Sardegna - presentato a Cagliari dalla Cna – il settore è in piena caduta libera: calano vertiginosamente gli investimenti, il volume d’affari, le imprese e gli occupati. Leggi di più
Buggerru, un ricordo dei moti del 1904
Buggerru, 4 settembre 1904. Quasi tremila minatori sardi che lavorano in stato di semischiavitù nelle miniere si ribellano ai soprusi padronali e decidono di incrociare le braccia. I dirigenti della società francese che gestisce la miniera e le terre circostanti con la connivenza dei potentati pubblici sulcitani chiedono l’aiuto delle autorità piemontesi che, dalla vicina Iglesias, mandano a Buggerru due compagnie di fanteria. Lo scontro conseguente si conclude con un bilancio di tre morti e decine di feriti, ma l’indignazione che accompagna questa ingiustizia verso i minatori sardi porta alla proclamazione del primo sciopero nazionale tenutosi il successivo 16 settembre 1904. Domani – nel giorno del 109° anniversario - Cgil, Cisl e Uil ricorderanno i tragici fatti di Buggerru con un corteo al termine del quale sarà depositata una corona di fiori nella piazza teatro dell’eccidio. Leggi di più



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