Un libro va suggerito perché è un buon libro: a noi non interessa chi l’abbia stampato né la notorietà dello scrittore. A noi interessa solo che sia un buon libro. Queste poche parole, estrapolate da un foglio ciclostilato in formato A 5 appeso nella vetrina colorata di via San Benedetto, riassumono perfettamente la filosofia della Libreria Murru. Su quel foglio, letto forse con disattenzione dai passanti che percorrono la strada, Giancarlo Murru, uno degli ultimi librai cagliaritani, ha voluto celebrare i cinquant’anni di vita della storica libreria cagliaritana fondata nel 1962 da suo padre Gesuino. Ma ha anche lanciato un grido d’allarme per la sopravvivenza delle librerie indipendenti, sempre più fagocitate da un mercato che favorisce spietatamente la grande distribuzione e uccide lentamente i piccoli commercianti.
Category: Storie
Gioco d’azzardo, storie di ordinaria disperazione
Gioco d’azzardo. “Da qualche anno la mia vita era diventata un pericoloso gioco d’azzardo. Un passaggio cieco sopra un crinale da cui non riuscivo più a distinguere il bene dal male. Mi presento. Il mio nome è Roberto. Prima ero felice: avevo un lavoro fisso, una moglie, un bambino da curare. Avevo sempre sognato la serenità che viene da una coscienza pulita, dal non aver nulla da nascondere. Dal poter guardare negli occhi le persone che ami. Nei momenti liberi portavo mio figlio al parco di Terramaini per insegnargli a giocare a pallone sul prato. Da ragazzo ero bravo a calcio. Il pallone faceva sempre quello che volevo io, spalle alla porta riuscivo a girarmi e segnare da qualsiasi posizione. Non avevo un tiro forte, ma chissà perché riuscivo quasi sempre a piazzare la palla all’incrocio dei pali o all’angolino basso, dove il portiere non poteva arrivare”. Leggi di più
Kenza, ennesimo appello per liberare i marinai
“Kenza: si trovi immediatamente una soluzione per consentire ai marinai del mercantile di tornare dalle loro famiglie”. L’appello è stato lanciato questa mattina dall’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio che - insieme al presidente dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda e al comandante della Capitaneria di Porto Vincenzo di Marco - ha portato nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica la drammatica vicenda dei 15 marinai prigionieri del mercantile marocchino Kenza, ormeggiato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari. Leggi di più
Kenza: la nave sotto sequestro e marinai a casa
Kenza. Come volevasi dimostrare la nave Kenza, il mercantile battente bandiera marocchina bloccato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari con quindici marinai a bordo, è stato sequestrato dal Giudice del lavoro del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento firmato qualche giorno fa dal giudice cagliaritano rappresenta la fine di un incubo per l’equipaggio: presto i marinai marocchini potranno infatti tornare in patria e riabbracciare le finalmente loro famiglie. Per loro sembra infatti conclusa la durissima lotta sindacale che per oltre due mesi li ha visti su una nave ancorata nel porto di Cagliari, senza più cibo né acqua. Ma soprattutto senza la possibilità di scendere neppure dalla nave in quanto senza permesso di soggiorno in Italia sarebbero stati considerati clandestini. Leggi di più
Bonaria, la Madonna che venne dal mare
“Voi sardi siete entusiasti, eh! Cari amici, vi ringrazio per la vostra presenza e di cuore affido voi e le vostre comunità alla materna intercessione della Vergine Santa che venerate con il titolo di “Madonna di Bonaria”. A questo proposito vi vorrei annunciare che desidero visitare il Santuario a Cagliari. Quasi sicuro sarà nel mese di settembre“.
Con queste parole Papa Francesco lo scorso maggio ha annunciato la sua visita a Cagliari, al Santuario della Madonna di Bonaria il prossimo 22 settembre. Il pontefice argentino ha poi spiegato lo strettissimo collegamento tra la sua città d’origine, Buenos Aires, e la Madonna di Bonaria. “Fra la città di Buenos Aires e Cagliari c’è una fratellanza per una storia antica: quando l’ha fondata il fondatore voleva nominarla città della Santissima Trinità, ma i marinai che l’avevano portata lì, erano sardi e volevano chiamarla Bonaria, c’è stato scontro. Si è giunti a una mediazione chiamandola “Città della Santissima Trinità e porto di nostra Signora di Bonaria”, ma era troppo lungo, e sono rimaste le ultime due parole, Buona aria- Buenos Aires, ma è per la Madonna di Bonaria“. Non a caso entrambe le città festeggiano la Madonna di Bonaria il 24 aprile. Leggi di più
Sardegna, isola di angeli e demoni
Il vecchio pescatore era seduto sul peschereccio ormeggiato all’ombra del Golfo degli Angeli. Parlava a bassa voce, le labbra consumate dal sale e dai lunghi silenzi. Raccontava una storia antica come il mare. Accanto a lui un bambino dai grandi occhi, distratto, impaziente. E una sconfinata distesa tutt’intorno.
Galleggiava da millenni, cullata dalle onde del mare. Ichnusa, inaridita dal sole dell’estate, bruciata da lotte, lacrime e malinconia. Isola avvolta dal suono triste di antichi canti e dal quieto sciabordio della risacca. Sepolta in una fitta nebbia di mistero, Ichnusa, il piede di Dio. Leggi di più
Kenza, prigionieri nel mercantile fantasma
Kenza. Si chiama così la nave fantasma ormeggiata al Porto canale di Cagliari che ormai da più di due mesi tiene prigionieri quindici marinai. Il proprietario del mercantile, battente bandiera marocchina, è un armatore che ha pensato bene di abbandonare al proprio destino i membri dell’equipaggio che da dicembre non ricevono stipendio. Una situazione che novantanove volte su cento prelude al fallimento, al sequestro e alla messa all’asta della nave.
I marittimi nordafricani, spenti i motori del mercantile Kenza, hanno deciso di rimanere a bordo della nave in terra sarda. Peccato che, non avendo il permesso di soggiorno, non possano neppure sbarcare dalla nave. Mancano i viveri e soprattutto l’acqua, per questo motivo è stata lanciata una gara di solidarietà coordinata dalla Filt Cgil Cagliari che, dando pieno sostegno alla sacrosanta protesta dei lavoratori marittimi, già dall’inizio di maggio ha consegnato le prime scorte di viveri e medicinali all’equipaggio, organizzando un monitoraggio della salute dei lavoratori della Kenza, impegnati in uno sciopero sicuramente destinato a protrarsi a lungo. Leggi di più




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