E’ sempre meno frequente in Sardegna la famiglia allargata tradizionale con tanti figli e i nonni che vivono sotto lo stesso tetto. La trasformazione culturale, economica e sociale dei tempi moderni ha portato anche nell’isola il proliferare di piccole famigliole con al massimo un figlio, di single e persone anziane che vivono da sole. Il risultato è che, grazie anche agli effetti del baby boom degli anni Sessanta che a quanto pare in terra sarda si è fatto particolarmente sentire, la Sardegna ha visto lievitare maggiormente che il resto della penisola il numero delle nuove famiglie, aumentate del 21,4% negli ultimi dieci anni (contro un dato nazionale del +18,6%). Gli ultimi dati demografici registrano inoltre un netto calo di residenti (negli ultimi quattro anni sono diminuiti addirittura di 38mila unità) e un progressivo e inesorabile invecchiamento della popolazione isolana. Leggi di più
Category: Sardegna
Il vento di guerra simulata che spazza la Sardegna
Ormai la musica è sempre la stessa. L’aveva intonata prima il sottosegretario Gioacchino Alfano alla Camera, poi il ministro della Difesa Mauro, visitando quest’estate una Sardegna devastata dagli incendi. Ora a suonare è il Capo di Stato Maggiore della Marina militare italiana, Luigi Binelli Mantelli, impegnato a seguire la ”Brillant Mariner 2013″, la guerra simulata al largo delle coste di Teulada: la Sardegna è strategica per le operazioni militari nel Mediterraneo e i poligoni sardi sono intoccabili. Anzi: la presenza militare in Sardegna deve essere rafforzata. Addirittura, ben lungi dall’essere dismessa, la base militare di Capo Teulada risulta essere tra i più importanti siti per testare le bombe (bombing test ranges) al mondo: una vera e propria eccellenza di cui probabilmente tutti avremmo preferito fare a meno. Leggi di più
Si avvicina in Sardegna la zona franca doganale
Dopo quindici anni di attesa si avvicina in Sardegna la zona franca doganale che probabilmente potrà essere estesa a tutta l’Isola. L’Agenzia delle Dogane attende il piano operativo della zona franca di Cagliari per comunicare all’Unione Europea l’esistenza del punto franco cagliaritano. Non solo: l’agenzia non ha sollevato alcun rilievo sulla possibile estensione del decreto legislativo 75 del 1998 a tutto il territorio dell’isola utilizzando come punti di ingresso e di uscita gli scali portuali ed aeroportuali sardi. Dunque se il Consiglio dei ministri recepirà la delibera della Giunta regionale che modifica il Dpcm del 7 giugno 2001 accogliendo le istanze dei 340 comuni che hanno richiesto la zona franca doganale, l’esenzione dai dazi potrà essere estesa a tutta l’isola. Leggi di più
Le suggestioni del radiotelescopio di San Basilio
Segnali dalle galassie lontane, messaggi in una bottiglia lanciata nello spazio e nel tempo. Magari per trovare, come diceva qualche anno fa Eugenio Finardi, un pianeta su cui ricominciare. Dal 2003, anno in cui si è iniziato a parlare del Sardinia Radio Telescope, il grande radiotelescopio inaugurato in questi giorni a San Basilio, comune a una trentina di chilometri da Cagliari, mi torna alla mente Contact, il film con Jodie Foster in cui i ricercatori di un radiotelescopio americano intercettavano un segnale lanciato dagli alieni: un filmato del 1936 in cui Hitler inaugurava i giochi olimpici di Berlino, ritrasmesso alla terra dagli extraterresti che volevano entrare in contatto con gli esseri umani. Al di là della fantascienza, il Sardinia Radio Telescope, radiotelescopio tra i più grandi d’Europa (il più grande è l’Effelsberg Radio Telescope, che si trova in Germania e ha un diametro di 100 metri) e sicuramente il maggiore in Italia, apre la strada a molte suggestioni in una regione dove da anni, vere o false che siano, si susseguono incessanti le voci di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Leggi di più
Zona franca in Sardegna, pressing su Cappellacci
Zona franca. Forse siamo all’atto finale. Mercoledì prossimo scadrà il termine di sessanta giorni previsto dalla legge 20, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 2 agosto: se entro questo termine il presidente della Giunta regionale non presenterà le sue proposte per rendere finalmente operative le zone franche doganali sarde le redini dell’operazione zona franca passeranno al Prefetto della Provincia di Cagliari e la Regione sarda sarà di fatto commissariata. Ieri, incontrando rappresentanti dei movimenti pro zona franca a villa Devoto il governatore Cappellacci ha assicurato che lunedì presenterà la proposta che finalmente, dopo quindici anni di inerzia della politica regionale, rende operativi i porti franchi contrattati nel 1998 dalla Giunta allora guidata da Federico Palomba. Ma c’è già - nei movimenti - chi inizia a dubitare della effettiva volontà della Regione di andare fino in fondo. Ieri, durante la riunione, i rappresentanti del comitato hanno messo un aut aut a Cappellacci: la proposta al Governo dovrà ricomprendere anche tutti i Comuni dell’isola. Non solo: hanno chiesto a Cappellacci di intervenire pubblicamente presso Equitalia per imporre delle limitazioni ai pignoramenti avviati dall’ente di riscossione, che stanno portando al fallimento molte aziende isolane. Leggi di più
Papa Francesco non lasciarci soli
Papa Francesco non lasciarci soli. Le prime parole ascoltate da Jorge Mario Bergoglio in terra di Sardegna sono state il grido di dolore di uno dei quattocentomila cassintegrati sardi. Probabilmente un padre di famiglia dai cui occhi fuoriusciva, potentissima, la rabbia di una terra mal governata per anni. E la paura di non poter dare un futuro ai propri figli. Papa Francesco ha poi ascoltato le parole piene di emozione di un’imprenditrice sociale cagliaritana che con la sua azienda si arrabatta per cercare di far lavorare persone disagiate, ex tossicodipendenti o ex carcerati che la stragrande parte delle volte trovano chiuse le porte del lavoro. Infine ha sentito il grido di dolore della campagna sarda, un tempo settore portante dell’economia isolana, ora vista dai giovani come uno sbocco di lavoro arcaico e privo di futuro. Al di là delle bandierine bianche e gialle, dei picchetti ufficiali in giacca, cravatta e fascia tricolore e dell’enorme entusiasmo suscitato nelle cinquecentomila persone accorse a Cagliari per accoglierlo, Papa Francesco ha trovato una Sardegna stremata. In ginocchio. Non è un caso che la visita a Cagliari segua a pochissima distanza quella a Lampedusa: due isole, ha detto il Papa, accomunate da una grande, enorme sofferenza. Leggi di più
Gioco d’azzardo, tante adesioni alla proposta Idv
Gioco d’azzardo. La prima adesione di peso, dopo quella del presidente dell’Anci Cristiano Erriu, è arrivata dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. Poi c’è stata quella del primo cittadino di Nuoro, Alessandro Bianchi. Anche Massimo Zedda, a Cagliari, si è dimostrato attento al problema del gioco d’azzardo: qualche giorno fa, su insistenza dei rappresentanti dell’Italia dei Valori (Giovanni Dore e Ferdinando Secchi), la sua Giunta ha infatti deliberato l’adesione del Comune di Cagliari al Manifesto dei sindaci contro il gioco d’azzardo. Il no al gioco d’azzardo sale dal basso. Oltre i sindaci, la lotta contro la ludopatia sta coinvolgendo anche la Chiesa. Tanti sacerdoti in prima linea contro il gioco d’azzardo, quelli che spesso assistono le famiglie distrutte da questa piaga (che in Italia interessa tre milioni di persone in maniera quasi patologica), hanno compreso le ragioni dell’Italia dei Valori sottoscrivendo la proposta di legge di iniziativa popolare che prevede il divieto di qualsiasi forma di gioco d’azzardo tranne quelli tradizionali come il Lotto e le scommesse sportive. Fortunatamente anche tanti gestori di locali pubblici sardi stanno esercitando l’obiezione di coscienza rifiutando di sistemare slotmachine e giochi affini all’interno dei loro esercizi. Leggi di più
Zona franca: la Sardegna incassa l’ok dell’Ue
Zona franca integrale in Sardegna? L’Ue non ha nulla in contrario. Lo ha annunciato questa mattina il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani incontrando a Roma il presidente della Regione Ugo Cappellacci e alcuni rappresentanti del Comitato Sardegna Zona Franca. In pratica l’Europa non ha nulla da ridire sull’esenzione dell’isola dal territorio doganale italiano, neppure per tutta la sua estensione. Tutto dipende, come al solito, dalla capacità – purtroppo storicamente quasi nulla – della Regione Autonoma della Sardegna di essere unita e di saper contrattare condizioni fiscali favorevoli con il Governo italiano. Leggi di più
Gioco d’azzardo, la Chiesa si schiera con IdV
Gioco d’azzardo. Bis. C’è la vecchietta. Che quando arrivano i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate per controllare gli incassi della slot si aggrappa alla macchina perché vuole giocare ancora per recuperare tutto quello che ha sperperato. C’è l’imprenditore. Che per il suo vizio del gioco d’azzardo manda in fallimento la sua fabbrichetta e rovina i suoi dipendenti e le loro famiglie prima di andare a curarsi all’estero in una comunità di recupero. C’è il politico. Quello ingordo. Quello che i soldi non gli bastano mai. E allora gioca. Gioca per averne altri. Ma poi c’è soprattutto lui. Lo sfigato. Il disoccupato, il cassintegrato. Con moglie e figli da sfamare. Quello che, appena ricevuto l’assegno di disoccupazione se lo gioca subito perché non può continuare sempre così e la fortuna prima o poi deve girare. Ma che a furia di giocare si rovina la vita e rovina quella dei suoi cari.
Edilizia, bisogna puntare sulle ristrutturazioni
Edilizia. Dopo il boom di costruzioni registrato nei primi dieci anni del 2000 oggi in Sardegna si costruiscono sempre meno edifici. Ma esiste un enorme patrimonio di immobili pubblici e privati che stanno cadendo a pezzi abbandonati a se stessi. Ruderi diroccati e addirittura interi paesi fantasma sono molto frequenti soprattutto nell’interno dell’isola ma spesso e volentieri campeggiano sinistramente anche nei centri storici delle città capoluogo di provincia. Su quasi 500 mila edifici residenziali esistenti in Sardegna, circa 160mila sono stati costruiti prima degli anni Sessanta e ben 100mila versano attualmente in pessimo stato di conservazione. Di contro il comparto dell’edilizia, tradizionalmente uno tra i settori portanti dell’economia sarda, sta colando a picco e per il settimo anno consecutivo registra numeri terrificanti. Secondo il 12° rapporto sul Mercato delle costruzioni in Sardegna - presentato a Cagliari dalla Cna – il settore è in piena caduta libera: calano vertiginosamente gli investimenti, il volume d’affari, le imprese e gli occupati. Leggi di più

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