“Kenza: si trovi immediatamente una soluzione per consentire ai marinai del mercantile di tornare dalle loro famiglie”. L’appello è stato lanciato questa mattina dall’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio che - insieme al presidente dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda e al comandante della Capitaneria di Porto Vincenzo di Marco - ha portato nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica la drammatica vicenda dei 15 marinai prigionieri del mercantile marocchino Kenza, ormeggiato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari. Leggi di più
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Kenza: la nave sotto sequestro e marinai a casa
Kenza. Come volevasi dimostrare la nave Kenza, il mercantile battente bandiera marocchina bloccato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari con quindici marinai a bordo, è stato sequestrato dal Giudice del lavoro del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento firmato qualche giorno fa dal giudice cagliaritano rappresenta la fine di un incubo per l’equipaggio: presto i marinai marocchini potranno infatti tornare in patria e riabbracciare le finalmente loro famiglie. Per loro sembra infatti conclusa la durissima lotta sindacale che per oltre due mesi li ha visti su una nave ancorata nel porto di Cagliari, senza più cibo né acqua. Ma soprattutto senza la possibilità di scendere neppure dalla nave in quanto senza permesso di soggiorno in Italia sarebbero stati considerati clandestini. Leggi di più
Kenza, prigionieri nel mercantile fantasma
Kenza. Si chiama così la nave fantasma ormeggiata al Porto canale di Cagliari che ormai da più di due mesi tiene prigionieri quindici marinai. Il proprietario del mercantile, battente bandiera marocchina, è un armatore che ha pensato bene di abbandonare al proprio destino i membri dell’equipaggio che da dicembre non ricevono stipendio. Una situazione che novantanove volte su cento prelude al fallimento, al sequestro e alla messa all’asta della nave.
I marittimi nordafricani, spenti i motori del mercantile Kenza, hanno deciso di rimanere a bordo della nave in terra sarda. Peccato che, non avendo il permesso di soggiorno, non possano neppure sbarcare dalla nave. Mancano i viveri e soprattutto l’acqua, per questo motivo è stata lanciata una gara di solidarietà coordinata dalla Filt Cgil Cagliari che, dando pieno sostegno alla sacrosanta protesta dei lavoratori marittimi, già dall’inizio di maggio ha consegnato le prime scorte di viveri e medicinali all’equipaggio, organizzando un monitoraggio della salute dei lavoratori della Kenza, impegnati in uno sciopero sicuramente destinato a protrarsi a lungo. Leggi di più


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