Tutti, da ragazzini, ci siamo chiesti come funziona un semaforo, con quelle strane luci, una verde, una rossa e una gialla. Oppure quali sono i gesti che un vigile urbano utilizza per dirigere il traffico: alt, “circolare” e altri segni convenzionali simili. Un tempo curiosità come queste potevano essere tranquillamente tolte da papà e mamma, a titolo del tutto gratuito. Oggi invece si pagano profumatamente. Il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca pare abbia infatti sborsato 39mila euro (l’una) per acquistare le Pillole del sapere, videoclip di tre minuti su temi di questo tenore (nonchè ovviamente su storia, geografia e altre materie di studio), destinati ad essere i contenuti didattici digitali per gli studenti italiani: anche la Regione Sardegna – dopo aver abbandonato il progetto primitivo che prevedeva l’utilizzazione di contenuti originali elaborati dai docenti isolani di concerto con le istituzioni scolastiche - ha scelto di riempire con le Pillole del sapere i contenuti didattici del progetto Scuola Digitale. Progetto nato, come ormai è noto, per rendere la nostra regione un’eccellenza nel campo dell’educazione digitale italiana con un congruo finanziamento di125 milioni di euro provenienti dai fondi europei Fesr e Fse. Leggi di più
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Scuola digitale al via in Sardegna?
Scuola digitale. Niente più zaini e libri di testo pesantissimi, almeno in teoria. Dal prossimo anno scolastico i ragazzi delle scuole superiori sarde potranno sostituire i libri con i tablet. Un comunicato stampa appena diramato dalla Regione Sardegna annuncia che l’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, dopo aver fatto installare in tutte le scuole sarde le lavagne multimediali (Lim), ha dato via libera alla seconda parte del progetto “scuola digitale”. L’assessore Sergio Milia ha infatti “inteso avviare” le procedure per l’acquisto di trentamila tablet che sostituiranno i libri di testo. Attendiamo fiduciosi. Leggi di più
Scuola digitale e pillole del sapere
Scuola digitale: da qualche anno noi genitori sardi di figli in età scolare siamo stati illusi dalla Regione. Illusi di non vedere più i nostri ragazzi con la schiena curva sotto i loro enormi zaini colorati pieni di libri. Ci stanno dicendo da qualche anno che alle scuole superiori sarebbe cambiato tutto. Che avrebbero consegnato ai ragazzi un piccolo tablet dove sarebbero stati rinchiusi tutti quegli enormi e costosi testi scolastici facendo risparmiare alle famiglie un sacco di soldi.
Ora, a qualche mese dall’ingresso dei nostri figli alle superiori, ci ritroviamo davanti l’ennesimo elenco di libri, sempre costosissimi, e l’ennesimo zaino colorato da acquistare. E pensiamo: ma si può sapere che fine ha fatto il tablet? Leggi di più


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