Gioco d’azzardo. “Da qualche anno la mia vita era diventata un pericoloso gioco d’azzardo. Un passaggio cieco sopra un crinale da cui non riuscivo più a distinguere il bene dal male. Mi presento. Il mio nome è Roberto. Prima ero felice: avevo un lavoro fisso, una moglie, un bambino da curare. Avevo sempre sognato la serenità che viene da una coscienza pulita, dal non aver nulla da nascondere. Dal poter guardare negli occhi le persone che ami. Nei momenti liberi portavo mio figlio al parco di Terramaini per insegnargli a giocare a pallone sul prato. Da ragazzo ero bravo a calcio. Il pallone faceva sempre quello che volevo io, spalle alla porta riuscivo a girarmi e segnare da qualsiasi posizione. Non avevo un tiro forte, ma chissà perché riuscivo quasi sempre a piazzare la palla all’incrocio dei pali o all’angolino basso, dove il portiere non poteva arrivare”. Leggi di più
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Edilizia, bisogna puntare sulle ristrutturazioni
Edilizia. Dopo il boom di costruzioni registrato nei primi dieci anni del 2000 oggi in Sardegna si costruiscono sempre meno edifici. Ma esiste un enorme patrimonio di immobili pubblici e privati che stanno cadendo a pezzi abbandonati a se stessi. Ruderi diroccati e addirittura interi paesi fantasma sono molto frequenti soprattutto nell’interno dell’isola ma spesso e volentieri campeggiano sinistramente anche nei centri storici delle città capoluogo di provincia. Su quasi 500 mila edifici residenziali esistenti in Sardegna, circa 160mila sono stati costruiti prima degli anni Sessanta e ben 100mila versano attualmente in pessimo stato di conservazione. Di contro il comparto dell’edilizia, tradizionalmente uno tra i settori portanti dell’economia sarda, sta colando a picco e per il settimo anno consecutivo registra numeri terrificanti. Secondo il 12° rapporto sul Mercato delle costruzioni in Sardegna - presentato a Cagliari dalla Cna – il settore è in piena caduta libera: calano vertiginosamente gli investimenti, il volume d’affari, le imprese e gli occupati. Leggi di più
Zona Franca in Sardegna, il Comitato insorge
Zona franca più vicina in Sardegna? La commissione Autonomia del Consiglio regionale ha varato ieri un progetto di legge nazionale che modifica il titolo terzo dello Statuto sardo, consente alla Regione di disporre esenzioni e agevolazioni per imprese sui dazi doganali e in pratica prevede anche il riconoscimento della zona franca fiscale. Sembrerebbe una grande vittoria per i sardi, ma questo provvedimento rischia di rivelarsi un boomerang. Il centrodestra esulta e parla di un netto passo avanti verso la richiesta di istituzione della zona franca integrale. Ma il progetto di legge non piace al Comitato Zona franca Sardegna che lamenta di non essere neppure stato sentito dalla commissione. “Questa legge è un pasticcio”, spiega Francesco Scifo, uno dei leader del Comitato insieme alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio, “perché attribuisce le competenze in materia di zona franca al Parlamento italiano che non approverà mai una legge di questo genere“. In questo modo, secondo il comitato per la zona franca, la Sardegna rischia di perdere anche le prerogative conquistate con il decreto 75 del 1998 a causa di un provvedimento che contraddice anche la legge n. 20 approvata lo scorso agosto dal Consiglio regionale. Leggi di più
Sardegna: la Regione si dà all’ippica
Ippica in Sardegna. Nonostante l’anglo-arabo-sardo sia un cavallo di razza antichissima e l’isola abbia una grande tradizione nell’allevamento equino, l’ippica isolana attraversa una crisi nera. Pochi cavalli selezionati e ippodromi sempre meno affollati o addirittura in stato di abbandono come quello di Cagliari. Ora le istituzioni sembrano ricordarsi di questo enorme patrimonio che potrebbe contribuire al rilancio dell’economia sarda. Nel Forum Allevatoriale sul cavallo sportivo che si terrà venerdì 30 agosto ad Arborea la Regione annuncerà un “piano organico di incentivi su base pluriennale” per il rilancio del comparto dell’ippica sarda. Anche il Comune di Cagliari da qualche mese sembra aver ripreso in mano la annosa questione dell’ippodromo del Poetto, si spera finalmente nell’ottica del rilancio della struttura. Nel frattempo però il comparto sta andando a rotoli e uomini e animali sono costretti ad emigrare: è ormai noto che la maggior parte dei cavalli e dei fantini che corrono il Palio di Siena sono sardi. Leggi di più
Lavoro, ripartire da un’economia della gratuità
Lavoro gratuito e niente paghetta. I ragazzi devono capire che i piccoli lavori richiesti in famiglia devono essere fatti bene senza necessariamente un corrispettivo. Rifarsi il letto, apparecchiare la tavola, studiare: un dovere da compiere con cura. Assimilare il valore dell’impegno portato a termine senza un corrispettivo gli permetterà, da grandi, di lavorare con soddisfazione, perché riuscire a fare le cose bene solo se si è pagati o addirittura perché si è controllati dai superiori è una cosa che fanno gli schiavi e non le persone libere. Leggi di più
Finanziaria, la Sardegna e la sindrome di Tafazzi
Finanziaria: schiaffo del Governo alla Regione. Palazzo Chigi impugna la manovra. Quante volte chi ha scritto di politica regionale in questi anni ha titolato così. Praticamente ogni anno il Consiglio dei Ministri, qualunque fosse la maggioranza al timone e qualunque fosse il ministro per gli Affari Regionali di turno, ha infatti bocciato le manovre regionali, impallinando i timidi tentativi della Regione sarda di esercitare la sua statutaria autonomia fiscale. Leggi di più
Sardex, il baratto diventa tecnologico
Sardex. Parlare di un’economia basata sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione può sembrare utopistico in questo periodo di profonda crisi, economica ma anche di valori umani. Soprattutto in Sardegna, dove il mondo dell’impresa è stato storicamente caratterizzato da un forte individualismo e da una scarsissima capacità degli imprenditori di mettersi in rete.
Eppure proprio in Sardegna nel 2010, quando (nonostante le rassicurazioni istituzionali) la crisi era già pericolosamente alle porte, ha preso il via il progetto Sardex.net, un circuito di Credito commerciale basato sull’utilizzo di una moneta complementare (il Sardex appunto) da affiancare virtualmente all’euro per fornire alle piccole e medie imprese uno strumento di pagamento aggiuntivo rispetto a quelli tradizionali. E soprattutto per permettere loro di evitare di ricorrere a costosi prestiti in banca per sopravvivere. Leggi di più
Sprechi alimentari, arriva una Carta per combatterli
Sprechi alimentari, arriva la Carta per combatterli.
Leggendo soltanto il titolo di questo post penserei a una enorme signora sarda (di cognome Carta) che divora qualsiasi cosa commestibile senza lasciare niente agli altri.
Invece tratta di una bella iniziativa ideata da Andrea Segré, fondatore del progetto Last Minute Market, un’idea di mercato imperniata sul concetto che per dare una mano alle persone in difficoltà, cosa doverosa in una società civile, bisogna in primo luogo eliminare gli sprechi alimentari. Last Minute Market srl è una società collegata all’Università di Bologna che ha opera da circa 15 anni e ha messo a punto un modello di recupero dei beni non venduti o non commercializzati, ma ancora perfettamente utilizzabili che vengono distribuiti agli enti di carità.
Zona franca, una battaglia storica per la Sardegna
Zona franca integrale: la Sardegna intera potrebbe diventare un territorio extradoganale come Livigno e Campione d’Italia, esente in tutto il suo territorio dalle imposte indirette (Iva e accise) e da ogni altra imposizione fiscale da parte dello Stato. Attorno a questa ipotesi, una delle poche proposte concrete emerse in questi anni per risollevare la disastrata economia sarda, sta lavorando il Comitato spontaneo Sardegna Zona franca Integrale che da qualche anno cerca di far comprendere all’opinione pubblica questa opportunità che potrebbe rendere la Sardegna competitiva con le altre regioni italiane e al passo con gli altri paesi europei diminuendo i costi di produzione e tagliando i costi del lavoro.
Durante un’assemblea tenutasi sabato alla Fiera di Cagliari di fronte a circa 1500 persone il Comitato è riuscito a strappare al presidente della Regione Ugo Cappellacci l’impegno di convocare il prossimo 24 giugno una riunione straordinaria della Giunta regionale davanti a Palazzo Chigi, riunione per la quale si auspica la presenza bipartisan dell’intera classe politica sarda: parlamentari, consiglieri regionali e sindaci (nei mesi scorsi già oltre 300 Comuni sardi hanno deliberato per l’istituzione della zona franca nel loro territorio) in modo da fare pressione sul Governo italiano per il raggiungimento di questo risultato.
L’auspicio è quello di una mobilitazione in massa come la cosiddetta “vertenza Entrate” che sotto la Giunta di Renato Soru portò al riconoscimento da parte dello Stato delle entrate tributarie statali riscosse in Sardegna.


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