Immaginate un orto permanente dove pomodori, zucchine, cetrioli, melanzane e fagiolini crescono spontaneamente. Un orto che produce in tutte le stagioni, senza bisogno di fertilizzanti chimici. Addirittura senza neppure bisogno di zappare la terra. Ebbene questo orto esiste. Si chiama orto sinergico e, nato dall’intuizione di un agronomo giapponese, si basa sul principio fondamentale che la natura – se l’uomo non interviene a fare danni – è in grado di trovare da sola il suo equilibrio perfetto. Non è necessaria alcuna lavorazione perché la terra si lavora da sola con la penetrazione delle radici e l’attività di microrganismi e piccoli animali. Non è necessario alcun concime chimico né alcun composto preparato perché il suolo, lasciato a se stesso, conserva e addirittura aumenta la propria fertilità. Non è necessario alcun diserbante perché le erbe indesiderate non devono essere eliminate, ma controllate. L’importante è che le piante chiamate a convivere nello stesso orto vengano scelte accuratamente. Perchè, come accade nella vita, se gli elementi chiamati a stare insieme sono compatibili ci sarà sinergia, fertilità e vita, ma se sono incompatibili tra loro l’orto è destinato a seccare. L’orto sinergico è stato recentemente importato anche in Sardegna grazie alla fatica e all’entusiasmo di un gruppo di pionieri cagliaritani. Un segnale di speranza, in una terra in cui dopo gli anni dell’industrializzazione selvaggia che negli anni Sessanta ha portato i contadini ad allontanarsi dalle proprie terre, è necessaria una nuova primavera dell’agricoltura. E soprattutto è necessario riappropriarsi di una agricoltura più a misura d’uomo e non più schiava dell’assistenzialismo e dei soliti finanziamenti pubblici. Leggi di più
Category: Ambiente
Sardegna: la Regione si dà all’ippica
Ippica in Sardegna. Nonostante l’anglo-arabo-sardo sia un cavallo di razza antichissima e l’isola abbia una grande tradizione nell’allevamento equino, l’ippica isolana attraversa una crisi nera. Pochi cavalli selezionati e ippodromi sempre meno affollati o addirittura in stato di abbandono come quello di Cagliari. Ora le istituzioni sembrano ricordarsi di questo enorme patrimonio che potrebbe contribuire al rilancio dell’economia sarda. Nel Forum Allevatoriale sul cavallo sportivo che si terrà venerdì 30 agosto ad Arborea la Regione annuncerà un “piano organico di incentivi su base pluriennale” per il rilancio del comparto dell’ippica sarda. Anche il Comune di Cagliari da qualche mese sembra aver ripreso in mano la annosa questione dell’ippodromo del Poetto, si spera finalmente nell’ottica del rilancio della struttura. Nel frattempo però il comparto sta andando a rotoli e uomini e animali sono costretti ad emigrare: è ormai noto che la maggior parte dei cavalli e dei fantini che corrono il Palio di Siena sono sardi. Leggi di più
Incendi in Sardegna e rilevamento satellitare
Incendi in Sardegna. Dopo i roghi che la settimana scorsa hanno devastato più di ottomila ettari di boschi e macchia mediterranea a Laconi, Nurallao, Ghilarza e Sinnai, la Sardegna conta i danni: un allevatore in coma, mille persone evacuate, tanti animali morti. Alcuni dei centri colpiti dai roghi stanno avviando le procedure per chiedere al Governo lo stato di calamità naturale e gli indennizzi. Ma anche quest’anno si ha la sensazione della cronaca di una devastazione annunciata. Da anni i discorsi sono sempre gli stessi: mancano i mezzi di soccorso aerei e soprattutto manca un adeguato sistema di prevenzione. Fa rabbia poi la questione delle centraline di rilevamento automatico degli incendi, mai utilizzate dopo essere costate alla Regione oltre cinquanta miliardi di vecchie lire. Eppure in Sardegna il sistema di rilevamento a raggi infrarossi esiste: il Piano antincendi 2011-2013, oltre le vedette a terra, prevede infatti un monitoraggio satellitare a raggi infrarossi che oltretutto la Regione può usare gratis.
Servitù militari e scorie: i misteri della Sardegna
Servitù militari: il Governo raddoppia. Il ministro della Difesa Mario Mauro, in visita in Sardegna il giorno dopo il devastante attacco di fuoco che nei giorni scorsi ha distrutto 8mila ettari di territorio, non ha trovato di meglio che annunciare nuove presenze militari in Sardegna. Perchè, invece di dare solidarietà ai sardi e annunciare che lo Stato sarà in prima linea sul fronte dei roghi, il rappresentante del Governo ha detto in maniera sprezzante che la presenza militare nell’isola sarà ulteriormente aumentata? Dov’è lo Stato mentre la Sardegna brucia?, chiedeva nei giorni scorsi il deputato Michele Piras in un appassionato intervento alla camera dei Deputati. Ma la questione potrebbe essere ampliata. Che cosa vuole veramente fare lo Stato della Sardegna? Leggi di più
Piano paesaggistico: Sardegna tra ambiente e primarie
Piano paesaggistico. Ugo Cappellacci lo aveva promesso durante la vittoriosa campagna elettorale del 2009 e ora, alla vigilia delle prossime elezioni, lo ribadisce: il Piano Paesaggistico regionale varato da Renato Soru sarà modificato entro i primi mesi del 2014. Pare che da mesi, nel silenzio generale rotto oggi da un’inchiesta pubblicata dalla Nuova Sardegna, una task force esterna alla Regione sia al lavoro per revisionare le norme emanate nel novembre 2004 da Renato Soru, che al tempo rappresentarono un esempio di amministrazione virtuosa per tutta Italia. Oggi, con la campagna elettorale alle porte, si ripropone lo stereotipo ormai noto: centrodestra che apre le porte alle imprese edili, con il rischio di spalancarle anche ai cementificatori e agli speculatori, e centrosinistra abbarbicato a difesa degli splendidi tesori ambientali, identitari e culturali della Sardegna. Leggi di più
Turismo in Sardegna e multe per divieto di sosta
Turismo in Sardegna. Ma con ordine. Tanto ordine. Fino a pochi anni fa intere famigliole invadevano le pinete sui litorali, parcheggiavano in cerchio le proprie automobili, estraevano dai cofani i tavolini da campeggio (quelli con i seggiolini di tela dentro) e mangiavano ogni ben di Dio. Ovviamente dopo aver messo a rinfrescare l’anguria seppellendola sul bagnasciuga. La pineta dell’Abamar, a Santa Margherita di Pula, era uno dei posti più ricercati dalle famiglie pic-nic. Il paterfamilias si piazzava un’amaca per il pisolino pomeridiano, altri dormicchiavano sulle sedie a sdraio a fiorelloni mentre i ragazzini giocavano nelle vicinanze con i racchettoni o il pallone San Siro. Ora, con l’arrivo delle multe a tappeto, queste immagini sono destinate a diventare soltanto pittoresche cartoline nella memoria collettiva dei sardi. Leggi di più
Quirra, Alfano: i poligoni non sono servitù militari
Quirra. Nessun dato scientifico attendibile attesta una molteplicità di persone ed animali nati con difformità fisiche nella zona del poligono interforze di Quirra né sono pervenute segnalazioni in questo senso all’Osservatorio del Ministero della Difesa. Il Governo italiano è stato tranciante: nonostante l’indagine avviata coraggiosamente dal procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, nonostante le analisi dei veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, nonostante le tante indagini giornalistiche non è possibile correlare i misteri di Quirra con le attività svolte all’interno della zona militare. Leggi di più
Sprechi alimentari, arriva una Carta per combatterli
Sprechi alimentari, arriva la Carta per combatterli.
Leggendo soltanto il titolo di questo post penserei a una enorme signora sarda (di cognome Carta) che divora qualsiasi cosa commestibile senza lasciare niente agli altri.
Invece tratta di una bella iniziativa ideata da Andrea Segré, fondatore del progetto Last Minute Market, un’idea di mercato imperniata sul concetto che per dare una mano alle persone in difficoltà, cosa doverosa in una società civile, bisogna in primo luogo eliminare gli sprechi alimentari. Last Minute Market srl è una società collegata all’Università di Bologna che ha opera da circa 15 anni e ha messo a punto un modello di recupero dei beni non venduti o non commercializzati, ma ancora perfettamente utilizzabili che vengono distribuiti agli enti di carità.
Quirra e la giornata mondiale dell’ambiente
Quirra. Ogni 5 giugno, dal 1972, nel mondo si celebra la Giornata mondiale dell’Ambiente istituita dalle Nazioni Unite. Quest’anno il messaggio è quello della lotta contro gli sprechi alimentari e la fame nel mondo, ma l’obiettivo complessivo di questa ricorrenza è sensibilizzare le popolazioni mondiali a tutelare la terra per lasciare in eredità ai nostri figli un mondo vivibile.
Quando si mette d’impegno l’uomo è infatti in grado di distruggere paesaggi meravigliosi e purtroppo anche in Sardegna ci intendiamo eccome di zone deturpate dalle grandi industrie energivore o dalle servitù militari. Leggi di più




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