Cinque giornalisti su dieci, quattro cameraman, due dipendenti della produzione, un tecnico e un amministrativo. L’emittente televisiva cagliaritana Sardegna 1 ha deciso di licenziare 13 lavoratori, esattamente la metà dei suoi dipendenti complessivi. Dopo le tante proteste dei dipendenti in mobilitazione permanente da più di quattro mesi, che in questi mesi hanno cercato di difendere con i denti il loro posto di lavoro, oggi è prepotentemente entrata in scena l’azienda.
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Sardegna 1, una tv pagata quattromila euro
La televisione Sardegna 1 è costata quattromila euro. Il prezzo di un buon televisore al plasma. Una smart-tv di ultima generazione con schermo ultrapiatto, decoder incorporato e possibilità di cambiare i canali con il telefonino. Peccato che anziché i transistor dentro la tv Sardegna 1 ci siano ventuno lavoratori che da mesi non ricevono lo stipendio. E che rischiano di non riceverlo neppure dal nuovo azionista di maggioranza Sandro Crisponi, al quale l’editore Giorgio Mazzella ha ceduto una quota di partecipazione del valore nominale di 100mila euro al prezzo di una tv: quattromila euro. A sua volta, poi, Crisponi ha sub-ceduto ad altre due persone, il direttore di Sardegna 1 Mario Tasca e l’imprenditrice Simona Scioni, una partecipazione del valore nominale di 10mila euro ciascuna al prezzo di 400 euro: praticamente il valore del decoder. Leggi di più
Editoria: ecco perchè siamo tutti di Sardegna 1
Un tavolo tecnico-politico che possa monitorare i crediti vantati da Sardegna 1 verso le pubbliche amministrazioni sarde e soprattutto garantire che tali risorse vengano utilizzate per pagare gli stipendi arretrati dei dipendenti. Ma anche un chiarimento sul recente passaggio di proprietà dell’emittente televisiva cagliaritana, che - stando ai legali dei lavoratori - sarebbe avvenuto per la cifra simbolica di 4mila euro. E’ quanto emerso ieri al termine dell’incontro che Comitato di redazione, rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Assostampa e rappresentanti sindacali del personale tecnico-amministrativo dell’emittente tv cagliaritana hanno avuto con il Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e i capigruppo in Consiglio. Durante l’incontro, preceduto da un sit-in al quale hanno partecipato in segno di solidarietà ai giornalisti di Sardegna 1 parecchi colleghi di altre testate giornalistiche (soprattutto molti giornalisti precari), la Lombardo e i capigruppo di maggioranza e opposizione hanno assicurato che sarà presto discussa in Aula la complessa situazione dell’informazione sarda che nel corso degli anni ha perso, senza che sia stato fatto troppo rumore, alcune importanti realtà quali Epolis, network di livello nazionale con 18 testate locali, il quotidiano Sardegna 24 e la storica emittente radiofonica cagliaritana Radiopress. Leggi di più


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