«La mafia è sopraffazione, ingiustizia, illegalità. La mafia è una mentalità, una cultura purtroppo dominante in Italia. E’ nel cuore dello Stato, nella politica e nell’economia. E in tanti anni non è mai stata sconfitta perché non c’è mai stata una volontà di farlo da parte di uno Stato che spesso premia i criminali e lascia solo e disarmato chi tenta di ribellarsi». Giovanni Impastato, il fratello di Peppino Impastato, giornalista, militante politico, scrittore e poeta, ucciso dalla mafia nel 1978, è stato una settimana in Sardegna, a Macomer, per parlare ai ragazzi delle scuole isolane di suo fratello Peppino e della sua attività di lotta e impegno sociale. Da quel 9 maggio 1978, quando il fratello maggiore fu fatto saltare in aria con una carica di tritolo, Giovanni Impastato, insieme alla coraggiosa mamma Felicia, mancata nel 2004, sua moglie Felicia e gli amici più cari con cui ha fondato il Centro Studi Impastato a Palermo dedicato alla memoria di Peppino, ha iniziato una lotta, prima per chiedere e ottenere la verità sulla morte del fratello e poi per dare testimonianza alle nuove generazioni su cosa vuol dire ribellarsi alla mafia e all’illegalità pur appartenendo ad una famiglia di origine mafiosa.
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Sud libera sud: insieme contro i pregiudizi
Bisognerebbe educare la gente alla bellezza; perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano vivi la curiosità e lo stupore. Queste parole, tratte da “La Bellezza” di Peppino Impastato, giornalista-poeta ammazzato dalla mafia, racchiudono efficacemente il messaggio di Sud Libera Sud, la manifestazione itinerante organizzata dai movimenti associativi Briganti e Pedagogia della R-Esistenza dell’Università della Calabria, che sta cercando di mettere in rete le tante energie che, disperatamente, cercano di riscattare i tanti Sud dell’Italia e del mondo. La manifestazione – che a maggio approderà anche a Cagliari – sarà un’occasione per discutere in maniera costruttiva del rapporto ancora conflittuale tra Nord e Sud. Senza tentazioni separatiste o indipendentiste, ma per cercare di costruire - insieme - una strategia della liberazione da un sistema sclerotico fatto pregiudizi e luoghi comuni. Per far capire che Nord e Sud devono lottare insieme per liberasi dalla corruzione, dall’illegalità e dalle tante mafie che come un cancro stanno mangiando la società.
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Mafia in Sardegna: il silenzio degli incoscienti
Il direttore dell’Unione Sarda Anthony Muroni sostiene, sul suo blog personale, che la mafia non è soltanto un boss che spara per la strada ma è soprattutto un sistema che percorre tutta l’Italia, un modus vivendi fatto di “privilegi, concorsi truccati, reti di parentele intrecciate, cognomi che si ricorrono di generazione in generazione”. Una tesi del tutto condivisibile, che vale anche e soprattutto per la Sardegna. Finora i media, i politici e i sociologi avevano sempre liquidato superficialmente la questione sentenziando che la nostra regione è del tutto esente da fenomeni come mafia, camorra e ‘ndrangheta. Come se ci fosse bisogno di omicidi con la lupara e auto imbottite di tritolo per capire che anche in Sardegna la gestione del potere avviene spesso e volentieri con uno schema di stampo mafioso portato avanti da pochi ma che avvelena la parte buona della società. Mafia è un sistema politico-economico in cui il potere è gestito in maniera clientelare e corrotta. E’ un sistema dove gli uffici di molti politici sono spesso ambulatori pieni di gente che chiede favori e prebende. Mafia è un sistema dove in campagna elettorale un voto costa tot euro, in cui si entra nei posti di lavoro o si vincono i concorsi pubblici soltanto se si hanno le conoscenze giuste. Mafia è un mondo del lavoro malato, in cui chi lavora onestamente viene considerato l’ultima ruota del carro, mentre fa carriera solo chi esegue gli ordini del padrone. Dove chi prova ad alzare la testa viene insultato e mobbizzato. Mafia è un sistema in cui vige la regola della prepotenza e del sopruso. E un sistema dove l’informazione tende a dare spazio solo ai più forti soffocando spesso le voci delle minoranze. E’ un sistema sanitario gestito da potenti lobby farmaceutiche. E’ un sistema universitario in cui i grandi baroni fanno il bello e il cattivo tempo. Mafia è un sistema sociale malato che si alimenta di silenzi e connivenze. Dell’omertà di chi sa ma non parla. Perché ha paura o perché parlare non conviene. Perché parlare spesso porta tanti sacrifici e rotture di scatole. Leggi di più
Mafia in Sardegna. Non esiste? Purtroppo sì!
Mafia in Sardegna. “La Sardegna non è immune dalla criminalità organizzata i cui tentacoli si sono estesi da tempo sulle vostre coste“. Ci voleva lo scrittore Roberto Saviano, in questi giorni in Sardegna per presentare il suo ultimo libro ZeroZeroZero, per sfatare - davanti a migliaia di persone assiepate a Cagliari, Nuoro e oggi a Sassari - il mito che ci hanno sempre propinato: quello secondo cui la Sardegna è del tutto immune da fenomeni di criminalità organizzata come la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra. Leggi di più


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