Si è spenta fra le note delle sue registrazioni, la colonna sonora di tutta la sua vita“. Così gli amici più cari ricordano Anna Paolone Zedda, la più grande pianista cagliaritana, morta ieri a 101 anni dopo una sofferenza durata un paio di mesi, circondata dall’affetto delle figlie, dei nipoti e dei parenti. Lo scorso anno, per il compimento delle 100 candeline, il Comune di Cagliari l’aveva omaggiata con una medaglia durante una sobria ma partecipata cerimonia che si era tenuta nella sua casa cagliaritana.

Applaudita nelle sale da concerto in tutta Italia e nel mondo e per tanti anni insegnante di pianoforte al Conservatorio statale di musica «G. Pierluigi da Palestrina» di Cagliari, Anna Paolone Zedda è stata sicuramente il più grande talento pianistico che la Sardegna abbia mai avuto. E’ forse l’unica musicista che sia riuscita a venire a capo della versione originale della difficilissima Hammerklavier, la Sonata in Si bemolle maggiore op.106 di Ludwig van Beethoven, studiata per anni insieme al marito, il musicologo Ernesto Paolone.

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La signora Anna Paolone Zedda insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari Paolo Frau e alla figlia Rosi

La sua biografia, presentata lo scorso anno in uno scritto curato dalla figlia Rosi Paolone con la collaborazione di Adriano Vargiu, regala la figura di una donna d’altri tempi, rigorosa nel coniugare la sua certosina attività professionale di musicista e ricercatrice musicale con la sua alta vocazione ad essere moglie e madre. Non senza una dote di ironia nel ricordare gli episodi più belli e significativi della sua importante carriera concertistica.