Turismo in Sardegna. Ma con ordine. Tanto ordine. Fino a pochi anni fa intere famigliole invadevano le pinete sui litorali, parcheggiavano in cerchio le proprie automobili, estraevano dai cofani i tavolini da campeggio (quelli con i seggiolini di tela dentro) e mangiavano ogni ben di Dio. Ovviamente dopo aver messo a rinfrescare l’anguria seppellendola sul bagnasciuga. La pineta dell’Abamar, a Santa Margherita di Pula, era uno dei posti più ricercati dalle famiglie pic-nic. Il paterfamilias si piazzava un’amaca per il pisolino pomeridiano, altri dormicchiavano sulle sedie a sdraio a fiorelloni mentre i ragazzini giocavano nelle vicinanze con i racchettoni o il pallone San Siro. Ora, con l’arrivo delle multe a tappeto, queste immagini sono destinate a diventare soltanto pittoresche cartoline nella memoria collettiva dei sardi. Leggi di più
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Scuola digitale al via in Sardegna?
Scuola digitale. Niente più zaini e libri di testo pesantissimi, almeno in teoria. Dal prossimo anno scolastico i ragazzi delle scuole superiori sarde potranno sostituire i libri con i tablet. Un comunicato stampa appena diramato dalla Regione Sardegna annuncia che l’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, dopo aver fatto installare in tutte le scuole sarde le lavagne multimediali (Lim), ha dato via libera alla seconda parte del progetto “scuola digitale”. L’assessore Sergio Milia ha infatti “inteso avviare” le procedure per l’acquisto di trentamila tablet che sostituiranno i libri di testo. Attendiamo fiduciosi. Leggi di più
Zona franca, ricerca della Cna
La zona franca integrale e iI regime fiscale di vantaggio ad essa collegato non sono sufficienti a colmare il gap competitivo della Sardegna senza interventi strutturali sui problemi che rendono la nostra una delle regioni meno competitive a livello europeo. Il tema della zona franca, in ogni caso, deve essere sottratto alla mera propaganda elettorale per essere approfondito adeguatamente con un dibattito costruttivo tra forze politiche, parti sociali e soprattutto Comitati che hanno intrapreso una battaglia collettiva per il bene della Sardegna. Come? Partendo, innanzitutto, dall’attuazione, dopo oltre 15 anni di inspiegabile attesa, dell’ormai famoso decreto legislativo n. 75 del 1998 che - emanato sotto la Giunta di Federico Palomba - istituisce la zona franca doganale nei porti di Cagliari, Portovesme, Arbatax, Olbia, Oristano. Se ne è parlato a Cagliari, durante la presentazione di una ricerca della Cna regionale che analizza la competitività della nostra regione all’interno del sistema Europa e colloca la Sardegna agli ultimi posti nel Vecchio Continente per la scarsissima competitività del suo sistema socio-economico. Leggi di più
Continuità territoriale in Sardegna, Fasi all’attacco
Continuità territoriale per i Nativi sardi. La Fasi, Federazione associazioni sarde in Italia prende posizione sulla questione sollevata dal giornalista Massimo Lavena. In un comunicato stampa della presidente Serafina Mascia, rispondendo ai problemi posti dal cronista cagliaritano, la Fasi affronta il problema del trasporto aereo da e per la Sardegna sostenendo, senza mezzi termini, che oggi la continuità territoriale serve solo alle casse delle compagnie aeree e non certo alla Sardegna. E dati alla mano snocciola i numeri: se per un residente in Sardegna un viaggio andata e ritorno costa 150,00 euro, per un Nativo la cifra aumenta fino a 203,00. Ma per una persona nata e residente fuori dalla Sardegna raggiungere l’isola ha costi veramente proibitivi: si parte da un minimo di 368,00 euro che diventano addirittura 625,00 se il ritorno è previsto in giornata. Un modo eccezionale per scoraggiare il turismo. «Quello dei trasporti con la sua attuale regolamentazione insensata resta il più grave problema in assoluto per il turismo e l’economia della Sardegna», denuncia la Fasi che chiede alla politica sarda di scrollarsi di dosso demagogie e chiusure corporative in difesa delle tariffe per i soli residenti e aprire le porte della continuità territoriale a tutti. Leggi di più
Sardegna, continuità territoriale: ecco i Nativi sardi
Nativi in continuità territoriale. Come gli indiani d’America e gli Aborigeni in Australia. Ora ci sono anche i Nativi sardi. Li ha scoperti la compagnia aerea Meridiana che - come un novello Cristoforo Colombo - ha aumentato improvvisamente le tariffe delle sue “caravelle” per i sardi di nascita costretti ad emigrare per cercare lavoro nella Penisola. Così chi deve tornare a casa per vedere la moglie e i figli durante il weekend e ogni settimana è abituato a comprare un biglietto Roma/Cagliari/Roma qualche giorno fa ha avuto l’amara sorpresa. Meridiana (unica compagnia che aveva conservato le agevolazioni per i sardi residenti fuori dall’isola dopo che Alitalia le aveva cancellate) ha creato la tariffa “Nativi”. Per i nati in Sardegna che risiedono fuori dall’isola, prima considerati come i residenti, il costo del biglietto è d’incanto aumentato di una trentina di euro a tratta. Decisamente troppi per chi deve viaggiare ogni settimana per poter riabbracciare i propri figli. Morale: oggi per un sardo non residente nell’isola il biglietto Roma/Cagliari/Roma dal venerdì al lunedì costa esattamente 203.54 euro. Se anziché “Nativo” Meridiana avesse continuato a considerarlo come un residente in Sardegna gli sarebbe costato 153,54 euro (fino allo scorso maggio ne costava 143.00). Leggi di più
Quirra, Alfano: i poligoni non sono servitù militari
Quirra. Nessun dato scientifico attendibile attesta una molteplicità di persone ed animali nati con difformità fisiche nella zona del poligono interforze di Quirra né sono pervenute segnalazioni in questo senso all’Osservatorio del Ministero della Difesa. Il Governo italiano è stato tranciante: nonostante l’indagine avviata coraggiosamente dal procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, nonostante le analisi dei veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei, nonostante le tante indagini giornalistiche non è possibile correlare i misteri di Quirra con le attività svolte all’interno della zona militare. Leggi di più
Bonaria, la Madonna che venne dal mare
“Voi sardi siete entusiasti, eh! Cari amici, vi ringrazio per la vostra presenza e di cuore affido voi e le vostre comunità alla materna intercessione della Vergine Santa che venerate con il titolo di “Madonna di Bonaria”. A questo proposito vi vorrei annunciare che desidero visitare il Santuario a Cagliari. Quasi sicuro sarà nel mese di settembre“.
Con queste parole Papa Francesco lo scorso maggio ha annunciato la sua visita a Cagliari, al Santuario della Madonna di Bonaria il prossimo 22 settembre. Il pontefice argentino ha poi spiegato lo strettissimo collegamento tra la sua città d’origine, Buenos Aires, e la Madonna di Bonaria. “Fra la città di Buenos Aires e Cagliari c’è una fratellanza per una storia antica: quando l’ha fondata il fondatore voleva nominarla città della Santissima Trinità, ma i marinai che l’avevano portata lì, erano sardi e volevano chiamarla Bonaria, c’è stato scontro. Si è giunti a una mediazione chiamandola “Città della Santissima Trinità e porto di nostra Signora di Bonaria”, ma era troppo lungo, e sono rimaste le ultime due parole, Buona aria- Buenos Aires, ma è per la Madonna di Bonaria“. Non a caso entrambe le città festeggiano la Madonna di Bonaria il 24 aprile. Leggi di più
Scuola digitale e pillole del sapere
Scuola digitale: da qualche anno noi genitori sardi di figli in età scolare siamo stati illusi dalla Regione. Illusi di non vedere più i nostri ragazzi con la schiena curva sotto i loro enormi zaini colorati pieni di libri. Ci stanno dicendo da qualche anno che alle scuole superiori sarebbe cambiato tutto. Che avrebbero consegnato ai ragazzi un piccolo tablet dove sarebbero stati rinchiusi tutti quegli enormi e costosi testi scolastici facendo risparmiare alle famiglie un sacco di soldi.
Ora, a qualche mese dall’ingresso dei nostri figli alle superiori, ci ritroviamo davanti l’ennesimo elenco di libri, sempre costosissimi, e l’ennesimo zaino colorato da acquistare. E pensiamo: ma si può sapere che fine ha fatto il tablet? Leggi di più
Sardegna, isola di angeli e demoni
Il vecchio pescatore era seduto sul peschereccio ormeggiato all’ombra del Golfo degli Angeli. Parlava a bassa voce, le labbra consumate dal sale e dai lunghi silenzi. Raccontava una storia antica come il mare. Accanto a lui un bambino dai grandi occhi, distratto, impaziente. E una sconfinata distesa tutt’intorno.
Galleggiava da millenni, cullata dalle onde del mare. Ichnusa, inaridita dal sole dell’estate, bruciata da lotte, lacrime e malinconia. Isola avvolta dal suono triste di antichi canti e dal quieto sciabordio della risacca. Sepolta in una fitta nebbia di mistero, Ichnusa, il piede di Dio. Leggi di più
Dieci Comandamenti a Cagliari
Non desiderare la roba d’altri. Con l’ultimo dei Dieci Comandamenti sabato 29 giugno approderà a Cagliari la rassegna Dieci Piazze per Dieci Comandamenti. Nell’Arena Grandi Eventi del quartiere Sant’Elia, a partire dalle 20.30, si parlerà, con musica, cultura, danza e tante testimonianze, di come in questo periodo l’invidia, il possesso, l’avarizia e l’attaccamento ai beni materiali stiano condizionando la vita di tutti noi. E di come il modello consumistico ci stia proponendo una falsa idea di uguaglianza e omologazione dei diritti.


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