Un libro va suggerito perché è un buon libro: a noi non interessa chi l’abbia stampato né la notorietà dello scrittore. A noi interessa solo che sia un buon libro. Queste poche parole, estrapolate da un foglio ciclostilato in formato A 5 appeso nella vetrina colorata di via San Benedetto, riassumono perfettamente la filosofia della Libreria Murru. Su quel foglio, letto forse con disattenzione dai passanti che percorrono la strada, Giancarlo Murru, uno degli ultimi librai cagliaritani, ha voluto celebrare i cinquant’anni di vita della storica libreria cagliaritana fondata nel 1962 da suo padre Gesuino. Ma ha anche lanciato un grido d’allarme per la sopravvivenza delle librerie indipendenti, sempre più fagocitate da un mercato che favorisce spietatamente la grande distribuzione e uccide lentamente i piccoli commercianti.



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