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Sardegna

Zona franca: la Sardegna incassa l’ok dell’Ue

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Cagliari

Kenza, ennesimo appello per liberare i marinai

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Turismo

Continuità territoriale

Continuità territoriale o libera concorrenza?

Dopo aver seguito per anni la cronaca regionale e avere scritto innumerevoli articoli sui trasporti da e per la Sardegna mi viene il dubbio ...

Società

Gioco d’azzardo, la Chiesa si schiera con IdV

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Eventi

Papa Francesco, l’umiltà sbarca in Sardegna

Papa Francesco sarà domenica a Cagliari: non è un caso che il pontefice argentino abbia programmato il suo primo vero e proprio viaggio apos...

Zona franca: la Sardegna incassa l’ok dell’Ue

Zona franca integrale in Sardegna? L’Ue non ha nulla in contrario. Lo ha annunciato questa mattina il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani incontrando a Roma il presidente della Regione Ugo Cappellacci e alcuni rappresentanti del Comitato Sardegna Zona Franca. In pratica l’Europa non ha nulla da ridire sull’esenzione dell’isola dal territorio doganale italiano, neppure per tutta la sua estensione. Tutto dipende, come al solito, dalla capacità – purtroppo storicamente quasi nulla – della Regione Autonoma della Sardegna di essere unita e di saper contrattare condizioni fiscali favorevoli con il Governo italiano. Leggi di più

Papa Francesco, l’umiltà sbarca in Sardegna

Papa Francesco sarà domenica a Cagliari: non è un caso che il pontefice argentino abbia programmato il suo primo vero e proprio viaggio apostolico a Cagliari, nel santuario dedicato alla Madonna di Bonaria, che lega come un filo invisibile la Sardegna alla sua città Buenos Aires. Della grande devozione di Francesco a Maria, come di tanti altri aspetti della sua trascinante personalità che sta affascinando credenti e non credenti in tutto il mondo, ha parlato a Cagliari, nella sala congressi della Basilica di Bonaria, lo scrittore e giornalista Andrea Tornielli, autore di una biografia su papa Francesco. Il giornalista – invitato a Cagliari dall’Ucsi Sardegna e dalla Diocesi cagliaritana - ha raccontato alcuni episodi che fanno meglio comprendere la grande umanità di Papa Bergoglio e la sua grande capacità di superare barriere e divisioni. Leggi di più

Gioco d’azzardo, la Chiesa si schiera con IdV

Gioco d’azzardo. Bis. C’è la vecchietta. Che quando arrivano i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate per controllare gli incassi della slot si aggrappa alla macchina perché vuole giocare ancora per recuperare tutto quello che ha sperperato. C’è l’imprenditore. Che per il suo vizio del gioco d’azzardo manda in fallimento la sua fabbrichetta e rovina i suoi dipendenti e le loro famiglie prima di andare a curarsi all’estero in una comunità di recupero. C’è il politico. Quello ingordo. Quello che i soldi non gli bastano mai. E allora gioca. Gioca per averne altri. Ma poi c’è soprattutto lui. Lo sfigato. Il disoccupato, il cassintegrato. Con moglie e figli da sfamare. Quello che, appena ricevuto l’assegno di disoccupazione se lo gioca subito perché non può continuare sempre così e la fortuna prima o poi deve girare. Ma che a furia di giocare si rovina la vita e rovina quella dei suoi cari.

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Gioco d’azzardo, storie di ordinaria disperazione

Gioco d’azzardo. “Da qualche anno la mia vita era diventata un pericoloso gioco d’azzardo. Un passaggio cieco sopra un crinale da cui non riuscivo più a distinguere il bene dal male. Mi presento. Il mio nome è Roberto. Prima ero felice: avevo un lavoro fisso, una moglie, un bambino da curare. Avevo sempre sognato la serenità che viene da una coscienza pulita, dal non aver nulla da nascondere. Dal poter guardare negli occhi le persone che ami. Nei momenti liberi portavo mio figlio al parco di Terramaini per insegnargli a giocare a pallone sul prato. Da ragazzo ero bravo a calcio. Il pallone faceva sempre quello che volevo io, spalle alla porta riuscivo a girarmi e segnare da qualsiasi posizione. Non avevo un tiro forte, ma chissà perché riuscivo quasi sempre a piazzare la palla all’incrocio dei pali o all’angolino basso, dove il portiere non poteva arrivare”. Leggi di più

Edilizia, bisogna puntare sulle ristrutturazioni

Edilizia. Dopo il boom di costruzioni registrato nei primi dieci anni del 2000 oggi in Sardegna si costruiscono sempre meno edifici. Ma esiste un enorme patrimonio di immobili pubblici e privati che stanno cadendo a pezzi abbandonati a se stessi. Ruderi diroccati e addirittura interi paesi fantasma sono molto frequenti soprattutto nell’interno dell’isola ma spesso e volentieri campeggiano sinistramente anche nei centri storici delle città capoluogo di provincia. Su quasi 500 mila edifici residenziali esistenti in Sardegna, circa 160mila sono stati costruiti prima degli anni Sessanta e ben 100mila versano attualmente in pessimo stato di conservazione. Di contro il comparto dell’edilizia, tradizionalmente uno tra i settori portanti dell’economia sarda, sta colando a picco e per il settimo anno consecutivo registra numeri terrificanti. Secondo il 12° rapporto sul Mercato delle costruzioni in Sardegna - presentato a Cagliari dalla Cna – il settore è in piena caduta libera: calano vertiginosamente gli investimenti, il volume d’affari, le imprese e gli occupati. Leggi di più

Kenza, ennesimo appello per liberare i marinai

“Kenza: si trovi immediatamente una soluzione per consentire ai marinai del mercantile di tornare dalle loro famiglie”. L’appello è stato lanciato questa mattina dall’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio che - insieme al presidente dell’Autorità portuale Piergiorgio Massidda e al comandante della Capitaneria di Porto Vincenzo di Marco - ha portato nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica la drammatica vicenda dei 15 marinai prigionieri del mercantile marocchino Kenza, ormeggiato dallo scorso maggio nel porto di Cagliari. Leggi di più

Zona Franca in Sardegna, il Comitato insorge

Zona franca più vicina in Sardegna? La commissione Autonomia del Consiglio regionale ha varato ieri un progetto di legge nazionale che modifica il titolo terzo dello Statuto sardo, consente alla Regione di disporre esenzioni e agevolazioni per imprese sui dazi doganali e in pratica prevede anche il riconoscimento della zona franca fiscale. Sembrerebbe una grande vittoria per i sardi, ma questo provvedimento rischia di rivelarsi un boomerang. Il centrodestra esulta e parla di un netto passo avanti verso la richiesta di istituzione della zona franca integrale. Ma il progetto di legge non piace al Comitato Zona franca Sardegna che lamenta di non essere neppure stato sentito dalla commissione. “Questa legge è un pasticcio”, spiega Francesco Scifo, uno dei leader del Comitato insieme alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio, “perché attribuisce le competenze in materia di zona franca al Parlamento italiano che non approverà mai una legge di questo genere“. In questo modo, secondo il comitato per la zona franca, la Sardegna rischia di perdere anche le prerogative conquistate con il decreto 75 del 1998 a causa di un provvedimento che contraddice anche la legge n. 20 approvata lo scorso agosto dal Consiglio regionale. Leggi di più

Buggerru, un ricordo dei moti del 1904

Buggerru, 4 settembre 1904. Quasi tremila minatori sardi che lavorano in stato di semischiavitù nelle miniere si ribellano ai soprusi padronali e decidono di incrociare le braccia. I dirigenti della società francese che gestisce la miniera e le terre circostanti con la connivenza dei potentati pubblici sulcitani chiedono l’aiuto delle autorità piemontesi che, dalla vicina Iglesias, mandano a Buggerru due compagnie di fanteria. Lo scontro conseguente si conclude con un bilancio di tre morti e decine di feriti, ma l’indignazione che accompagna questa ingiustizia verso i minatori sardi porta alla proclamazione del primo sciopero nazionale tenutosi il successivo 16 settembre 1904. Domani – nel giorno del 109° anniversario - Cgil, Cisl e Uil ricorderanno i tragici fatti di Buggerru con un corteo al termine del quale sarà depositata una corona di fiori nella piazza teatro dell’eccidio. Leggi di più

Continuità territoriale o libera concorrenza?

Dopo aver seguito per anni la cronaca regionale e avere scritto innumerevoli articoli sui trasporti da e per la Sardegna mi viene il dubbio che, così come è organizzata, la continuità territoriale sia come la fantozziana corazzata Potemkin: una c****a pazzesca. Teoricamente è giusto il riconoscimento per i cittadini sardi del diritto a viaggiare alle stesse condizioni del resto degli italiani. Ma questo sta avvenendo effettivamente? O quella che chiamiamo continuità territoriale è solo una presa in giro?

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Scuola digitale? Ora i libri usati si comprano online

Scuola digitale per risparmiare sui libri di testo? Certamente. Ma attenzione: non c’entrano nulla i progetti innovativi da campagna elettorale che annunciano tablet super tecnologici. La scuola sta diventando digitale soltanto perchè le famiglie, vessate dalla crisi economica, ricorrono sempre più ai siti specializzati per acquistare online i libri usati. Secondo l’osservatorio di Subito.it - uno dei maggiori siti di compravendite fra privati - gli annunci relativi ai testi scolastici (oltre 80mila in agosto) sono aumentati del 31 per cento in un anno. Mentre le ricerche di testi cartacei sono addirittura lievitate del 542 per cento. Altro che rivoluzione digitale. Leggi di più