Category: Economia

Lavoro, ripartire da un’economia della gratuità

Lavoro gratuito e niente paghetta. I ragazzi devono capire che i piccoli lavori richiesti in famiglia devono essere fatti bene senza necessariamente un corrispettivo. Rifarsi il letto, apparecchiare la tavola, studiare: un dovere da compiere con cura. Assimilare il valore dell’impegno portato a termine senza un corrispettivo gli permetterà, da grandi, di lavorare con soddisfazione, perché riuscire a fare le cose bene solo se si è pagati o addirittura perché si è controllati dai superiori è una cosa che fanno gli schiavi e non le persone libere. Leggi di più

Finanziaria, la Sardegna e la sindrome di Tafazzi

Finanziaria: schiaffo del Governo alla Regione. Palazzo Chigi impugna la manovra. Quante volte chi ha scritto di politica regionale in questi anni ha titolato così. Praticamente ogni anno il Consiglio dei Ministri, qualunque fosse la maggioranza al timone e qualunque fosse il ministro per gli Affari Regionali di turno, ha infatti bocciato le manovre regionali, impallinando i timidi tentativi della Regione sarda di esercitare la sua statutaria autonomia fiscale. Leggi di più

Zona franca, ricerca della Cna

La zona franca integrale e iI regime fiscale di vantaggio ad essa collegato non sono sufficienti a colmare il gap competitivo della Sardegna senza interventi strutturali sui problemi che rendono la nostra una delle regioni meno competitive a livello europeo. Il tema della zona franca, in ogni caso, deve essere sottratto alla mera propaganda elettorale per essere approfondito adeguatamente con un dibattito costruttivo tra forze politiche, parti sociali e soprattutto Comitati che hanno intrapreso una battaglia collettiva per il bene della Sardegna. Come? Partendo, innanzitutto, dall’attuazione, dopo oltre 15 anni di inspiegabile attesa, dell’ormai famoso decreto legislativo n. 75 del 1998 che - emanato sotto la Giunta di Federico Palomba - istituisce la zona franca doganale nei porti di Cagliari, Portovesme, Arbatax, Olbia, Oristano. Se ne è parlato a Cagliari, durante la presentazione di una ricerca della Cna regionale che analizza la competitività della nostra regione all’interno del sistema Europa e colloca la Sardegna agli ultimi posti nel Vecchio Continente per la scarsissima competitività del suo sistema socio-economico. Leggi di più

Sardex, il baratto diventa tecnologico

Sardex. Parlare di un’economia basata sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione può sembrare utopistico in questo periodo di profonda crisi, economica ma anche di valori umani. Soprattutto in Sardegna, dove il mondo dell’impresa è stato storicamente caratterizzato da un forte individualismo e da una scarsissima capacità degli imprenditori di mettersi in rete.

Eppure proprio in Sardegna nel 2010, quando (nonostante le rassicurazioni istituzionali) la crisi era già pericolosamente alle porte, ha preso il via il progetto Sardex.net, un circuito di Credito commerciale basato sull’utilizzo di una moneta complementare (il Sardex appunto) da affiancare virtualmente all’euro per fornire alle piccole e medie imprese uno strumento di pagamento aggiuntivo rispetto a quelli tradizionali. E soprattutto per permettere loro di evitare di ricorrere a costosi prestiti in banca per sopravvivere. Leggi di più

Sprechi alimentari, arriva una Carta per combatterli

Sprechi alimentari, arriva la Carta per combatterli.

Leggendo soltanto il titolo di questo post penserei a una enorme signora sarda (di cognome Carta) che divora qualsiasi cosa commestibile senza lasciare niente agli altri.

Sig.ra Carta

Invece tratta di una bella iniziativa ideata da Andrea Segré, fondatore del progetto Last Minute Market, un’idea di mercato imperniata sul concetto che per dare una mano alle persone in difficoltà, cosa doverosa in una società civile, bisogna in primo luogo eliminare gli sprechi alimentari. Last Minute Market srl è una società collegata all’Università di Bologna che ha opera da circa 15 anni e ha messo a punto un modello di recupero dei beni non venduti o non commercializzati, ma ancora perfettamente utilizzabili che vengono distribuiti agli enti di carità.

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Zona franca, una battaglia storica per la Sardegna

Zona franca integrale: la Sardegna intera potrebbe diventare un territorio extradoganale come Livigno e Campione d’Italia, esente in tutto il suo territorio dalle imposte indirette (Iva e accise) e da ogni altra imposizione fiscale da parte dello Stato. Attorno a questa ipotesi, una delle poche proposte concrete emerse in questi anni per risollevare la disastrata economia sarda, sta lavorando il Comitato spontaneo Sardegna Zona franca Integrale che da qualche anno cerca di far comprendere all’opinione pubblica questa opportunità che potrebbe rendere la Sardegna competitiva con le altre regioni italiane e al passo con gli altri paesi europei diminuendo i costi di produzione e tagliando i costi del lavoro.

Durante un’assemblea tenutasi sabato alla Fiera di Cagliari di fronte a circa 1500 persone il Comitato è riuscito a strappare al presidente della Regione Ugo Cappellacci l’impegno di convocare il prossimo 24 giugno una riunione straordinaria della Giunta regionale davanti a Palazzo Chigi, riunione per la quale si auspica la presenza bipartisan dell’intera classe politica sarda: parlamentari, consiglieri regionali e sindaci (nei mesi scorsi già oltre 300 Comuni sardi hanno deliberato per l’istituzione della zona franca nel loro territorio) in modo da fare pressione sul Governo italiano per il raggiungimento di questo risultato.

L’auspicio è quello di una mobilitazione in massa come la cosiddetta “vertenza Entrate” che sotto la Giunta di Renato Soru portò al riconoscimento da parte dello Stato delle entrate tributarie statali riscosse in Sardegna.

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