reversibilità

Ormai è un dato di fatto che la legge sulle Unioni Civili, oggi promulgata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è un grande pasticcio con molti profili di incostituzionalità. Ed è altrettanto chiaro che la spaccatura non riguarda veramente l’affettività, i diritti civili e l’uguaglianza di trattamento delle persone, ma soprattutto i benefici economici garantiti dallo Stato. Chi ha sempre protestato contro le ingiuste discriminazioni nei confronti delle coppie omosessuali oggi esulta per una legge che, però, a sua volta, discrimina le coppie eterosessuali che legittimamente decidono di non sposarsi e convivere. Alle prime è infatti concessa la pensione di reversibilità in caso di morte del partner, alle seconde questo diritto è negato. Perché?

La legge sulle unioni Civili sdogana il diritto alla reversibilità dall’istituto del matrimonio. Ma se come dicono i sostenitori della Cirinnà, la legge non istituisce un simil-matrimonio incostituzionale ai sensi dell’articolo 29 della Carta (che definisce la famiglia una “società naturale fondata sul matrimonio”) bisogna capire qual è la ragione di questa discriminazione tra coppie omosessuali ed eterosessuali?

reversibilità
Una coppia della terza età

I costi della reversibilità

Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha subito detto che l’operazione – che costerà qualche centinaio di milioni alle casse dell’istituto di previdenza – è sostenibile dal nostro sistema previdenziale, ma questa discriminazione pone un grande problema di costituzionalità della legge per manifesta e palese violazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione. La Cirinnà riconosce e premia il diritto all’affettività di due persone dello stesso sesso? Benissimo. Ma allora perché non tutelare anche l’affettività di due persone conviventi eterosessuali? E perché non tutelare anche l’affettività di quel figlio o quella figlia che magari hanno perso il lavoro in questo momento di crisi economica e tornano a vivere a casa dei genitori e vivono della loro pensione? Perché non tutelare anche quei figli disoccupati in caso di scomparsa dei loro genitori con il diritto alla pensione di reversibilità? Se si vuole scollegare la reversibilità dal matrimonio e collegarla ad un generico diritto all’affettività bisogna riconoscere anche l’affettività di due persone eterosessuali o di un padre e una madre che sostengono il loro figlio disoccupato. Perché quella è affettività. In caso contrario si corre il rischio di dare sempre e solo una odiosa impostazione ideologica che misurare le situazioni con due pesi diversi a seconda della convenienza.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *