Roaming, l’ultima frontiera d’Europa

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Uno dei principi fondamentali della Comunità europea è quello di garantire ai cittadini il diritto alla libera circolazione. Ma sappiamo bene come le belle teorie del libero mercato e della libera circolazione dei beni e delle persone si scontrino con gli interessi economici delle grandi lobby internazionali che condizionano le scelte concrete degli Stati membri. Un caso eclatante è quello del roaming internazionale, il servizio che ci permette di usare il nostro cellulare all’estero, definito dagli addetti ai lavori come l’ultima frontiera d’Europa.

Europa roamingNell’aprile del 2014 il Parlamento europeo, che dovrebbe rappresentare la volontà dei cittadini europei, ha approvato una proposta della Commissione europea in cui si prevede che il roaming all’interno dell’Unione europea deve essere soppresso a partire da dicembre 2015.

Ma chissà perchè questo provvedimento è finito nei cassetti degli euro-burocrati (non è dato sapere se nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo dell’Europarlamento!): la proposta pare infatti sia stata bloccata dagli Stati membri che hanno proposto di rinviare il dibattito addirittura al 2018, dimostrando di voler anteporre gli interessi delle grandi compagnie telefoniche a quelli dei cittadini.

Per sostenere il parere del Parlamento europeo e far sentire la voce dei cittadini dell’Ue di fronte allo strapotere delle compagnie telefoniche, che addebitano agli utenti ingiustificati costi extra a titolo di roaming, nei giorni scorsi è stata lanciata la petizione Eliminiamo le tariffe di roaming dal dicembre del 2015 giunta ormai a oltre 40mila sostenitori.

Cosa è il roaming

Il roaming è un servizio che permette di usare il traffico voce e il traffico dati del proprio smartphone anche all’estero pagando un prezzo maggiorato rispetto alla tariffa nazionale. Tale costo aggiuntivo è però assolutamente contrario ai principi del mercato interno europeo in quanto  rappresenta un ostacolo al diritto dei cittadini alla libera circolazione in Europa. Tanto che il roaming è stato definito “l’ultima frontiera d’Europa”.

Oltre che per i turisti il roaming è un grosso problema anche per gli studenti all’estero, per i datori di lavoro, per il personale che lavora fuori dal nostro Paese e per i cittadini che vivono in regioni di frontiera all’interno dell’Unione europea.

Ecco perchè questa petizione indirizzata alle istituzioni europee (sia il Parlamento che il Consiglio d’Europa formato dai rappresentanti degli stati membri) che dovranno decidere entro pochi mesi sulla proposta della Commissione e scegliere se tutelare gli interessi dei gestori telefonici o quelli dei cittadini europei.

Firma la Petizione contro il roaming nella comunità europea.

 

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