Movimento Zona Franca: come farsi restituire l’Iva versata in Sardegna

0
628
euro
Conteggi fiscali

I consumatori possono ottenere la restituzione dell’ Iva versata in Sardegna per qualsiasi acquisto effettuato a partire dal 7 febbraio 2013 inviando una richiesta alla sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate”. Dal segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca Francesco Scifo parte un provocatorio invito alla rivoluzione fiscale. Destinatari i contribuenti isolani penalizzati dalla mancata attuazione delle norme che istituiscono la zona franca.

Il legale cagliaritano motiva questa modalità di lotta fiscale con l’efficacia retroattiva della delibera numero 8 della Giunta regionale che il 7 febbraio 2013 ha attivato la zona franca integrale in tutta la Sardegna. Allora la Regione era guidata dal leader del centrodestra Ugo Cappellacci.

iva versata in sardegna
Il Movimento Sardegna Zona Franca invita i consumatori sardi a farsi restituire l’Iva versata in Sardegna a partire dal 2013

Fondamento giuridico della pretesa dei consumatori sardi di ottenere la restituzione dell’ Iva versata in Sardegna secondo l’avvocato Scifo è infatti il secondo comma dell’art. 14 del Decreto legislativo n.114 del 2016. Nella norma si dispone che “La Regione autonoma della Sardegna può, con apposita legge e nel rispetto delle norme dell’Unione europea sugli aiuti di Stato, concedere incentivi, contributi, agevolazioni, sovvenzioni e benefici di qualsiasi genere, da utilizzare in compensazione ai sensi del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241“.

Questa norma – sottolinea il legale – è retroattiva al 2010 in base all’articolo 18 della stessa legge. Ciò significa che la delibera n. 8/2013 della Giunta Regionale è stata oramai ratificata da una legge dello Stato che retroagendo al 2010 la legittima. La delibera di Giunta del 2013 scritta da NOI ha ora il timbro della legge dello Stato Italiano. Abbiamo vinto“.

Il rimborso dell’Iva versata in Sardegna

Sul suo sito ufficiale il Movimento Sardegna Zona Franca mette anche a disposizione il facsimile della domanda da inviare anche via Pec alla sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate. Alla domanda devono essere allegate le delibere della Regione del 2013, il Protocollo 909 in cui si comunica l’attivazione della zona franca e la prova dell’acquisto e dei pagamenti dell’ Iva versata in Sardegna (scontrini o fatture o ricevute dei pagamenti).

In caso di mancata risposta dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni – avverte il legale – l’IVA potrà essere portata in compensazione. In caso di risposta negativa dell’Agenzia fiscale – prosegue Scifo – i consumatori potranno impugnare in massa il diniego, entro 60 giorni, davanti alle Commissioni Tributarie provinciali.

Questa è la nostra rivoluzione fiscale – conclude il segretario del MSZF – e, se saremo migliaia, costringeremo lo Stato ad applicare lo Statuto sardo e il decreto legislativo n.75/98”.

COMMENTA QUESTO ARTICOLO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*