Sense limits: all’Olimpia Onlus il premio fair play a Barcellona

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Gli atleti dell'Olimpia Onlus

Sense Limits. Senza limiti. Dopo avere organizzato la partita del Sorriso a Villaputzu con la Nazionale Italiana Comici di Salvatore Ferrara i globetrotters della Olimpia Onlus sono volati nei giorni scorsi in Spagna per una nuova avventura sportiva. Gli atleti speciali della società guidata dall’infaticabile Carlo Mascia hanno partecipato nei giorni scorsi al torneo quadrangolare di calcio a 7 Sense Limits che si è svolto a Barcellona. Insieme all’Olimpia Onlus, che ha rappresentato l’Italia e la Sardegna in terra catalana, due squadre spagnole e una squadra inglese, tutte composte da atleti con disabilità intellettive.

Il torneo internazionale Sense Limits

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Gli atleti speciali dell’Olimpia mostrano il trofeo vinto Barcellona

L’avventura a Barcellona della squadra sarda – peraltro le partite sono state giocate allo stadio Nou Sardenya – è stata vissuta dagli atleti speciali della società fondata da Carlo Mascia con grande entusiasmo. Entusiasmo non solo nel rettangolo di gioco ma anche nel Municipio di Barcellona dove gli atleti speciali hanno incontrato e salutato a modo loro il sindaco Ada Colau e l’intero consiglio comunale della città catalana: un applauso, due applausi, tre applausi, quattro applausi, entusiasmo.

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Gli atleti speciali a Barcellona

Al torneo Sense Limits hanno partecipato oltre i ragazzi dell’Olimpia anche gli inglesi dell’Acidh Europe e due squadre spagnole Barca Special ed Espanyol Special. La terza posizione (per la cronaca il torneo internazionale è stato vinto dai ragazzi di Manchester dell’Acidh Europe) è solo un dettaglio di fronte all’importanza della partecipazione della squadra sarda. Alla Polisportiva Olimpia Onlus è stato infatti attribuito il premio Fair Play per essere stata la squadra più corretta del torneo. Inoltre, cosa di non poco conto, gli atleti speciali dell’Olimpia Onlus hanno avuto anche l’onore di ricevere in dono la maglia autografata del campione del Barca Lionel Messi.

Del torneo Sense Limits hanno parlato molti giornali spagnoli che hanno sottolineato l’importanza dello sport e in questo caso del calcio nel trattamento delle disabilità psichiche. Un messaggio di speranza e solidarietà che gli atleti speciali dell’Olimpia Onlus stanno portando avanti in tutto il mondo.

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