Sardegna sul web: in Rete prevale lo stereotipo della vacanza balneare

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spiaggia Sardegna
Una spiaggia in Sardegna

L’offerta turistica della Sardegna sul web è insufficiente e offre quasi esclusivamente un’immagine dell’isola incentrata sullo stereotipo della vacanza balneare. Attualmente in Rete circa 620 mila pagine web parlano della Sardegna turistica. Poche, in confronto agli oltre 2,6 milioni di pagine che invece promuovono le isole balneari (Ibiza e Maiorca) e la Croazia. La nostra regione si piazza al terzultimo posto davanti a Calabria e Corsica. Ma la cosa preoccupante è che ben il 62% delle pagine che promuovono la Sardegna sul web parla esclusivamente di mare, coste, cibo e vino: il 33% è incentrato su spiagge, sole e mare e il 29% sulla tradizione culinaria e i vini. Solo il 9% accenna alla storia millenaria, al patrimonio archeologico, all’arte e alla cultura dell’isola.

La Sardegna sul web

E’ quanto è emerso dalla ricerca “Economia e Turismo: modelli a confronto. La Sardegna e i suoi competitorpresentata a Cagliari dalla CNA Sardegna. All’interno di una analisi complessiva e dettagliata del comparto turistico sardo la ricerca evidenzia la poca incisività e la sostanziale monotematicità dei contenuti digitali che promuovono la Sardegna sul web. Un paradosso, visto che oggi le vacanze si programmano e si prenotano quasi esclusivamente sui motori di ricerca.

Una delle conseguenze più disastrose di questa insufficiente promozione digitale è contenuta in un recente report della Banca d’Italia: nel 2016 il 74 per cento dei turisti stranieri ha scelto la nostra regione per il sole e il mare e solo l’8 per cento è venuto in Sardegna per conoscere le sue bellezze artistiche, culturali e archeologiche. E questo nonostante il turismo internazionale rappresenti per la nostra regione una opportunità in costante crescita.

sardegna sul web
Sardegna sul web: il portale SardegnaTurismo, sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna

La necessità per la Sardegna di sdoganarsi da questa immagine ormai stereotipata è confermata anche da una recente indagine condotta dalla Commissione Europea sulle modalità di viaggio all’interno della UE: nel 2016 oltre un terzo dei viaggiatori provenienti dai principali paesi europei (Germania, Francia, Regno Unito, Polonia, Italia e Spagna) ha optato per una vacanza tra arte, storia e cultura, mentre il sole e il mare rappresentano la motivazione della vacanza per una quota di gran lunga inferiore di turisti (il 22%). Secondo questa rilevazione i turisti inglesi sono maggiormente attratti da una vacanza all’insegna di eventi e divertimento, i polacchi non disdegnano natura e sport, tedeschi e francesi viaggiano più spesso per motivi di salute e benessere.

Uno degli elementi su cui puntare per intercettare una domanda internazionale meno stagionale consiste nell’investire sul rinnovamento dell’immagine della Sardegna, in particolare in un’ottica di destinazione storico-culturale”. Questo il commento di Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna. “Oggi la maggior parte dei turisti utilizza il web per informarsi e scegliere la destinazione della sua vacanza e dunque la dimensione e la qualità dell’offerta di contenuti digitali è un elemento di importanza sempre più centrale”.

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