Sardegna Solidale presenta “Le trappole della povertà in Sardegna”

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I poveri averi di un senzatetto

Come aiutare le persone in difficoltà a rialzarsi e a non entrare in una spirale che rischia di renderle “povere per sempre”? Come evitare che il sistema di aiuti non finisca per rendere la povertà “istituzionale”? Cercherà di rispondere a queste domande la ricerca “Le trappole della povertà in Sardegna: soluzioni e strategie” che verrà presentata giovedì 10 novembre pv alle 16 presso l’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna (via Sanjust 13). Realizzata dalla Fondazione Zancan su commissione del Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, la ricerca è stata condotta mettendo a confronto nei vari territori dell’isola, amministratori, volontari ma anche persone e famiglie in difficoltà, per poter distinguere tra gli strumenti più efficaci e quelli per la lotta alle povertà che non aiutano a risolvere le criticità.

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La sede della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, a Cagliari

Affrontare il tema della povertà è infatti una sfida che chiama in causa tutti gli attori del territorio: istituzioni, imprese, realtà associative, cittadini”, si legge in una nota diffusa dal CSV Sardegna Solidale che ha “molto investito negli ultimi anni nella conoscenza e nel supporto alle iniziative di contrasto alla povertà in Sardegna, cogliendone la complessità e le molteplici sfaccettature in chiave multidimensionale”.

Le indagini realizzate nel 2011 e nel 2014 hanno consentito di approfondire le caratteristiche “epidemiologiche” e territoriali della povertà nell’Isola, in modo integrato con le azioni regionali e locali a sostegno della popolazione in difficoltà – prosegue la nota -. Ora aver chiesto ad un osservatore esterno ma “prossimo” (come la Fondazione Emanuela Zancan di Padova, impegnata da anni nello studio della povertà e delle politiche sociali) di leggere le storie e le esperienze di aiuto vissute dalle famiglie e dagli attori istituzionali e sociali attivi nel territorio regionale, è stata un’opportunità per capire come meglio orientare la nostra azione di volontari e di cittadini”.

All’incontro – che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini – interverranno il direttore del Centro studi e ricerca sociale Fondazione Emanuela Zancan Onlus di Padova Tiziano Vecchiato, il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, il presidente del Comitato promotore del Csv Sardegna Solidale Don Angelo Pittau, il  direttore regionale della Caritas Don Marco Lai, il presidente del Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, il consigliere regionale Luca Pizzuto e il responsabile del Servizio Studi e Ricerche di Caritas Sardegna Raffaele Callia.

Sono stati invitati il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il Rettore dell’Università di Cagliari
 Maria Del Zompo.

Il concorso d’idee di Sardegna Solidale

Alla presentazione della ricerca seguirà la premiazione del concorso di idee “Poveri per sempre? Proposte e percorsi per uscire dalla povertà”, lanciato da Sardegna Solidale e rivolto alle associazioni di volontariato dell’isola che sono state chiamate a presentare le idee progettuali e le loro esperienze volte al contrasto della povertà di lunga durata di persone e famiglie. Alla premiazione interverranno Vittorio Pelligra, docente di Politica Economica Università di Cagliari, 
Gianni Concas, volontario Mensa del Viandante, e 
Linda Migliaccio, presidente del Gruppo Volontariato Vincenziano Sardegna.

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