Santo Stefano: un piccolo passo verso l’unità

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Santo Stefano protomartire

L’unità è sempre fatta di piccoli gesti. Succede tra marito e moglie, succede tra due amici che litigano. L’unità è sempre un percorso fatto di piccoli passi di avvicinamento fatti con tanta buona volontà. Anche quando la spaccatura è profonda ed è vecchia di quasi un millennio, come quella tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa. Un piccolo passo nella direzione dell’unità dei cristiani è stato fatto lo scorso 5 dicembre dal sacerdote ortodosso padre Vladimir Laiba che, con un gesto di grande generosità, ha donato alla parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Quartu Sant’Elena una preziosissima reliquia del santo.

La reliquia di Santo Stefano

La reliquia di Santo Stefano

Durante una toccante cerimonia presieduta dal parroco di Santo Stefano Protomartire, monsignor Antonio Tagliaferri, e animata da un coro particolarmente ispirato, il presbitero ortodosso ha consegnato alla parrocchia la reliquia del Santo contenuta in una teca d’argento.

Il dono è per amore di Cristo, nella comune venerazione dei Santi, nell’unica fede in Dio, nell’unico cammino e dialogo ecumenica”, ha spiegato padre Vladimir leggendo alla fine della celebrazione la Lettera di accompagnamento alla reliquia. “In questo cammino possiamo imparare gli uni dagli altri, sostenerci a vicenda, incoraggiarci e sperimentare i doni di una fede vissuta come ricchezza e fonte di forza”.

Decisivo per questo atto dal grande valore ecumenico è stato l’apporto della parrocchiana Tea Cuccus, che lo stesso presbitero ortodosso, nella lettera, descrive come “donna e missionaria di grande fede, ponte vivo del dialogo tra le nostre Chiese Sorelle”.

Santo Stefano ci ha riuniti per pregare insieme attraverso la fede di Tea e il suo amore alla Chiesa, la devozione all’Eucarestia, al canto e il vivere l’ecumenismo nella vita pratica – ha scritto padre Vladimir -. Dio chiama tutti ad operare giorno per giorno, servendolo fedelmente nel luogo dove si svolge la propria missione, per realizzare il suo piano divino nel corso della storia. La preghiera di Gesù al padre nell’Ultima Cena, alla vigilia del suo sacrificio sulla Croce “affinché tutti siano uno” sta al centro della spiritualità cristiana e rimane il punto di riferimento di tutti i cristiani in cammino verso la piena koinonia (comunione, ndr)”.

Vorrei che questo incontro – ha concluso il sacerdote ortodosso – ci confermasse un nuovo modo di essere gli uni con gli altri guardando prima di tutto la grandezza della nostra fede comune e della nostra vita in Cristo e nello Spirito Santo”.

Un nuovo incontro, con l’esposizione al pubblico della reliquia, è previsto il 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano.

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