La Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio: gioiello medievale a Cagliari

Un libro del ricercatore universitario Claudio Nonne fa il punto sulle ricerche attorno alla Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio, gioiello architettonico medievale sul colle di Buoncammino

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La facciata della chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio a Buoncammino

La conoscenza aiuta a liberare da cecità gli occhi che non vedono e a liberare da concupiscenza occhi che vogliono vedere troppo”, scriveva Sant’Agostino. La citazione è di don Mario Ledda, rettore della Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio a Buoncammino, nella presentazione di un libro che aiuta a conoscere uno dei gioielli più nascosti di Cagliari: il volume “La Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio a Cagliari” del giovane ricercatore Claudio Nonne (Edizioni Iskra – 120 pp. – euro 13).

Un’opera che – scrive mons. Ledda, Canonico del Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Cagliari – “indirizza un fascio di luce sul monumento che da nove secoli siede su uno dei colli più alti di Cagliari e guarda sereno ma vigile sulla geografia e sulla storia che lo circonda, potendo sciabolare il suo sguardo verso il castello di San Michele e ancora più a destra e verso lo stagno di Santa Gilla e ancora più a sinistra”.

L’opera di Claudio Nonne – dottore di ricerca in “Storia, Beni culturali e Studi internazionali”, arricchita dalla prefazione di Rossana Martorelli (presidente della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari) e resa possibile grazie alla collaborazione di Rossana Secchi (responsabile delle attività culturali della chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio), fa il punto delle ricerche attorno a questo gioiello architettonico (purtroppo ancora poco conosciuto) con un linguaggio comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

A pochi giorni del triduo che anche quest’anno animerà la chiesa in occasione della Festa di San Lorenzo – il prossimo 10 agosto – il libro ricorda anche il rito pagano de Is Ascurtus di cui scrisse Francesco Alziator probabilmente (come commenta lo scrittore Adriano Vargiu) riprendendo le parole dello storico sindaco di Cagliari Paolo De Magistris che sulla Festa di san Lorenzo scrisse una splendida poesia in cagliaritano.

Per un approfondimento su Is Ascurtus questo è il link del post Is Ascurtus: le antiche profezie dei cagliaritani in cui si può leggere anche il testo della poesia di don Paolo De Magistris.

lorenzo e pancrazio claudio nonne
La copertina del saggio La Chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio a Cagliari del ricercatore universitario Claudio Nonne

Ecco la descrizione di mons. Ledda della tradizione popolare de Is Ascurtus: “Il Mercoledì delle Ceneri, giorno in cui si aprono in San Lorenzo gli antichi riti de Is Ascurtus, secolari pellegrinaggi alla Chiesetta sul colle verso la quale si saliva per ascoltare la Parola Divina e contemporaneamente si tentava di cogliere parole umane – pronunciate da chissà chi – che si credeva (o si desiderava!) contenessero presagi o almeno indicazioni per continuare la salita lungo l’erta del vivere, della quale l’erta verso san Pancrazio era simbolo non banale . Esperienza di tempi antichi da squadrar con ironica sufficienza o ritratto di una umanità vera che ha ancora qualcosa da offrire, non foss’altro che uno specchio che consenta una più nitida conoscenza di se stessi e della città? Siamo gente in cammino…”.

Ecco allora che il libro di Claudio Nonne – come si legge nella quarta di copertina – guida il lettore alla scoperta della secolare storia della Chiesa dei santi Lorenzo e Pancrazio, uno dei più antichi monumenti medievali della città di Cagliari. L’attuale aula a due navate, le cui strutture romaniche sopravvissute agli ampliamenti sei-settecenteschi rappresentano una rarissima testimonianza dell’età giudicale del capoluogo sardo, è stata costruita entro il 1263. Ma prima ancora della costruzione del Castel di Castro ad opera dei pisani, verso il 1215, “la chiesa dedicata al martire Pancrazio dominava dall’alto del Monte di Castro – si legge ancora nella quarta di copertina – gli insediamenti scomparsi affacciati sul Golfo degli Angeli, gli stagni di Santa Gilla e Molentargius, le colline dell’immediato entroterra di Cagliari”.

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