San Lorenzo, triduo a Cagliari in onore del santo

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La processione dal colle di Buon Cammino alla chiesa dei Frati Cappuccini ha concluso ieri a Cagliari il triduo in onore di San Lorenzo. Tanti cagliaritani hanno partecipato alle celebrazioni e hanno visitato la chiesetta di San Lorenzo che da venerdì scorso era stata aperta mattina e sera.

La chiesa di San Lorenzo

Eretta in stile romanico provenzale tra il 1110 e il 1120 ad opera dei monaci Vittorini di Marsiglia, la Chiesa di San Lorenzo è la chiesa più antica di Cagliari dopo quella di San Saturnino, una delle poche in Sardegna ad avere due navate.

San LorenzoLa chiesa è nata intitolata a San Pancrazio, giovane morto martire a 14 anni sotto Diocleziano. Nel 1600 è stata risistemata e ampliata dal Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Cagliari e, per volere dei cagliaritani, è stata intitolata alla Madonna del Buon Cammino in quanto era il luogo in cui i pellegrini ricevevano la benedizione prima di partire.

Nel 1700 fu ampliata con sei cappelle, una delle quali dedicata all’eremita Sant’Onofrio, e prese l’intitolazione definitiva di chiesa di San Lorenzo in quanto il canonico del tempo era amico della nobile famiglia catalana Sanjust, conti di San Lorenzo.

Le celebrazioni sono state presiedute dal rettore della chiesa di San Lorenzo, mons. Mario Ledda che, in questi due anni ha dato all’antica chiesetta un nuovo vigore trasformandola in un vero e proprio centro di diffusione della cultura cattolica.

Durante la processione, che per il secondo anno consecutivo ha ripreso una tradizione cagliaritana antica che era stata interrotta negli ultimi trent’anni, la statua di San Lorenzo è stata trasportata dalla congregazione degli Artieri di San Michele, uno dei principali gruppi che animano ogni anno la Settimana Santa cagliaritana.

 

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