Radio Maria: la misericordia di Dio e il castigo degli uomini

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Il simbolo dell'Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco

Le dichiarazioni che nei giorni scorsi il frate domenicano padre Giovanni Cavalcoli ha pronunciato dai microfoni di Radio Maria hanno sollevato una questione teologica, molto attuale e molto interessante per i credenti soprattutto in questo anno giubilare. Chi ancora crede, crede in un Dio misericordioso capace di accogliere amorevolmente tutte le sue creature? Oppure crede in un Dio che punisce con i suoi castighi i peccatori, sullo stile di Sodoma e Gomorra? Evidentemente la linea portata avanti da Papa Francesco indica la Misericordia come strada maestra. Ecco perché hanno suscitato molto scalpore le parole del frate dominicano che – alla fine di ottobre, proprio nei giorni del devastante terremoto che ha colpito per la seconda volta l’Italia centrale – ha praticamente detto che catastrofi come queste sono dei veri e propri “castighi di Dio”. In pratica, secondo il sacerdote, il Padreterno con queste calamità avviserebbe le sue creature, colpevoli di condurre una vita dissoluta. In particolare – ha spiegato Cavalcoli – Dio sarebbe molto adirato con le sue creature perché le abitudini moderne calpestano “la dignità del matrimonio e delle unioni sessuali”.

Dio è misericordia: crucifige

Apriti cielo. Non solo il Dio nel vecchio Testamento aveva a suo tempo cacciato Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre costringendo lui a lavorare con sudore e lei a partorire con dolore. Non solo il terribile Dio degli eserciti aveva messo a ferro e fuoco l’umanità con devastazioni, stragi, piaghe e quant’altro. Ora addirittura secondo l’integralista frate Cavalcoli, vorrebbe mettere becco persino nelle abitudini sessuali degli italiani scatenando terremoti in Italia solo perché il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà?

Ma lo sa il frate domenicano, con quel saio tutto bianco, che nel frattempo è arrivato Gesù Cristo e con la sua misericordia ha perdonato i peccatori? Li ha salvati dal linciaggio e dalla lapidazione? Lo sa che il Vecchio Testamento è stato superato dal Nuovo?

Improvvisamente, sulla scorta di alcuni giornali che hanno rilanciato le sue improvvide parole cogliendo appieno il loro significato ermeneutico, il popolo del web, quella magmatica creatura che si materializza con nomi, cognomi e nikname al di là della tastiera e dello schermo del nostro computer, si è trovata di fronte a questa bestemmia: Il terremoto è un castigo di Dio per le Unioni Civili. Questa bestemmia è stata riportata da tutti i giornali, da tutte le bacheche dei social network fino a diventare la Verità: Cavalcoli ha detto che “il terremoto dell’Italia Centrale è un castigo di Dio per le Unioni Civili”. Anche se a ben ascoltare quelle parole non le aveva neppure pronunciate.

Ma come?, si son detti i cattolici fautori del perdono e della misericordia divina? E Papa Francesco, allora? E l’anno della Misericordia? E l’apertura ai peccatori? E Gesù Cristo che salva la peccatrice dal linciaggio e dalla lapidazione?

E allora i preti pedofili, gli hanno fatto eco gli atei anticlericali. E quella terribile Radio Maria diretta da quel prete integralista, bigotto e medievale? E i ripetitori di Radio Maria che la diffondono dappertutto? E l’8 per mille?

Alle parole di padre Cavalcoli la Rete ha ribollito come un magma incandescente. Tutti, atei e credenti, come un sol uomo sono diventati esperti di teologia e hanno emesso il loro verdetto: nel 2016 non è possibile sentire certe cose.

Dio è infinita Misericordia, hanno esclamato i cattolici impugnando la tastiera. Anche il Vaticano, con i suoi rappresentanti più autorevoli, è intervenuto condannando Radio Maria ed invitandola ad un linguaggio “meno scandaloso e pagano”. La stessa emittente cattolica, con il direttore Livio Fanzaga al quale in un primo momento era stata attribuita la parternità di quella bestemmia, si è dissociata da quanto detto dal frate domenicano e lo ha immediatamente sospeso dalle sue trasmissioni.

Dal canto suo frate Cavalcoli ha continuato a perorare la sua tesi in numerose interviste, alcune molto incalzanti, ed ha addirittura invitato impudentemente i Vescovi che lo attaccavano a ripassare il catechismo della Chiesa Cattolica.

In questa confusione i media che solitamente attaccano il Vaticano hanno amplificato la condanna elogiando quelle gerarchie ecclesiali che finora avevano solennemente disprezzato.

Nel tribunale virtuale appositamente allestito nei social tutti, atei, agnostici e anticlericali più convinti, si sono stretti attorno ai cattolici fautori della Misericordia divina e hanno alzato insieme il dito proclamando: ha bestemmiato! Crucifige.

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Il quadro “Pollice verso” di Jean-Leon Gerome (1872)

Perché la Misericordia di Dio è sicuramente infinita, accoglie i peccatori più incalliti e dà a tutti una seconda possibilità. Gesù Cristo salva la peccatrice dal linciaggio e alla lapidazione. Ma non può fare nulla contro il castigo e la condanna degli uomini. Soprattutto quando sono davanti ad un computer. Crucifige!

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