Prestiti bancari: la Sardegna viaggia ai primi posti in Italia

La Sardegna si trova attualmente ai primi posti dopo le regioni Toscana e Friuli Venezia Giulia nella speciale classifica dei prestiti bancari

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Denaro contante

Il 38% della popolazione sarda ha acceso un mutuo o ha richiesto un prestito alla propria banca di fiducia. La Sardegna – nella speciale classifica dell’indebitamento bancario – si trova attualmente ai primi posti dopo le regioni Toscana e Friuli Venezia Giulia. Mediamente un sardo paga sui prestiti bancari richiesti una rata mensile di circa 306 euro e ha un indebitamento medio di 26.193 euro.

I finanziamenti richiesti sono di varia natura:

  • prestiti finalizzati (46,5%);
  • prestiti personali (37%);
  • mutui (solo il 12,6%).

Tali dati sono stati resi noti dal Crif: la Centrale rischi Finanziari che gestisce il principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) presente in Italia. Si tratta di un archivio informatico che raccoglie dati circa i finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese. Tale istituto, specializzato appunto in sistemi d’informazioni creditizie, e che oggi opera in quattro continenti, ha pubblicato una vera e propria mappa del credito utilizzando i dati di Eurisc, il sistema d’informazioni con oltre 81 milioni di posizioni.

L’indagine ha evidenziato che nel 2016 tra gli italiani è aumentata la propensione a richiedere un finanziamento: a fine anno il 34,6% della popolazione ha fatto domanda per ottenere un prestito o un mutuo (+1,8% rispetto al 2015). Tale percentuale è aumentata fino ad arrivare al 35,4% nel primo semestre dell’anno in corso, con un rimborso mensile medio di 356 euro. Un indicatore che – secondo gli addetti ai lavori – evidenzia un ritorno di fiducia verso il futuro, dopo anni di crisi economica che nella regione Sardegna ha sfiorato la recessione.

L’indebitamento bancario in Sardegna

Con una percentuale del 42% Sassari è la provincia sarda più indebitata, seguita da Olbia Tempio, Cagliari e Sulcis Iglesiente con il 41,6%. Il capoluogo registra l’indebitamento medio più alto, pari a oltre 31mila euro. La zona della Sardegna meno indebitata è il Medio Campidano, con una percentuale del 32,1%. Mentre i sardi che spendono meno ogni mese per rifondere i loro debiti sono i cittadini del Medio Campidano, con una rata pro capite media di soli 277 euro e un indebitamento medio di poco più di 22mila euro.

La tipologia dei prestiti bancari

Ma quali sono i finanziamenti  erogati dalle banche italiane?

In questa infografica realizzata da Finanziamenti e prestiti di IBL Banca è possibile avere una panoramica che consente di conoscere e approfondire le differenze tra le varie tipologie di prestiti bancari disponibili.

In generale si possono distinguere i finanziamenti in base alla durata, allo scopo e alle garanzie che la banca richiede.

  • I finanziamenti a breve termine – che possono essere a revoca o a scadenza entro i 18 mesi – comportano la facoltà unilaterale per la banca di revocarli in qualsiasi momento e implicano il rimborso integrale entro una data prestabilita.
  • I finanziamenti a medio-lungo termine (mutui) prevedono di norma un rimborso rateizzato secondo un piano di ammortamento prestabilito, anche se a volte è possibile il rimborso in un’unica soluzione.

Per ogni finanziamento l’istituto bancario chiede al cliente delle garanzie finalizzate a ridurre il rischio di insolvenza. Garanzie personali, se concesse attraverso fideiussioni, o reali, attraverso la costituzione di pegni su denaro o titoli, come la registrazione d’ipoteche su immobili.

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Gli incentivi per i giovani imprenditori del Sud

Considerata la persistente difficoltà per le piccole e medie imprese sarde ad accedere al credito e la crescente disoccupazione giovanile che in Sardegna raggiunge vette del 56%, parliamo anche delle recenti misure per incentivare la crescita economica del Meridione, adottate dal Governo con il decreto legge numero 91 del 20/6/2017.

Tale disposizione introduce, in particolare, una misura denominata “Resto al sud” che prevede un finanziamento fino a 50mila euro, di cui il 35% a fondo perduto e il restante 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare in 8 anni, con tetto massimo di 200 mila euro per ogni singolo progetto.

Tale iniziativa è dedicata ai giovani del Mezzogiorno che non abbiano le risorse economiche per mettersi in proprio e avviare un’attività nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’artigianato, industria, pesca e acquacoltura o di fornitura di servizi, compresi quelli turistici (eccetto le attività da libero professionista e del commercio, con esclusione della vendita di beni e prodotti nell’attività dell’impresa).

Questa misura – rivolta a imprenditori under 35 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (che ovviamente non abbiano già ottenuto ulteriori sostegni di Stato per l’auto imprenditorialità) si aggiunge ad altre forme di finanziamento poste in campo dal governo per favorire i giovani del sud Italia, tra cui finanziamenti europei, prestiti under 30, incentivi per l’avvio di start up e prestiti per l’imprenditoria femminile.

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