Pista ciclabile Terramaini Saline: migliaia di cittadini chiedono più sicurezza

Oltre 1700 firme per la petizione che chiede al sindaco di Cagliari Massimo Zedda di ultimare la pista ciclabile Terramaini Saline

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Il percorso ciclabile Terramaini Saline è interrotto da un pericoloso marciapiede

Oltre 1800 firme (ma il numero continua ad aumentare) e un acceso dibattito sui social network sulla pista ciclabile Terramaini Saline. La petizione online che chiede all’amministrazione comunale di Cagliari di mettere in sicurezza il percorso ciclabile che da Monserrato arriva al Parco Saline Molentargius costeggiando il canale di Terramaini (potete firmarla anche in calce a questo articolo) ha riacceso i riflettori su un problema annoso e molto sentito dai ciclisti cagliaritani. Quello di bypassare il pericoloso e strettissimo marciapiede che affianca l’asse mediano, al momento l’unico (e si spera provvisorio) mezzo per raggiungere le Saline dopo aver costeggiato il canale.

pista ciclabile Terramaini Saline
Il marciapiede che interrompe il percorso ciclabile Terramaini Saline

La questione era stata posta tante volte, anche con altre petizioni online, dalle associazioni cagliaritane che uniscono gli amanti delle due ruote. Tra l’altro pare che l’area in questione sia da anni interessata da un progetto regionale in fase di approvazione esecutiva che, oltre ai lavori della rete idrica, prevede anche l’ultimazione della pista ciclabile. Magari con una passerella in legno o con un ponte di attraversamento che permetta di superare il problema della mancanza di spazio tra la strada a scorrimento veloce e il canale. Ma che fine ha fatto quel progetto?

In ogni caso pare di capire che sulla definizione della pista ciclabile Terramaini Saline non ci sia univocità di opinioni, sia tra le associazioni dei ciclisti cagliaritani che all’interno dell’amministrazione comunale. Secondo Andrea Olla, storico rappresentante dell’associazione Amici della Bicicletta “si può collegare la pista ciclabile di Molentargius (Tramontelmo) con la pista di via dei Conversi e via Einstein realizzando, all’altezza di Amsicora e via Tramontana la rotatoria già prevista dall’assessore Coni della passata consiliatura del sindaco Zedda. I ciclisti tutti sarebbero più sicuri e il quartiere del Sole non sarebbero più isolato dal resto della Città”. Di diverso avviso altre associazioni come la Fiab Città Ciclabile di Cagliari che viceversa considerano la rotatoria nell’asse mediano troppo pericolosa e in questi anni hanno cercato in tutti i modi di contrastarla.

La questione delle piste ciclabili sta suscitando tante polemiche per tanti motivi, economici, di metodo e di opportunità. Questa amministrazione ha fatto della mobilità sostenibile una bandiera, ma su questo fronte sembra stia scontentando tutti: commercianti, automobilisti e persino ciclisti.

E’ ora di passare dagli slogan ai fatti e concludere al meglio i progetti avviati. L’auspicio è che, anche grazie a strumenti di democrazia partecipativa come può essere una semplice petizione online, il Comune renda noto in piena trasparenza quali progetti intende portare avanti per ultimare e mettere in sicurezza la pista permettendo a tutti, anche alle famiglie con i bambini al seguito, di percorrerla.

Nella speranza che – nel caso specifico della pista ciclabile Terramaini Saline ma per tutti gli altri percorsi ciclabili (anche quelli all’interno del centro cittadino che non paiono certamente ottimali) vengano trovate le soluzioni più ragionevoli che coniughino la sicurezza dei tanti amanti della bicicletta ai criteri di economicità della gestione pubblica.

Comunque, in attesa di un cenno da parte dell’amministrazione cittadina, quando la petizione raggiungerà un numero cospicuo di adesioni sarà inviata agli uffici preposti del Comune di Cagliari.

Nel frattempo fioccano le iniziative. Domenica prossima, in occasione della Festa della Laguna di Santa Gilla organizzata dal Consorzio Ittico Santa Gilla, ci sarà una grande pedalata intorno alla laguna organizzata dalla Fiab Cagliari in collaborazione con Legambiente, a cui parteciperanno anche gli Amici della Bicicletta di Cagliari. Questo il programma della manifestazione, che toccherà le chiese della laguna per raggiungere lo stabulario: partenza alle 9 dalla stazione di Decimomannu e percorso di circa 25 chilometri che toccherà Decimomannu, San Pietro di Assemini, Chiesa S. Caterina di Elmas, Sant’Avendrace e chiesa di S. Pietro (viale Trieste) a Cagliari, chiesa della Madonna di Fatima al villaggio dei Pescatori di Giorgino, per concludersi alla Chiesa di San Simone, a Sa Illetta.

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