La Peace Boat torna a Cagliari per dire basta alle armi nucleari

Domani, sabato 9 giugno, appuntamento con la Peace Boat, la nave che ospita gli Hibakusha, sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki

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La Peace Boat

Domani, sabato 9 giugno Cagliari e le associazioni pacifiste della Sardegna accoglieranno di nuovo gli Hibakusha, i sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Il capoluogo sardo ospiterà infatti la prossima tappa del 98° viaggio della Peace Boat, la circumnavigazione del mondo promossa fin dal 2008 dall’omonima ONG giapponese con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale a favore del disarmo nucleare. Una tappa con un alto valore simbolico, vista l’altissima densità di servitù militari sul territorio isolano.

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Cagliari ospiterà anche quest’anno la Peace Boat, la nave che ospita gli Hibakusha, sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki

Quello della Peace Boat è un gradito ritorno dopo la tappa del maggio 2017 nell’ambito di uno dei precedenti viaggi della nave che ospita gli Hibakusha, contraddistinta da una calda accoglienza riservata ai testimoni ed attivisti di Peace Boat da parte dei cagliaritani. “Noi sardi siamo chiamati a dare un impulso forte al disarmo nucleare – si legge nel documento di convocazione dell’iniziativa del comitato organizzatore – anche perché sulla Sardegna grava la presenza di oltre il 60% delle basi militari stanziate sul territorio italiano, dove vengono testate bombe e simulate guerre”.

Anche quest’anno gli eventi in programma sono stati organizzati e coordinati da un folto gruppo di organizzazioni territoriali, con l’aiuto della Rete italiana per il Disarmo e di Senzatomica e nell’ambito della mobilitazione “Italia ripensaci”. Le organizzazioni italiane impegnate per il disarmo nucleare stanno infatti da mesi conducendo una campagna per chiedere al Governo e al Parlamento di modificare la posizione dell’Italia che, finora, non ha sostenuto il percorso in sede ONU di un Trattato di proibizione delle armi nucleari. Il Trattato, fortemente voluto dalla società civile di tutto il mondo, è stato votato ed adottato lo scorso luglio 2017 a New York ed è stato preludio all’assegnazione del Premio Nobel per la Pace ad ICAN, la campagna internazionale di cui anche Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo fanno parte.

Con una bella coincidenza, è stato lanciato ieri 6 giugno a Roma l’Appello ai Giovani per la Resilienza e per la Speranza. Sono convito che sarà grazie alla passione e alla forza dei giovani che sarà possibile un futuro libero da armi nucleari in cui il rispetto per la dignità e la sacralità della vita saranno al centro di tutti gli ambiti decisionali – sottolinea Daniele Santi di Senzatomica – Dobbiamo contagiare con il nostro entusiasmo quante più persone possibile”.

Il programma della giornata prevede che alle 9.30 una delegazione del Comitato organizzatore incontrino i rappresentanti delle istituzioni locali in Municipio in una conferenza-stampa aperta ai giornalisti. Alle 11.30 è previsto invece un incontro di sensibilizzazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico “Scano” di Monserrato.

La Peace Boat attraccherà in porto verso mezzogiorno e gli Hibakusha verranno accolti da organizzatori ed autorità per prendere poi parte nel pomeriggio, alle 17 ad un incontro pubblico nell’Aula magna del Seminario di Cagliari (via Mons. Cogoni 9). Fulcro di questo momento, a cui tutta la popolazione è invitata, saranno le testimonianze degli Hibakusha, alla presenza dell’Arcivescovo di Cagliari Mons. Arrigo Miglio e con interventi anche di Lisa Clark (Rete Disarmo) e Daniele Santi (Senzatomica) in rappresentanza delle campagne nazionali e internazionali contro le armi nucleari. Fino alle 19,30 vi sarà spazio per le domande e il dibattito e nel corso del pomeriggio sono previsti flash-mob per il disarmo e la danza delle “mille gru per la Pace”.

La tappa di Cagliari della Peace Boat sarà anche occasione per un rilancio della nostra mobilitazione ‘Italia, ripensaci’, che con diversi eventi in tutta Italia e con la distribuzione di cartoline da indirizzare al Governo sta cercando di modificare la posizione del nostro Paese su questa tematica”, afferma Lisa Clark, referente RID per il disarmo nucleare e vicepresidente dell’International Peace Bureau. Gli obiettivi principale di questa azione puntano a convincere il nuovo Esecutivo appena insediato a rivedere la posizione finora espressa dall’Italia cercando le modalità per aderire al percorso iniziato con l’adozione del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, portando quindi in nostro Paese nel consesso degli Stati che si stanno impegnando a farlo entrare in vigore. Il prossimo 7 luglio, primo anniversario del voto di adozione del Trattato alle Nazioni Unite, Senzatomica e Rete Disarmo saranno a Roma per consegnare simbolicamente al Governo le adesioni raccolte in questi mesi.

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