Marco Espa è innocente: riabilitato un protagonista della politica sarda

0
236
consiglio regionale Sardegna
Il palazzo del Consiglio regionale della Sardegna

Chi lo conosce non aveva alcun dubbio. A parlare per lui era la sua stessa storia personale, la sua vita privata, il suo grande dolore diventato la sua forza. Il suo modo di vivere la politica come impegno sociale e donazione di se stesso agli altri. Per questo il coinvolgimento di Marco Espa nell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale, che qualche anno fa ha fatto implodere l’intero sistema politico sardo, era una nota che strideva troppo. Marco, presidente nazionale della associazione ABC per la cura dei bambini cerebrolesi (associazione da lui fondata) e dirigente nazionale della Federazione Italiana per il superamento degli handicap (FISH) è infatti l’esempio della politica che nasce dall’amore e si batte per i diritti dei più deboli (ascolta anche questa intervista radiofonica).

marco espa
Marco Espa in una foto tratta dal suo profilo facebook che lo ritrae circa un anno fa insieme a Salvatore Usala, leader delle battaglie per i diritti dei malati di SLA e suo grande amico, deceduto lo scorso settembre

Insieme a tanti colleghi consiglieri regionali delle precedenti legislature Marco ha dovuto dimostrare in maniera certosina ai giudici cagliaritani come sono state utilizzate le risorse pubbliche transitate nel suo gruppo per difendersi dall’infamante accusa di peculato. In questi lunghi anni ha sofferto, è stato infangato. Ha dovuto forzatamente rinunciare ad una candidatura in Consiglio regionale alle ultime elezioni regionali in cui sarebbe stato sicuramente rieletto, cosa che gli avrebbe consentito di continuare le sue importanti battaglie per la sanità sarda.

Ma finalmente, dopo un iter dolorosissimo sia dal punto di vista umano che politico, Espa è riuscito a dimostrare ai giudici la sua totale innocenza. Nei giorni scorsi il Gip del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda, su richiesta del pubblico ministero Marco Cocco che sta seguendo l’inchiesta sui fondi consiliari, ha disposto l’archiviazione della posizione di Marco Espa, insieme a quella degli altri consiglieri che con lui formavano l’ex gruppo della Margherita: Eliseo Secci, Francesco Sanna (oggi deputato) e Giuseppe Luigi Salvatore Cucca (oggi senatore).

Durante gli interrogatori Espa e gli altri consiglieri della Margherita, e con loro altri consiglieri che sono usciti indenni da questa inchiesta, hanno chiarito le finalità e le modalità con cui hanno utilizzato i soldi a loro disposizione. A dimostrazione del fatto che a fronte di un regolamento consiliare che – stando a quanto è emerso in questi anni – pare non prevedesse alcun obbligo specifico di rendicontazione dei fondi ai gruppi, esistevano parecchi consiglieri che, con encomiabile senso delle istituzioni e della res publica, utilizzavano in maniera coscienziosa i soldi di tutti i sardi. Politici puliti che in questi anni sono stati travolti da una macchina del fango che ha colpito indistintamente tutti i destinatari degli avvisi di garanzia. Politici onesti che oggi devono essere non solo riabilitati agli occhi dell’opinione pubblica, ma dovrebbero essere il punto di partenza per una rinascita politica della Sardegna.

Marco Espa
Marco Espa in una foto recente tratta dal suo profilo facebook

“Sono felice. La strenua fiducia nella giustizia e nei giudici  – trasparentemente, senza se e senza ma – ha pagato!  – ha scritto Marco Espa sul suo profilo Facebook dopo la notizia dell’archiviazione -. Ora coloro che nei vari ambienti hanno voluto strumentalmente cavalcare l’onda dello “schifo” imperante anche nei social, fare i qualunquisti irresponsabili, pur di cercare di farmi fuori… che diranno? Senza tenere conto del diritto individuale e che un avviso di garanzia non è mai una condanna. I giudici fanno bene ad indagare. Benissimo, i colpevoli vanno perseguiti. Senza guardare in faccia nessuno. Mi fanno senso invece le personalità della cosiddetta società o della politica che condannano senza che i giudici lo abbiano fatto… E questo appunto colpendomi, facendomi fuori dal Consiglio Regionale, creando paura delle persone intorno a me, facendomi soffrire ma… la vita con Chiara, mia figlia, mi ha reso forte e … resiliente ..  Una difficoltà può diventare un trampolino di lancio. Grazie a tutti coloro che hanno messo la faccia e il cuore per me, con me, …ricominciamo 😉”.

Ecco, ricominciamo. Anche perché la Sardegna oggi non può permettersi di rinunciare a politici seri che, come Marco Espa, hanno dedicato la loro attività pubblica al servizio degli altri. Marco è riuscito a trasformare un grande dolore familiare in un grande dono, prima di tutto per la sua famiglia e poi per tutta la comunità. Grazie alla sua caparbietà e alle sue battaglie sociali la Sardegna e tutta l’Italia oggi hanno una legge avanzata, la 162, che consente alle famiglie di avere dei progetti personalizzati per continuare ad assistere a casa i familiari disabili gravi e gravissimi.

Per questi motivi quella del procedimento a carico di Marco Espa è una archiviazione importante che restituisce ai cittadini fiducia nella giustizia e restituisce alla politica sarda un importante protagonista, ancora più battagliero perché temprato da questa battaglia per la verità. Una archiviazione di cui non possiamo che gioire. Tutti.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.