La grande marcia delle madri ebree, musulmane e cristiane

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Marcia delle madri
Una sequenza del video ufficiale della canzone Prayer of the Mothers , “La preghiera delle Madri”

È stato un evento completamente ignorato dai media, ma un gesto simbolico di importanza epocale. Lo hanno chiamato la marcia delle madri. Qualche settimana fa nello Stato di Israele migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane hanno camminato insieme per chiedere la pace in un territorio insanguinato e devastato dalla guerra. Circa quattromila donne hanno percorso 200 chilometri, partendo da uno sperduto promontorio al confine tra Libano e Israele (Rosh Hanikra) per giungere dopo due settimane all’abitazione del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, al quale hanno chiesto di lavorare per la pace con i palestinesi.

L’iniziativa è stata avviata dal movimento Women Wage Peace, associazione nata nel 2014 per reagire alla sanguinosa guerra della striscia di Gaza dove sono stati uccisioni oltre duemila palestinesi, ed è stata sposata e condivisa dalla cantante israeliana Yael Deckelbaum che proprio per la marcia delle madri ha scritto la canzone Prayer of the Mothers , “La preghiera delle Madri”.

“Dal nord al sud, dall’est all’ovest ascolta la preghiera delle madri portare loro la pace”, recita il brano della cantante israeliana, che nel video ufficiale racconta con le immagini la marcia di quelle donne appartenenti a tutte le religioni che, quasi tutte vestite di bianco, hanno chiesto pace in un territorio insanguinato e devastato dalla guerra.

Nel video è inserito anche un intervento di Leymah Gbowee, una pacifista nigeriana che contribuì enormemente alla fine della guerra civile nel suo Paese, e per questo insignita del Nobel per la pace nel 2011.

La marcia delle madri e Women Wage Peace

Marcia delle madri
Un momento della marcia delle donne israeliane

Women Wage Peace è una associazione femminile pacifista apolitica e apartitica fondata nel 2014 per dire no alle stragi che nella striscia di Gaza hanno ucciso oltre duemila palestinesi e una settantina di israeliani.

“La pace non è un’utopia, è il fondamento necessario per l’esistenza di questi due popoli in sicurezza e libertà” si legge sul sito di Women Wage Peace: “una spontanea associazione di donne con il comune intento di stimolare il dialogo alla pace in questi territori da sempre travagliati da conflitti, odi antichi e morti cruente”.

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