Linee e nodi: alla Galleria Intrecci le traiettorie libere di Roberta Napoli

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Roberta Napoli
Linee e nodi

C’è una composizione geometrica che rappresenta la complessità delle relazioni umane e della comunicazione. Si chiama grafo ed è un insieme di nodi e linee. La linea rappresenta la libertà, mentre il nodo che unisce le linee è un vincolo, un legame. In certi momenti cruciali della vita l’essere umano ha bisogno di sciogliersi e librarsi senza vincoli, mentre in altri ricerca la stabilità, il calore e la sicurezza dei rapporti e degli affetti. Linee e nodi è il titolo della mostra dell’artista cagliaritana Roberta Napoli che sarà inaugurata giovedì prossimo, 1° giugno, a Cagliari nella Galleria d’arte Intrecci, in viale Regina Margherita 63.

Roberta Napoli
Una delle opere dell’artista cagliaritana Roberta Napoli

Le opere di Roberta Napoli trovano la loro origine e il loro senso in una lunga ricerca artistica e spirituale. Nei lavori dell’artista cagliaritana, l’uso sapiente del colore attraversato da linee che terminano in nodi segreti, evoca la fitta rete delle relazioni umane e, per associazione, la rete del web, dove sono proprio i nodi, cioè i momenti di incontro con l’altro, i nostri rapporti umani, a dare un senso compiuto alla nostra ricerca di libertà interiore.

Le variopinte forme geometriche che costellano i quadri di Roberta Napoli, artista che riesce ad esprimere la ricchezza del suo mondo interiore attraverso i suoi lavori, evocano anche il grafo con cui gli esperti di architettura digitale rappresentano la Rete di Internet, dove i nodi sono le pagine web e le linee sono i link, cioè i collegamenti con altre pagine e altri contenuti.

Se un corretto uso dei nodi e delle linee, cioè delle pagine web e dei link, consente ai comunicatori digitali di far vivere il grafo e fargli raccontare storie che si dipanano nel tempo e nello spazio, così nei quadri pieni di colori dell’artista cagliaritana, sembra che la composizione geometrica prenda vita raccontando a sua volta storie ed emozioni.

Ecco la descrizione della mostra di Roberta Napoli in un breve scritto del progettista cagliaritano Marco Tosi, liberamente tratto dalle lezioni di Storia del progetto dell’architetto e storico dell’arte Manlio Brusatin.

Linee e nodi di Roberta Napoli

La linea è una traiettoria libera, il nodo è un vincolo. Potrebbero rappresentare entrambi due necessità umane, apparentemente in contrasto.

Cit. “Nella tradizione antropologica originaria, ogni persona, al momento della nascita, del congiungimento, del matrimonio, al momento anche della morte deve presentarsi slegato, sciolto. Ma nell’arco della stessa vita la stessa persona sente il bisogno di legarsi ad una serie di norme e anche ad un certo destino che la vede quindi inserita in un contesto dove la linea della vita ha bisogno di alcuni nodi, di alcuni punti di riferimento. Potremmo dire che scioglimento e legame costituiscono gli aspetti fondamentali. La linea libera stabilisce un orientamento con un principio ed un fine ipotetico, il nodo diventa quindi l’argomento fondamentale del progetto. Più traiettorie e più nodi stabiliscono una rete in cui avviene, come nella moderna Internet, lo scambio, l’arricchimento dell’informazione proprio grazie al fatto che ci siano dei nodi“.

Non più vincoli ma incontri.

(Liberamente tratto da Marco Tosi dalle lezioni di storia del progetto di Manlio Brusatin).

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