Giornata della memoria e dell’impegno: cinquemila in piazza ad Olbia

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La Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie celebrata lo scorso anno ad Olbia (Foto Libera Sardegna)

La lotta alla mafia è un problema che riguarda tutti, nessuno può sottrarsi. È questo il grido che si è alzato forte oggi ad Olbia in occasione della celebrazione della ventiduesima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale, in contemporanea con la manifestazione nazionale di Locri.

Cinquemila tra studenti, volontari, cittadini, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e amministratori hanno gremito piazza Mercato e qui, così come in altre quattromila piazze italiane, sono stati letti gli oltre 950 nomi delle vittime innocenti della mafia.

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Pino Tilocca, Claudia Loi e Cesare Castelbuono durante la celebrazione in ricordo delle vittime delle mafie (foto Libera Sardegna)
Sul palco di Olbia c’erano anche tre familiari delle vittime delle mafie: Claudia Loi (sorella di Emanuela, l’agente di scorta del giudice Borsellino uccisa nella strage di via D’Amelio), Pino Tilocca (figlio di Bonifacio, il sindaco di Burgos ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004) e Cesare Castelbuono, da anni residente in Sardegna, figlio del vigile urbano Salvatore Castelbuono ucciso il 26 settembre del 1978 a Villafrati nel Palermitano.

Tutti i nomi dei caduti nella lotta alla mafia vanno ricordati con la stessa forza e la stessa dignità”, ha detto Claudia Loi. “Da quel 19 luglio la mia vita è profondamente cambiata ma nonostante tutto io non conservo sentimenti di odio verso gli assassini di mia sorella, ma un profondo sentimento di memoria, legalità e di giustizia. Ora con mio fratello Marcello e mia nipote Manuela portiamo avanti l’eredità che ci deriva dal sacrificio di Emanuela. Siamo sentinelle della memoria, la lampada che illumina la strada della giustizia. E questo oggi è il filo conduttore della nostra vita”.

La mafia non può essere battuta solo grazie all’impegno delle forze dell’ordine, ma serve la mobilitazione di tutti noi”, ha aggiunto Cesare Castelbuono. “E il tempo non cancellerà il ricordo di chi ha creduto nella giustizia e nella legalità”.

Si è invece rivolto direttamente ai ragazzi Pino Tilocca. “Noi familiari possiamo vivere una giornata come questa da soli con rabbia oppure in piazza insieme a tante persone, e per questo vi ringrazio per la vostra presenza. La morte di mio padre è un elemento incancellabile, però oggi io posso essere qua in mezzo a migliaia di persone a parlarne, mentre chi ha ucciso mio padre deve stare zitto e nascosto. Noi possiamo sventolare le nostre bandiere, loro no”.

Secondo Tilocca “la qualità reale della lotta alla mafia è data dalla presenza e della partecipazione dei cittadini a giornate come questa. In Italia la Giornata della Memoria e dell’Impegno è stata celebrata in quattromila piazze, piene di gente viva che non solo ricorda ma dichiara il suo impegno per il futuro. Perché noi vogliamo essere l’esempio di una Italia migliore”.

Siamo ad Olbia per rilanciare il messaggio che chi non ha memoria non ha storia”, aveva detto il referente regionale di Libera Giampiero Farru, ricordando, in apertura della manifestazione, la recente approvazione della legge che istituzionalizza la Giornata del 21 marzo: “la memoria è la forza di cambiamento attiva sul fronte dell’impegno e responsabilità. E questa piazza gremita di giovani ci fa dire che anche in Sardegna ci sono testimoni di bellezza”.

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