Un gatto nella mangiatoia e altri due racconti gatteschi

La Natività, la scoperta dell’America e il genio di Leonardo: ETS pubblica i racconti gatteschi di Giuseppe Caffulli illustrati da Elena Mistrello

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Un gatto lo troviamo nella Mangiatoia, un altro è alla guida di una delle Caravelle di Cristoforo Colombo, un altro ancora accompagna Leonardo da Vinci alla corte di Francia. A volte guardare la storia con gli occhi di un gatto permette di coglierne gli aspetti poco conosciuti o di far passare in maniera semplice e diretta le emozioni, senza le sovrastrutture e le categorie interpretative degli esseri umani. Nella raccolta Un gatto nella mangiatoia e altri racconti gatteschi edito da Edizioni Terra Santa, l’autore, il giornalista Giuseppe Caffulli, ricorre a questo espediente per avvicinarsi, semplice come una colomba e disarmato come un gatto, alla Storia e rivisitarla con fantasia avvalendosi del talento della giovane illustratrice milanese Elena Mistrello.

racconti gatteschi
I racconti gatteschi del giornalista Giuseppe Caffulli

Gli animali fin dall’antichità sono sempre stati protagonisti di racconti o favole – basti pensare a Esopo e a Fedro – oppure sono assurti a simbolo di verità morali come nel caso dei bestiari medievali. In questo testo è la grande passione per i felini a spingere Giuseppe Caffulli, giornalista e scrittore milanese, a provare ad immaginare un mondo a misura di gatto con protagonisti gli uomini. E a provare a raccontare le emozioni, i sentimenti e le vicende umane in maniera semplice e diretta.

Nell’episodio di apertura, ad esempio, la stessa Natività è raccontata in modo toccante e coinvolgente da un gatto di nome Baruch.

Ma in questo libro ironico e divertente, arricchito dalle illustrazioni della giovane Elena Mistrello, tutta la storia viene rivisitata in chiave felina. Non è vero, infatti, che fu il navigatore genovese Cristoforo Colombo a scoprire l’America. A condurre le famose tre Caravelle verso il Nuovo Mondo sarebbe stato invece un gatto fulvo di stirpe basca, che nel racconto di Caffulli rivendica il suo ruolo decisivo nella scoperta dell’America, erroneamente attribuita a Colombo dagli esseri umani, perché “solo il vero istinto gattesco e la Grande coalizione dei mari ci ha salvato da morte certa, spiaggiati come balene sulle sabbie bianche delle isole di corallo”. Persino Leonardo da Vinci non sarebbe arrivato alla corte di Francia unicamente per i suoi meriti: fu chiamato da Francesco I solo grazie ad un intraprendente gatto, nero come la fuliggine.

Tre racconti gatteschi. Tre gatti diversi tra loro, ma tutti a loro modo straordinari. Dalla culla di Betlemme alle caravelle di Colombo, passando per il genio inquieto di Leonardo da Vinci. Tre storie gattesche impastate di poesia e di umorismo. Perché dietro grandi uomini ci sono spesso grandi gatti.

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