G7 Trasporti a Cagliari: comitato di accoglienza degli zonafranchisti

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g7 trasporti
Un treno in Sardegna

La discontinuità territoriale aerea e marittima che caratterizza i trasporti sardi, il porto Canale di Cagliari rmai sempre più depotenziato e i trasporti ferroviari lumaca hanno reso paradossale che il G7 trasporti si tenesse proprio a Cagliari. Ma domani e giovedì, in una città completamente blindata per il grande evento, non mancheranno certo le contestazioni. Tra i comitati d’accoglienza per i potenti europei dei trasporti ci sarà una folta delegazione del Movimento Artigiani e Commercianti Sestu e del Movimento Zona Franca: Alternativa Sardegna che aspetteranno alla Manifattura Tabacchi con bandiere, volantini e striscioni.

cinque domande
Una manifestazione del movimento Sardegna Zona Franca

Benvenuti in Sardegna “Magnifici 7” anche se da sempre siamo la Cenerentola dell’Europa – è il messaggio contenuto nel volantino che sarà distribuito dai movimenti -. Vi era un tempo, non molto lontano, in cui eravamo un’isola felice. Oggi, grazie a voi ed all’Europa delle banche, l’isola felice ha lasciato il posto a 7.000 disoccupati, ed il 70% del territorio è ipotecato dal mostro Equitalia e dalle Banche”.

Non è questa la location adatta per discettare di infrastrutture, accessibilità ed inclusione sociale – scrivono i rappresentanti dei due movimenti ai potenti del G7 Trasporti -. Le imprese e le famiglie sarde non riescono più a sostenere la grande pressione fiscale, le attività produttive chiudono, e quei pochi che ancora resistono sono allo stremo: tutto ciò perché lo Stato viola la legge n.75/98 e i regolamenti dell’Unione Europea in materia di zone franche. I servizi che lo Stato italiano offre ai suoi cittadini sono sempre più miseri, sia in termini di quantità che di qualità; si taglia il necessario per garantire il superfluo ed i privilegi alla solita casta. Gli Enti locali per far cassa si inventano stratagemmi e soluzione alquanto pittoresche, come, ad esempio, l’utilizzo smodato di autovelox in strade sempre meno degne di essere considerate tali, perché disseminate di buche e pericoli di ogni tipo. Buona permanenza in Sardegna – conclude il documento – Solo una cortesia ……   fate piano, i politici regionali riposano! Prossima fermata: IVA al 24% ed esordio del nuovo mostro di riscossione“.

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