Free zone a Cagliari: arrivano i soldi

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Dopo oltre quattordici anni la Regione stanzia i fondi per avviare le procedure per la perimetrazione della Free zone, la zona franca doganale nel porto di Cagliari. La Giunta regionale ha infatti deciso di dare finalmente gambe al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2001 – che attuava il decreto legislativo del ’98 che, a sua volta, attuava lo Statuto Sardo del ’48 – destinando 1,1 milioni di euro per la perimetrazione e l’infrastrutturazione della free zone doganale di Cagliari e 1,8 milioni per il miglioramento dei servizi della zona industriale di Elmas.

Via libera alla Cagliari Free Zone

Container zona francaLa delibera della Giunta – dando seguito ad un provvedimento dello scorso giugno – autorizza la perimetrazione di un lotto di circa 6 ettari all’interno delle proprietà consortili del Cacip nella zona portuale di Cagliari, che sarà recintato sui quattro lati con due varchi, uno sul lato nord e l’altro sul lato sud.

Si tratta dei primi fondi per la realizzazione del Piano operativo della Zona franca cagliaritana – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deianaspecificamente per la delimitazione dell’area, nella parte posteriore del piazzale di banchina del Molo di Levante del Porto canale”.

Non è chiaro quali saranno gli effettivi risultati di una free zone doganale di soli 6 ettari, anche se è da registrare la soddisfazione del presidente della società Cagliari Free Zone Piergiorgio Massidda, freschissimo di candidatura alle comunali che l’anno prossimo si terranno a Cagliari.

La perimetrazione delle altre zone franche

Intanto non si capisce se siano state almeno avviate le procedure per la perimetrazione delle zone franche che il Governo Renzi lo scorso 6 agosto ha istituito nei 71 comuni sardi (inizialmente erano 61) colpiti dal ciclone Cleopatra del novembre 2013, per i quali sono stati stanziati 5 milioni. Per quanto la somma stanziata sia insufficiente, difficilmente i Comuni interessati potranno avvalersene perché la relativa perimetrazione (che dovrà essere deliberata con un decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti la Regione Sardegna e il CIPE) dovrebbe essere realizzata entro giovedì.

Nei giorni scorsi il Movimento Sardegna Zona franca – che prima della riunione di venerdì scorso aveva inviato ai sindaci interessati una pec informativa – ha chiesto ai propri militanti di denunciare “le omissioni di ogni amministratore di ogni paese che non ha chiesto la conferenza di servizi alla Regione Sarda prima del 5 novembre o non si è attivato per fare applicare la legge. Tutti i sindaci hanno ricevuto la nostra pec informativa prima del convegno, quindi, non possono più dire che non sapevano“.

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