Francesco Scifo, il profeta della zona franca

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Francesco Scifo intervista
L'avvocato Francesco Scifo

La sua è una voce che urla nel deserto. Da qualche anno Francesco Scifo, avvocato cagliaritano e segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sarda sulla necessità di applicare in Sardegna le norme, risalenti allo Statuto Speciale del ’48 e attuate da un decreto che risale ormai a 17 anni fa, che istituiscono anche la zona franca nella nostra regione. Norme inspiegabilmente disattese da una politica che a tutto pensa meno che a trovare delle soluzioni per creare sviluppo, posti di lavoro e autonomia per la Sardegna. Per questo motivo gran parte della classe politica sarda, che probabilmente ha tutto l’interesse a mantenere un sistema assistenzialistico fatto di finanziamenti che vengono gestiti (e sprecati) sempre dalle stesse persone, lo considera un personaggio estremamente scomodo e non classificabile.

L’avvocato Francesco Scifo è stato ospite della trasmissione Cammino nel mondo – Storie di fede quotidiana andata in onda sui 104.600 MhZ di Radio Bonaria.

Francesco Scifo
L’avvocato Francesco Scifo

Francesco Scifo

Oltre che dell’annosa questione della zona franca e della possibilità di instaurare anche in Sardegna un modello fiscale esente da IVA e accise anche sui beni al consumo come quello di Livigno, nell’intervista – che potete ascoltare nel podcast presente in questa pagina – il legale cagliaritano Francesco Scifo ha parlato anche dell’ultima importante iniziativa che lo ha visto protagonista insieme alla presidente del Movimento Sardegna Zona Franca Maria Rosaria Randaccio: la denuncia presentata alla Corte Penale Internazionale dell’Aja contro ignoti per genocidio contro il popolo sardo.

Il Movimento – tramite il suo segretario – ha infatti chiesto al procuratore della Corte Internazionale dell’Aja di avviare una indagine per individuare e perseguire penalmente per i crimini di cui agli articoli 6 e 7 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (le fattispecie penali sono quelle di genocidio e crimini contro l’umanità) le autorità (nazionali, regionali e locali) che con i loro atti e le loro omissioni si sono rese responsabili della crisi economica, sociale e demografica che sta mettendo in ginocchio la popolazione della Sardegna e del degrado del territorio sardo devastato dall’inquinamento e dalle mancate bonifiche.

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