Lanusei: al via il primo festival dei culurgionis d’Ogliastra IGP

Esperti e politici sardi a confronto sulle prospettive e le opportunità della pasta fresca sarda dopo il riconoscimento dell’IGP ai Culurgionis d’Ogliastra. Cna e Confartigianato: uniti per tutelare un volano per l'economia sarda

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culurgionis d'Ogliastra
La lavorazione dei culurgionis d'Ogliastra

Tutto è pronto a Lanusei per il primo festival dei Culurgionis d’Ogliastra IGP. Domani e domenica esperti e politici discuteranno delle prospettive e delle opportunità derivanti dal riconoscimento della IGP dei Culurgionis d’Ogliastra con momenti in cui si potranno naturalmente degustare i caratteristici ravioli di patate, lavorati abilmente a spiga, che lo scorso anno hanno ottenuto l’indicazione geografica protetta. CNA e Confartigianato, le più importanti confederazioni del comparto artigiano in Sardegna, hanno ribadito la loro soddisfazione per il risultato raggiunto grazie ad un eccellente lavoro del Comitato Promotore dei culurgionis d’Ogliastra IGP presieduto da Vito Arra. La denominazione IGP consentirà infatti di ottenere ricadute dirette e indirette in termini di maggior impiego di materia prima (per lo più locale e regionale), ma anche di prodotti utilizzati per la lavorazione e la vendita. Essendo i culurgionis d’Ogliastra un prodotto la cui chiusura avviene rigorosamente a mano saranno inoltre visibili i risultati in termini di forza lavoro, in particolare femminile. Le imprese coinvolte non saranno infatti solo quelle aderenti al Comitato Promotore: potranno utilizzare il logo IGP anche i ristoranti, le aziende agrituristiche, il comparto turistico e quello primario.

La produzione Dop e Igp in Italia

Il valore alla produzione Dop e Igp del comparto Food e Wine in Italia nel 2016 è pari a 13,4 miliardi di euro, con una crescita del 4% su base annua, e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. La dinamica è ancora più evidente nei mercati esteri: le esportazioni sono infatti pari a 7,1 miliardi di euro e segnano una crescita di oltre l’8% su base annua e il 21% sul totale dell’export italiano. Ci sono prodotti come la Finocchiona che dopo aver ottenuto la Igp nel 2015 hanno registrato in un anno un aumento della produzione del 38 per cento. Lo stesso vale per la Coppa Piacentina e la Pancetta Piacentina Dop che negli ultimi 10 anni – nonostante la recessione economica – hanno registrato un aumento di produzione del 170 per cento. O il Salame Piacentino Dop, che nello stesso periodo ha avuto un incremento a tre cifre. Esempi che dimostrano quanto possa essere importante per un prodotto acquisire una denominazione.

Le denominazioni controllate in Sardegna

pasta fresca sardegna
Lavorazione della pasta fresca di sardegna

Pur vantando specialità uniche al mondo, come le panade, il pani carasau, gli andarinos, le lorighittas, le seadas, su filindeu e moltissime altre ancora, la Sardegna è la Cenerentola d’Italia per numero di denominazioni. Ne abbiamo solo 8 nel food, tra dop e Igp, mentre sono 42 quelle dell’Emilia Romagna, 36 del Veneto, 33 della Lombardia, solo per fare degli esempi. “Non possiamo pensare che queste regioni abbiano davvero un patrimonio gastronomico superiore al nostro – spiegano Francesco Porcu e Stefano Mameli, segretari regionali rispettivamente di CNA e Confartigianato -. Sono però certamente molto più capaci di valorizzarlo. Dovremmo dunque seguire il loro esempio e lavorare alacremente su questo fronte con il coinvolgimento di tutti: soggetti pubblici e privati, comparto del primario e della trasformazione. Dobbiamo riprendere il discorso delle filiere locali, della tutela, della promozione. Il rischio infatti è anche che certe specialità ci vengano scippate da territori più dinamici su questo fronte o da grossi gruppi industriali, estranei alla nostra economia”.

Il festival dei culurgionis d’Ogliastra

Domani a Lanusei si inizierà alle 10 con il seminario dal titolo Prospettive ed opportunità derivanti dalla Igp dei Culurgionis d’Ogliastra La pasta fresca come volàno per il territorio che si terrà al Teatro Tonio Dei, Viale Don Bosco 3.

Questo il programma. Inizio alle 10 con i saluti di Davide Burchi, Sindaco di Lanusei, Franco Sabatini, Consigliere regionale, e Carmine Arzu, Confartigianato Ogliastra.

Alle 10,30 chiacchierata a tre in limba: le longeve Tzie d’Ogliastra intervistate dal giornalista Gilberto Arru.

Alle 11 è prevista la relazione introduttiva di Maria Antonietta Dessi, Responsabile CNA Alimentare Sardegna, per conto del Comitato Promotore Culurgionis d’Ogliastra Igp. Seguirà la Tavola rotonda “Prospettive ed opportunità derivanti dalla Igp dei Culurgionis d’Ogliastra: La pasta fresca come volano per il territorio“.

Interverranno Barbara Argiolas, assessore Turismo, Commercio e Artigianato Regione Autonoma della Sardegna; Pierluigi Caria, assessore Agricoltura Regione Autonoma della Sardegna; Salvatore Palitta, presidente Consorzio di Tutela Pecorino Romano Dop; Michele Orlandi, Conad del Tirreno; Rocco Meloni, presidente del Consorzio turistico Sardegna Costa Est; Renzo Moro, direttore ICQRF della Sardegna; Vito Arra, presidente Comitato Promotore Culurgionis d’Ogliastra Igp; Marco Dettori, Agris Settore scientifico cerealicoltura e miglioramento genetico; Salvatore Zito, assessore al Turismo, Attività Produttive, Commercio Comune di Lanusei. Modera i lavori il giornalista Gilberto Arru.

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