Energit: i lavoratori scendono in campo

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Vendeteci Energit: con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati”. E’ lo slogan contenuto nel volantino che questo pomeriggio i lavoratori della società Energit distribuiranno ai tifosi che seguiranno al Sant’Elia il match tra Cagliari ed Entella. L’obiettivo dei lavoratori – sfiancati da una vertenza lunghissima e dolorosa – è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica cagliaritana sulla loro richiesta meritoria: provare ad acquisire autonomamente l’azienda sulla quale hanno scommesso il proprio futuro per provare a rilanciarla.

In una Sardegna in crisi, dove tanti imprenditori sono abituati a sfruttare quel che c’è da sfruttare e poi andare via lasciando solo disoccupazione e devastazione, la vicenda dei lavoratori Energit, che in questi anni sono stati spesso al centro delle cronache per le loro colorate e vivaci manifestazioni con cui hanno cercato di tutelare il loro posto lavoro, è un segnale importante per tutti. Soprattutto per quei lavoratori, e ce ne sono tanti, che hanno assistito impotenti al crac delle loro aziende senza battere neppure ciglio.

La proposta dei lavoratori Energit

Vertenza EnergitLo scorso 27 gennaio, durante un’assemblea, i lavoratori Energit hanno presentato una proposta di acquisizione della proprietà dell’azienda con un’operazione di management buyout (MBO). In pratica si tratta di una procedura che consiste nell’iniziativa di un gruppo di dipendenti che, affiancati da altri partner (finanziari e/o industriali), intendono rilevare l’azienda con l’obiettivo di rilanciarla.

La proposta di rilevare da parte dei dipendenti che quotidianamente operano con professionalità in Energit – si legge in una nota – nasce dall’esigenza, in primis, di assicurare la continuità stessa del business. L’indisponibilità degli istituti di credito a concedere all’attuale proprietà le garanzie richieste dai fornitori si traduce di fatto nella difficoltà di garantire il pieno mantenimento del patrimonio aziendale”.

Attiva nel mercato libero dell’energia elettrica, Energit è stata fondata a Cagliari nel 2000 come multiutility, e conta attualmente cinquanta dipendenti (in passato erano oltre sessanta). In questi quindici anni la società è passata più volte di mano e l’attuale proprietà è già stata protagonista, in passato, di un concordato preventivo con una società operante nel mercato dell’energia.

Per questo motivo i lavoratori hanno chiesto che la trattativa con la proprietà avvenga in condizione di parità rispetto agli altri possibili acquirenti. “Tali condizioni – affermano i rappresentanti dei lavoratori – sono state fino ad ora negate, gettando un alone di incertezza e di scarsa credibilità sulle altre trattative che la proprietà afferma essere in corso e confermando ancora una volta il giudizio pressoché unanime non solo sulla direzione strategica aziendale, ma anche sulla proprietà, che da tempo non godono più della fiducia dell’assemblea dei lavoratori”.

I lavoratori di Energit chiedono dunque di conoscere – in questo scenario di incertezza – quali sono le effettive prospettive di rilancio e le garanzie di continuità aziendale, nonché di essere messi al corrente della reale affidabilità dei soggetti con cui si starebbero svolgendo le trattative. “Qualora si verificasse una cessione a soggetti di dubbia affidabilità e dal curriculum discutibile i lavoratori si opporranno con tutti i mezzi a loro disposizione per evitare che tali soggetti si impossessino degli asset aziendali a meri fini speculativi – annunciano -. Siamo pronti ad intraprendere qualunque azione necessaria a scongiurare la perdita di numerosi posti di lavoro e a salvaguardare il pieno mantenimento del patrimonio aziendale”.

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