Disturbi mentali: le parole della psichiatria nella cronaca giornalistica

Come i giornalisti trattano il tema dei disturbi mentali? Se ne è parlato a Cagliari in un seminario organizzato dalla Società italiana di psichiatria

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Un momento del seminario formativo per i giornalisti sul disagio mentale

I disturbi mentali rappresentano il 13 per cento di tutte le patologie umane e il 10% delle disabilità. Malattie come la depressione e la schizofrenia, diffusissime in Europa, causano gravissime perdite economica essendo le principali cause di invalidità e di pensionamento anticipato. Eppure una larga fetta di persone che soffrono di disturbi mentali, il 50%, non viene a contatto con il sistema terapeutico o si cura con molto ritardo. Molti hanno paura dello stigma sociale, altri temono gli effetti delle terapie farmacologiche spesso viste come terapie invalidanti ed invasive. In questo quadro cosa può fare il giornalismo per dare una informazione corretta su un tema così delicato?

Se ne è parlato nei giorni scorsi durante il seminario dal titolo Le parole della psichiatria nella cronaca giornalistica organizzato a Cagliari dalla Società Italiana di Psichiatria in collaborazione con l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione.

Durante una intera mattinata di interazione tra giornalisti e specialisti della salute mentale si è approfondito un tema che in Sardegna assume proporzioni assai rilevanti, visto che se in Italia disturbi depressivi hanno una percentuale il 10 per cento in Sardegna la percentuale aumenta intorno al 14-15%.

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Bernardo Carpiniello, Professore Ordinario di Psichiatria all’Università di Cagliari, Direttore della Struttura Complessa di Clinica Psichiatrica e Presidente della Società Italiana di Psichiatria

Non solo. Come ha spiegato Bernardo Carpiniello, Professore Ordinario di Psichiatria all’Università di Cagliari, Direttore della Struttura Complessa di Clinica Psichiatrica e Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP), nella nostra isola il tasso di suicidi è molto più alto rispetto al resto d’Italia.

Il delicato rapporto tra i disturbi mentali e la violenza è stato esaminato dalla professoressa Liliana Lorettu, Professore Associato di Psichiatria Università di Sassari, Direttore della Clinica Psichiatrica di Sassari e Presidente della Società Italiana di Psichiatria Forense. La professoressa Lorettu ha messo in evidenza soprattutto il pericolo rappresentato dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti, anche delle cosiddette droghe leggere che leggere non sono, che fanno lievitare il rischio di violenza.

Federica Pinna, Professore Associato di  Psichiatria, Università di Cagliari, Dirigente medico della Clinica Psichiatrica di Cagliari, Segretario Regionale per la Sardegna della Società Italiana di Psichiatria, ha infine parlato di come l’informazione tratta il tema dei disturbi mentali. Le regole per una corretta informazione sono infatti contenute in una carta deontologica del 2010, la carta di Trieste, che i giornalisti dovrebbero avere presente quando trattano il tema del disagio mentale.

Ecco il podcast dell’approfondimento giornalistico andato in onda su Radio Bonaria.

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