Corecom Sardegna: funzioni potenziate con le nuove deleghe dell’Agcom

Il Corecom Sardegna potrà decidere le controversie fra utenti e gestori della telefonia e della pay-tv, gestirà il registro degli operatori della comunicazione e monitorerà le trasmissioni tv.

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Un momento della conferenza stampa in Consiglio regionale

A partire dalla seconda parte del 2018 il Corecom Sardegna potrà decidere in ultima istanza le controversie fra utenti e gestori della telefonia e della pay-tv per le quali aveva finora avuto soltanto un ruolo di conciliatore. Lo ha stabilito una convenzione che definisce una serie di funzioni delegate che d’ora in poi verranno svolte dall’organo decentrato dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Inoltre il Corecom, che svolge funzioni di consulenza, supporto, garanzia e gestione della Regione Sardegna per quanto riguarda l’intero sistema delle comunicazioni, dovrà d’ora in poi gestire il Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e svolgere attività di monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale privata e di quella della concessionaria pubblica, con particolare riferimento agli obblighi in materia di programmazione, anche a tutela delle minoranza linguistiche e dei minori, pubblicità e contenuti rediotelevisivi.

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Un momento della conferenza stampa in Consiglio regionale

La convenzione – sottoscritta nei giorni scorsi dal presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani, dal presidente del Corecom Sardegna Mario Cabasino e dai presidenti della Regione e del Consiglio regionale, Francesco Pigliaru e Gianfranco Ganau – è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i componenti del Corecom Roberto CasiniMargherita Soriga, Claudia OnnisMassimo Sechi, il dirigente Renato Costa e la funzionaria Giancarla Marras.

 Le funzioni delegate del Corecom Sardegna

Con la convenzione appena siglata l’Agcom ha delegato al Corecom Sardegna una serie di importanti funzioni.

  • La definizione delle controversie fra utenti e gestori della telefonia e della pay – tv. Sinora al Corecom era assegnata esclusivamente la funzione di conciliazione, ovvero lo strumento attraverso il quale i cittadini-utenti, le imprese e le pubbliche amministrazioni possono risolvere le controversie in materia di telefonia fissa e mobile, internet, telefonia pubblica e televisione a pagamento/pay tv, sorte con le società di telecomunicazioni. La definizione della controversia segue un tentativo di conciliazione non andato a buon fine, anche solo parzialmente, e ha lo scopo di richiedere, ora direttamente al Corecom Sardegna, una decisione, vincolante per le parti, con cui si risolve la controversia.
  • A seguito della firma della convenzione, frutto dell’Accordo-quadro tra Agcom e Conferenze delle Regioni e dei Consigli regionali approvato nel dicembre del 2017, al Corecom Sardegna spetterà inoltre la gestione del Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e in particolare i procedimenti di iscrizione e gli aggiornamenti delle posizioni all’interno del ROC, nonché il rilascio delle certificazioni attestanti la regolare iscrizione.
  • Il Corecom Sardegna avrà inoltre il compito di svolgere l’attività di monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale privata e di quella della concessionaria pubblica con particolare riferimento agli obblighi in materia di programmazione, anche a tutela delle minoranza linguistiche e dei minori, pubblicità e contenuti rediotelevisivi, previsti dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (TUSMAR).

«È un fatto storico che il Corecom Sardegna acquisisce tutte le deleghe da parte dell’Agcom – ha sottolineato il presidente Mario Cabasino – allineandosi al resto d’Italia e offrendo così un servizio sempre di prossimità ai cittadini e alle aziende editoriali della Sardegna. Questo è il coronamento di un lavoro che il Comitato ha portato avanti sin dal momento del suo insediamento, grazie anche al supporto della presidenza del Consiglio regionale».

Grazie alla collaborazione nata con le due università sarde è stato attivato già da qualche anno lo sportello Corecom di Sassari che si occupa delle procedure di conciliazione per tutto il territorio del nord Sardegna, svolgendo anche attività di consulenza  per gli utenti,  inizialmente portato avanti da due borsiste dell’Ateneo sassarese, ora competenti figure professionali, e sostenuta l’attività dello sportello cagliaritano grazie al lavoro di altre due borsiste dell’Università di Cagliari. A SmartLab, società Spin-off dell’Università di Cagliari, è stata affidata inoltre l’attività di monitoraggio delle emittenti televisive sarde per la rilevazione dei dati necessari alla verifica degli obblighi previsti dalla legge n.3 del 2015.

«Oggi – ha detto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganauil Corecom Sardegna è finalmente in grado di svolgere sino in fondo il ruolo per cui è stato istituito offrire un servizio completo ai cittadini nell’ambito delle controversie con gli operatori telefonici che potranno chiudere la procedura direttamente nell’isola, evitando trasferte onerose, e dall’altra un supporto agli operatori delle comunicazioni con la gestione del ROC. Il Corecom Sardegna ha svolto in questi anni un ottimo lavoro anche nel campo della tutela dei minori – aggiunge – svolgendo una preziosa attività di sensibilizzazione e formazione per la lotta al cyberbullismo».

L’attività del Corecom Sardegna

Nel corso del 2017 il Corecom Sardegna ha avviato e concluso i procedimenti di conciliazione per 1527 controversie, di cui 1441 chiuse definitivamente. Dal momento della presentazione dell’istanza da parte dell’utente/cittadino la procedura ha in media una durata di massimo 30 giorni. Da maggio, con l’avvio operativo della convenzione firmata con l’Agcom, la definizione delle controversie fra utenti e gestori verrà conclusa massimo entro 60 giorni.

Grazie alla collaborazione avviata con l’Università di Cagliari inoltre verrà a breve presentato uno studio sulla comunicazione in Sardegna che segue quello recentemente  realizzato dall’Ucsi Sardegna. Con l’associazione delle giornaliste di “Giulia Sardegna” è inoltre in programma la messa in scena di uno spettacolo teatrale dedicato alla violenza e agli stereotipi di genere.

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