Compro oro: nuovi adempimenti per evitare il riciclaggio dei preziosi

Le norme antiriciclaggio impongono nuovi vincoli per i compro oro e i loro clienti, ma per la CNA le giuste nuove regole penalizzano gli artigiani orafi

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compro oro
Compro oro

Quante volte un padre o una madre di famiglia sono costretti a vendere i propri gioielli e monili d’oro per poter dar da mangiare ai loro figli? La spietata crisi economica che ha messo in ginocchio tante famiglie della cosiddetta classe media dà sicuramente una spiegazione al boom dei compro oro che in questi ultimi anni si sono moltiplicati anche in Sardegna. Ufficialmente in tutta Italia i compro oro sono soltanto cinquecento, ma è chiaro che il fenomeno è del tutto sottostimato e spesso la poca trasparenza  di queste attività favorisce l’illegalità. Il decreto legislativo 92 entrato in vigore lo scorso luglio ha proprio lo scopo di regolare l’attività dei compro oro che per continuare a lavorare dovranno essere registrati ed essere in possesso di una regolare licenza di pubblica sicurezza. Anche i loro clienti saranno identificati e tracciati e non potranno ricevere denaro contante per operazioni superiori ai 500 euro.

Le nuove norme – che prevedono un apposito decreto attuativo del Ministero dell’Economia – rischiano però di penalizzare la stragrande maggioranza degli artigiani orafi isolani che svolgono in maniera del tutto marginale l’attività di compra vendita dell’oro dai privati.

La questione è stata posta con forza dalla CNA Artistico e Tradizionale che, pur considerando favorevolmente le nuove regole per un settore purtroppo in espansione, ne sottolinea le storture e le rigidità per gli orafi artigiani che effettuano l’attività di compro oro solo secondariamente.

Compro oro e oreficeria artigiana

Secondo i dati della CNA Artistico e Tradizionale in Italia le imprese orafe sono 9mila di cui il 90% artigiane. In Sardegna le aziende sono circa 200 e rappresentano uno dei settori più consistenti numericamente in Sardegna dopo quello dei ceramisti. Nonché uno dei più rinomati.

compro oro
Fedi d’oro

I compro oro invece sono ufficialmente solo 500 in tutta Italia, ma come detto il dato è evidentemente sottostimato. Proprio per far emergere il sommerso ed evitare attività poco trasparenti la nuova normativa entrata in vigore lo scorso luglio istituisce un Registro degli operatori presso l’OAM, l’organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. L’iscrizione al registro (che sarà avviato dall’OAM entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto ministeriale attuativo) sarà subordinata al possesso di una licenza di Pubblica Sicurezza. Ma soprattutto le nuove norme rendono obbligatoria l’identificazione della clientela secondo le norme anti riciclaggio che prevedono la segnalazione delle operazioni sospette (per quelle superiori ai 500 euro viene vietato l’uso del contante) e la conservazione delle relative informazioni per almeno 10 anni.

Inoltre le nuove regole richiedono alle imprese un conto corrente apposito per queste operazioni, obbligo che sussiste anche se si tratta di un’attività del tutto marginale per un orafo artigiano. Quanto ai clienti, la nuova normativa richiede che ogni operazione debba essere schedata e ad ogni cliente debba essere consegnata una ricevuta riepilogativa contenente le foto del prezioso, la quotazione del metallo, la destinazione dell’oggetto e il nome dell’altro operatore compro oro che eventualmente dovesse acquisire in seconda battuta il gioiello.

La posizione della CNA

Secondo la Cna Artistico e Tradizionale della Sardegna le sanzioni previste dalla nuova normativa appaiono però sproporzionate, prevedendo in capo agli artigiani orafi eccessivi adempimenti e costi, nonché enormi responsabilità in termini di sicurezza. Inoltre le nuove regole sarebbero lacunose in quanto non normano ipotesi come quella delle permute effettuate di frequente dagli artigiani orafi. Accade infatti molto spesso che si portino dall’orafo di fiducia vecchi cimeli di famiglia in oro perché vengano trasformati in gioielli più moderni.

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