La Casa Famiglia Mamma Margherita dei Salesiani torna a Cagliari

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L'istituto Salesiano Don Bosco a Cagliari (foto tratta dal profilo Facebook)

Dopo vent’anni la Casa famiglia Mamma Margherita ritorna in viale Fra Ignazio. Il prossimo dicembre la struttura dei Salesiani, che era stata spostata nell’opera di Selargius, oggi a gestione laicale (l’oratorio e la parrocchia sono stati riconsegnati alla Diocesi di Cagliari), sarà trasferita all’ultimo piano della Casa del Fanciullo di viale Snt’Ignazio, dove saranno predisposti una dozzina di posti letto destinati ad ospitare i ragazzi meno fortunati.

La casa famiglia Mamma Margherita torna a casa sua, cioè in un ambiente salesiano, con tutti quei servizi a sostegno delle famiglie più disagiate della città”, spiega il direttore dell’Istituto Don Bosco, don Michelangelo Dessì. In particolare la struttura potrà ospitare complessivamente una decina tra minori in affido o in attesa di adozione segnalati dal Tribunale dei Minori, o ragazzi non adottabili perché essendo già grandi non trovano famiglie disponibili ad adottarli. Oppure saranno ospitati minori stranieri non accompagnati affidati sempre dal Tribunale dei Minori o ragazzi in difficoltà temporanea nell’attesa che siano appianate le difficoltà familiari o sia restituita la patria potestà ai genitori.

casa famiglia mamma margherita
Il cortile dell’istituto dei Salesiani (foto tratta dal profilo facebook)

Oltre alla struttura residenziale vera e propria la casa famiglia Mamma Margherita – parte di una vasta rete di contatti con i servizi sociali del Comune e della Provincia di Cagliari – offrirà una sorta di servizio di “semiconvitto” per una ulteriore trentina di minori a rischio segnalati dai servizi sociali o grazie a contatti personali.

All’uscita delle loro scuole di appartenenza i ragazzi potranno frequentare l’oratorio di viale Sant’Ignazio dove mangeranno e giocheranno insieme e saranno assistiti nello studio da volontari, educatori professionisti o tirocinanti della facoltà di Scienze della formazione. “I minori avranno la possibilità di vivere un accompagnamento non meramente didattico – spiega don Michelangelo -: la Casa Famiglia Mamma Margherita sarà una riproposizione dell’oratorio Don Bosco che era casa, scuola, parrocchia, famiglia e cortile. Un po’ tutto. E importante che proprio qui, nel nostro istituto di viale Fra Ignazio, torni questa esplicita attenzione per i poveri della città. Ne siamo estremamente contenti perché c’è sempre il rischio di vedere la scuola paritaria come una scuola per i ricchi. Tengo a precisare che non è così. Ho proprio davanti agli occhi le liste delle tante persone che aiutiamo con borse di studio, sconti totali o parziali o attraverso la tanta beneficenza che per fortuna non manca mai. Segno della Provvidenza del Signore che continua a dire che l’educazione è davvero per tutti. Vogliamo rimanere qui come segno profetico di una attenzione della Chiesa per i più poveri e i più bisognosi. Per quella gioventù che Don Bosco definiva la “porzione più preziosa e più delicata al tempo stesso dell’umana società”. Un linguaggio del 1800 per ribadire che i Salesiani si sentono al loro posto lì dove ci sono i ragazzi”.

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